News > Politica > Mafia, polemica su fiction. Michele Placido al premier: "Si dovrebbe strozzare da solo, il 'Capo dei capi' è un prodotto di Canale5"
Mafia, polemica su fiction. Michele Placido al premier: "Si dovrebbe strozzare da solo, il 'Capo dei capi' è un prodotto di Canale5"
Michele Placido nel ruolo del commissario Cattani ne 'La Piovra'
ultimo aggiornamento: 28 novembre, ore 18:24
Roma - (Adnkronos) - L'attore e regista ironizza: "Ha ragione Berlusconi: la mafia non esiste, gli attentati a Falcone e Borsellino, a Firenze, Milano e Torino erano solo riprese cinematografiche". Più duro Remo Girone: "Se mi vuole strozzare sono qui che lo aspetto"
Roma, 28 nov. (Adnkronos) - ''Berlusconi si dovrebbe autostrozzare perche' 'Il Capo dei capi' e' un prodotto di Canale 5. Firmato: il Commissario Cattani''. E' un Michele Placido ironico quello che con l'ADNKRONOS commenta le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi che, intervenendo ad Olbia ad un convegno organizzato dall'Enac ha affermato: ''Se trovo chi ha girato nove serie della 'Piovra' e scritto libri sulla mafia facendoci fare brutta figura nel mondo, giuro che lo strozzo".
''Ha ragione Berlusconi - ironizza lo storico protagonista delle prime quattro serie della 'Piovra' - la mafia non esiste, gli attentati a Falcone e Borsellino, a Firenze, Milano e Torino erano solo riprese cinematografiche dirette Damiano Damiani, Florestano Vancini e Luigi Perelli (alcuni tra i registi della 'Piovra' ndr)''.
''Se Berlusconi mi vuole strozzare son qui che lo aspetto. Quale onore essere minacciati da lui''. Cosi' Remo Girone, l'ex 'cattivo' Tano Cariddi per ben cinque serie della ''Piovra'', ha commentato ironicamente con l'ADNKRONOS le dichiarazioni presidente del Consiglio.
Cerca di smorzare la polemica Sandro Petraglia, sceneggiatore della Piovra e della Meglio Gioventu', che spiega: "Il presidente del Consiglio ha parlato in maniera scherzosa, ma sulla mafia e' difficile scherzare". "E' una vecchia storia - commenta sul sito www.articolo21.info - ogni tanto viene fuori qualcuno che se la prende con gli autori che scrivono cose sgradevoli su questo Paese, quasi senza rendersi conto che il problema e' quel che narriamo non che lo raccontiamo".
"La mafia -continua Petraglia- e' un problema di questo Paese. E' compito degli autori raccontare la storia del luogo in cui vivono. Noi raccontiamo le storie. Tra queste storie c'e' la mafia, ci sono i rapporti della mafia con la politica, ci sono i rapporti del potere politico con un mondo corrotto. Penso che il presidente del Consiglio abbia parlato in maniera scherzosa. Penso che sulla mafia sia difficile scherzare".
"C'e' chi racconta le barzellette sulla mafia, sugli ebrei, sugli handicappati... che dobbiamo fare? -domanda Petraglia- con questo ragionamento non va bene Sciascia, non va bene Saviano, non vanno bene i film di Francesco Rosi o i film del neorealismo italiano che descrivevano un Paese dissestato, miserabile. Con Andreotti che diceva: 'I panni sporchi laviamoli in casa'".
articoli correlati
tutte le notizie di Politica




















