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Ghedini: "Dichiarazioni prive di ogni dignità logica"

Mafia, Alfano: "Ciancimino? Noi abbiamo fatto esatto contrario del 'papello'"

Marcello Dell'Utri  Marcello Dell'Utri
ultimo aggiornamento: 08 febbraio, ore 17:57
Roma (Adnkronos/Ign) - Il Guardasigilli sulle affermazioni di Massimo Ciancimino in aula durante la sua deposizione al processo Mori: "C'è un tentativo di delegittimare questo governo". Dell'Utri: "E' un folle totale, lo denuncerò". Bondi: "Alla vigilia di ogni elezione assistiamo a una nuova ondata di fango". Arlacchi (Idv): "Non credo a Ciancimino e anche Di Pietro dovrebbe essere cauto"
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Roma, 8 feb. (Adnkronos/Ign) - "Il governo Berlusconi ha fatto con le leggi l'esatto contrario di quello che prevede il 'papello' di cui tanto si parla". Così il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, al suo arrivo a Roma al congresso della Uil Pa Penitenziari, commenta quanto detto oggi da Massimo Ciancimino in aula durante la sua deposizione al processo Mori.

''La mafia non teme due cose: dibattiti e convegni - ha aggiunto Alfano - e teme due cose: confische dei patrimoni mafiosi e carcere duro. Noi abbiamo fatto la normativa di contrasto alla mafia più dura dai tempi di Falcone e Borsellino e l'abbiamo fatta incentrandola come rotta, come bussola, sui temi della confisca ai patrimoni''. Il Guardasigilli ha poi affermato: ''Questa nostra scelta è stata mutuata durante il G8 Giustizia dagli otto Paesi più importanti del mondo che hanno individuato questa strada per combattere la criminalità organizzata a livello mondiale''.

Alfano ha poi continuato affermando che ''nella precedente legislatura di governo abbiamo stabilizzato il 41 bis e in questa lo abbiamo inasprito portandolo da carcere duro a durissimo''. Il ministro ha poi concluso il suo ragionamento affermando che, ''non vorrei che ci fosse da più parti un tentativo di delegittimare l'azione di un governo che contrasta la mafia'', poiche', ha aggiunto, ''la mafia spesso quando vuole contrastare i suoi avversari non sceglie la via dell'assissinio fisico ma quella della delegittimazione''.

Inoltre, ''conosco la storia di Forza Italia di questi anni - rimarca il Guardasigilli - per poter dire che mai e poi mai noi abbiamo avuto neanche per un istante la sensazione che la nostra storia, questa grande storia di partecipazione democratica che ha emozionato e fatto partecipare alla storia della Sicilia e dell'Italia milioni di persone, attraverso questo splendido sogno che e' stato rappresentato da Forza Italia, possa avere avuto un collegamento con la mafia''.

"Se Ciancimino vuol parlare di cose successe veramente, si vada a cercare dove sono successe e con chi. Certamente io non c'entro niente, e non parliamo ovviamente di Berlusconi, ma proprio niente di niente. Qui siamo alla pura invenzione che sfiora anzi sicuramente entra nel campo della pazzia". Così Marcello Dell'Utri (nella foto) al Tg5. "Si tratta di un folle totale - ha aggiunto il senatore del Pdl - o di un disegno criminoso volto a dire cose allucinanti come queste. Sono delle falsità tali che mi hanno già portato alla decisione di denunciare per calunnia il personaggio in questione, cosa che gli avvocati faranno non appena avranno tutti gli atti di questo interrogatorio».

"Le dichiarazioni di Massimo Ciancimino non sono soltanto destituite di ogni fondamento, ma sono anche totalmente inverosimili e prive di ogni dignità logica - dichiara Niccolò Ghedini, parlamentare del Pdl e avvocato del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - Spiace che qualcuno possa dare anche un minimo credito a prospettazioni che la storia di Forza Italia e del presidente Berlusconi hanno dimostrato concretamente e con atti di governo essere completamente inesistenti. Sembra che si voglia delegittimare proprio il governo Berlusconi che sta conducendo la più severa e forte offensiva del dopo guerra contro la mafia. Ciancimino dovrà rispondere di fronte all'autorità giudiziaria anche di tali diffamatorie dichiarazioni".

Per il coordinatore del Pdl, Sandro Bondi "immancabilmente alla vigilia di ogni elezione assistiamo ad una nuova ondata di fango, calunnie e teoremi tanto fantasiosi quanto falsi. Ancora una volta la giustizia è piegata a torbidi progetti politici che impediscono ad un Paese di pensare al suo futuro".

"Più procede la telenovela del signor Massimo Ciancimino e delle sue pseudorivelazioni, e più tanti cittadini avranno nostalgia del grande Giovanni Falcone, magistrato efficace e saggio, nemico spietato della mafia, ma soprattutto capace di distinguere i veri pentiti dai falsi pentiti, o le vere dichiarazioni dalle false dichiarazioni. Meriterà di essere ricordata la circostanza in cui Falcone fece arrestare il falso pentito Pellegriti, che cercava di raccontargli bugie", Lo dichiara Daniele Capezzone, portavoce del Pdl.

Per l'opposizione, l'eurodeputato dell'Italia dei Valori Pino Arlacchi: "Non credo a una parola di quanto detto da Ciancimino. E queste storie le abbiamo già viste e sentite. Sono parole che non giovano altri che a Berlusconi, si vuole sollevare un gran polverone e screditare così la figura dei pentiti in generale".

"Ciancimino - continua Arlacchi parlando ai microfoni di Cnrmedia - ha una posizione giudiziaria interessata ed ha una scarsa attendibilità, a tanti anni di distanza. Lavorando insieme a Falcone so che questo tipo di dichiarazioni vanno prese con grande cautela e non vanno sbandierate. Non sono d'accordo nemmeno con Di Pietro che parla di governo paramafioso. Proprio Di Pietro che ha avuto a che fare con casi molto delicati sa che queste dichiarazioni vanno prese con grande prudenza".

Mentre per il portavoce della Federazione della sinistra Paolo Ferrero, ''le pesanti dichiarazioni rese oggi da Massimo Ciancimino al processo Mori vanno naturalmente riscontrate nel modo piu' scrupoloso, da parte della magistratura, ma di certo sono inquietanti e preoccupanti".

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ugc
1qaz2wsx ha scritto (09/02/2010 - ore 15:25) segnala un abuso
ugc
Paolo Ferrero, ''le pesanti dichiarazioni rese oggi da Massimo Ciancimino al processo Mori vanno naturalmente riscontrate nel modo piu' scrupoloso, da parte della magistratura, ma di certo sono inquietanti e preoccupanti". Di preoccupante è che ci siano ancora in giro dei ex parlamentari ''trombati'' che per far vedere che non sono ''morti'' parlano senza collegare il Loro cervello!
ugc
ugc
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