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Bufera sulla proposta del Popolo della libertà
"Libri di testo troppo schierati a sinistra". Pdl chiede una commissione d'inchiesta
ultimo aggiornamento: 12 aprile, ore 20:49
Roma - (Adnkronos) - Il Pdl punta il dito contro i libri di scuola troppo negativi verso la politica del centrodestra e Berlusconi. L'opposizione replica: "Da Minculpop". Il Pd insorge: ''Vedono comunisti dappertutto, ci aspetta la reintroduzione della gioventù balilla?''. Idv: ''Non si può manipolare la cultura per volere del premier''. Carlucci: ''Il problema esiste''
Roma, 12 apr. (Adnkronos) - Il Pdl lancia la proposta di una commissione parlamentare d'inchiesta sui libri di testo della scuola: troppo 'rossi', troppo negativi verso la politica del centrodestra, troppo 'contro' il premier Berlusconi, sottolineano, in buona sostanza, i firmatari capitanati da Gabriella Carlucci. Una proposta che ha scatenato le critiche delle opposizioni, secondo cui la maggioranza è "vittima dei suoi stessi deliri" e finisce per ipotizzare iniziative "tipiche di quelle dittature di stampo comunista che dice di voler combattere".
Una richiesta "vergognosa", dice Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura a Montecitorio. ''Con l'intenzione presunta di rendere la storia neutra - spiega - si vuole di fatto istituire una commissione d'inchiesta che nulla avrebbe da invidiare al Minculpop. Siamo all'uso della storia come clava nell'agone politico e al tentativo politico di imporre una verità storica compiacente".
Un "atto grave e di tristissima memoria" che "mette all'indice alcuni testi e stigmatizza gli insegnanti che gli scelgono. E' il segno di un clima allarmante; è una scelta improvvida della maggioranza", commenta la sua collega di partito Mariangela Bastico.
Anche la senatrice del Pd Vittoria Franco critica duramente la proposta del Pdl: "Ormai vedono i comunisti dappertutto. E' il caso di dire che, pur essendo del Partito della libertà, non sopportano la libertà e l'autonomia, e per questo vedono letteralmente rosso''.
Per il senatore del Pd Vincenzo Vita, si tratta di una proposta "allucinante" che deve essere ritirata. Il suo collega a palazzo Madama Ignazio Marino ironizza, pur riconoscendo "grave" l'iniziativa: "Dopo l'epurazione dei libri di testo 'comunisti' quale sarà il prossimo passo, la distribuzione di un unico testo uguale per tutti con in appendice un dvd sulle gesta eroiche del presidente del Consiglio? Ecco il paradosso: il Pdl promuove gli stessi metodi delle dittature comuniste di cui denuncia ossessivamente i pericoli".
Amaramente ironico anche un altro senatore del Pd, Giuseppe Lumia: "Entrare nel merito dei contenuti dei libri di testo per stabilire cosa va bene al governo e cosa no è da regime dittatoriale. Cosa ci aspetterà a breve? La reintroduzione della gioventù balilla?''.
Anche l'Italia dei valori, per voce del senatore Stefano Pedica, attacca la maggioranza: "Cercare di incidere sui testi scolastici al fine di favorire l'immagine del premier è una gravissima iniziativa, simili precedenti sono rintracciabili solo nei regimi totalitari dello scorso secolo. I libri di storia che circolano nelle nostre scuole, nonostante una riforma aberrante voluta dal ministro Gelmini, ancora raccontano la verità, fatti inconfutabili. Non si può manipolare la cultura per volere del premier".
Più pacato nei toni il vicepresidente della Camera Rocco Buttiglione, ma il senso è lo stesso. "La libertà accademica - spiega l'esponente centrista - è un valore importante". Insomma, quella avanzata da alcuni esponenti del Pdl "non è una buona idea: i politici devono restare fuori dalle questioni culturali, lasciando che sia la libera polemica scientifica a decidere di queste cose".
A tutti replica la stessa Gabriella Carlucci: ''Il problema esiste ed è sentito da molti docenti e studenti, ovviamente da quelli che si avvicinano alla storia in maniera imparziale, desiderando conoscere diverse interpretazioni storiografiche senza alcuna forzatura politica, come sarebbe doveroso".
"Sono sicura - aggiunge - che la commissione Cultura saprà decidere in materia con grande equilibrio. Chi grida allo scandalo non si rende conto che la mia è una proposta per fare chiarezza in una materia molto delicata. Non c'è alcuna volontà di mettere libri all'indice ma di fornire ai nostri ragazzi diversi punti di vista in materia storica. In questo senso internet e gli attuali strumenti elettronici potranno essere molto efficaci''.
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