Entro domani la decisione sul ricorso
Renata Polverini (dal sito dell'Ugl)
Regionali Lazio, lista Pdl presentata in ritardo a Roma: rischia esclusione
Renata Polverini (dal sito dell'Ugl)
ultimo aggiornamento: 27 febbraio, ore 20:01
Roma - (Adnkronos/Ign) - La documentazione richiesta per il deposito in Tribunale sarebbe stata presentata dopo le 12. Abrignani, responsabile elettorale del Pdl: ''Non c'è nessun motivo per escluderci". Gasbarri (Pd): "Alle 14 le firme giacevano abbandonate in un corridoio"
Roma, 27 feb. (Adnkronos/Ign) - La lista del Pdl per le regionali nel Lazio è momentaneamente fuori dalla corsa nella provincia di Roma.. La documentazione richiesta per il deposito in Tribunale sarebbe stata infatti presentata in ritardo, oltre il termine delle 12 fissato per legge.
''Assolutamente fiduciosi'' che la situazione possa appianarsi, perché ''non c'è nessun motivo per escluderci'', ma allo stato dei fatti la lista del Pdl per le regionali nel Lazio ''è fuori''. Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del Pdl, annuncia di aver presentato ricorso al presidente dell'ufficio centrale circoscrizionale per il mancato deposito della lista. ''Non c'è nulla di cui allarmarsi'', assicura il deputato all'ADNKRONOS. Il ricorso presentato sarà deciso ''tra stasera e domani mattina'' e il Pdl è convinto di aver ragione.
Abrignani racconta: ''Eravamo già negli uffici, assolutamente in regola con la documentazione. C'erano due nostri presentatori, uno in fila, l'altro un po' indietro. Quest'ultimo, a un certo punto, ha avuto un piccolo diverbio con un esponente dei radicali. A questo punto, il nostro rappresentante è uscito dalla 'zona rossa', ma ha lasciato lì tutta la documentazione. Il risultato è che non l'hanno fatto più rientrare. E' assurdo''.
In una nota il Coordinamento romano e laziale del Pdl chiarisce che "non esistono le condizioni giuridiche per l'esclusione delle liste del Pdl. I nostri delegati si trovavano all'interno degli uffici del tribunale dove si presentavano le liste, ben mezz'ora prima della scadenza del termine".
Il presidente della Camera Gianfranco Fini dice di non essere preoccupato: ''Anche perché non ci posso fare nulla". Ma ''il partito è preoccupato, c'è apprensione, speriamo che tutto si risolva in modo positivo'', afferma invece Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali e esponente di spicco del Pdl laziale, all'ADNKRONOS. Bocche cucite e aria tesa, intanto, al laboratorio Lazio, in via Matteo Renato Imbriani, comitato elettorale di Renata Polverini, candidata Pdl alle regionali del Lazio.
Di "dilettantismo preoccupante da parte dei vertici regionali del Pdl" parla il leader dei Cristiano popolari del Pdl, Mario Baccini. "Sono convinto che la lista si possa presentare ma, anche in caso di presentazione, in un grande partito non può avvenire un disguido tecnico come questo. Per le valutazioni politiche ci sarà tempo dopo'', aggiunge.
''Ero presente - racconta Mario Gasbarri, senatore del Partito democratico - al Tribunale di Roma e ho potuto filmare l'episodio con il cellulare. Posso perciò documentare che intorno alle ore 14, quindi due ore oltre il limite di tempo consentito, le firme non erano state consegnate e giacevano abbandonate in un corridoio. Mi auguro che ora il Pdl non cerchi espedienti per far rientrare dalla finestra ciò che, secondo la legge, è ormai fuori della porta''.
Richiamo al rispetto delle regole da parte di Luigi Zanda. ''Mettiamola così: se c'è una gara per vincere un appalto e c'è un termine per presentare la domanda, chi la presenta oltre il termine non viene ammesso... Le regole ci sono e vanno rispettate, perché sono la garanzia della serietà della procedura elettorale'', commenta il vicepresidente dei senatori del Pd all'ADNKRONOS.
Anche Beppe Fioroni invita il Pdl al rispetto delle regole e, oltre al caso della provincia di Roma, l'esponente del Pd denuncia all'ADNKRONOS un altro episodio che riguarda le liste del Popolo della Libertà in provincia di Viterbo: qui il Pdl ha presentato due documenti diversi uno con l'apparentamento con l'Udc e uno no. "La democrazia è competizione dove i cittadini scelgono in base a progetti e programmi - dice Fioroni - attenendosi a regole e norme che non vanno aggirate ma rispettate da tutti. Compreso il Pdl. Ed è singolare che sia a Roma che a Viterbo si vogliano non rispettare le norme".
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| micaria ha scritto (27/02/2010 - ore 17:18) | segnala un abuso |
| Spero trattarsi di una barzelletta!! Se fosse una cosa seria faremmo ridere, ancor di più, il mondo intero!! | |
| Tamara62 ha scritto (28/02/2010 - ore 04:18) | segnala un abuso |
| e per fortuna che questo è il partito del fare!!! sì... del fare tardi..è il colmo!! neanche alle liste comunali dei più piccoli comuni succede una cosa simile! magari...visto il carattere di urgenza ... se avessero affidato la gestione della consegna delle firme alla protezione civile questo non sarebbe successo...andiamo bene se il buongiorno si vede dal mattino!! | |
| Eraclito ha scritto (05/03/2010 - ore 12:42) | segnala un abuso |
| Anche in questo il Pdl dimostra la mancanza di rispetto di tutte le regole. A buon intenditore poche parole. | |
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