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Romano: ''Disponibili a ruoli di governo''

Maggioranza, i 'Responsabili' a quota 21. Mannino si 'sfila' dal gruppo

Il gruppo dei ResponsabiliIl gruppo dei Responsabili
ultimo aggiornamento: 20 gennaio, ore 15:32
Roma - (Adnkronos) - Nasce ufficialmente 'Iniziativa responsabile', il gruppo parlamentare capeggiato da Silvano Moffa, ex Fli, Saverio Romano (Pid) e Arturo Iannaccone (Noi Sud). Sardelli è il capogruppo pro tempore Moffa: ''Intendiamo difendere la sacralità della vita: questo è punto in comune che abbiamo con tutti i parlamentari del gruppo''


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Roma, 20 gen. (Adnkronos) - Ventuno deputati per la 'terza gamba' della maggioranza. Nasce ufficialmente 'Iniziativa responsabile'. Decisiva l'adesione di Vincenzo D'Anna e Mario Pepe, due deputati provenienti dal gruppo del Pdl per superare quota 20, numero necessario per costituire un gruppo parlamentare a Montecitorio. A fare da coordinatore pro tempore, il deputato Luciano Sardelli. Calogero Mannino, invece, conferma il sostegno al governo ma non aderisce al gruppo dei responsabili.

I promotori dell'iniziativa, Silvano Moffa, ex Fli, Saverio Romano (Pid) e Arturo Iannaccone (Noi Sud) assicurano che presto "ci saranno nuove adesioni" oltre ai deputati che il 14 dicembre scorso non hanno votato la sfiducia al governo.

Per tutti l'obiettivo politico è ''dare stabilità all'esecutivo'', come sottolinea Sardelli. ''La nascita di Iniziativa Responsabile è un fatto politico - sottolinea dal canto suo Romano, coordinatore del Pid - la nostra opzione politica è stata prima ignorata e derisa, poi combattuta. Ma alla fine è risultata vincente, perché il senso di responsabilità è utile al Paese. Sosteniamo la maggioranza di governo - rimarca - perché sappiamo il danno che potrebbe provocare il ritorno alle urne, e vogliamo dare una mano, dando la nostra disponibilità anche se saremo chiamati in ruoli di governo''.

Mentre Iannaccone sottolinea: ''Oggi voltiamo pagina, nasce un nuovo centrodestra guarito dalla 'malattia dei delfini', che ha impedito di realizzare le riforme. Non siamo la 'stampella' del governo ma la terza gamba che intende dare un contributo forte e originale per realizzare i 5 punti programmatici del governo''.

Ottimista sul fatto che ''nelle prossime settimane avremo altre adesioni, sulla base della qualità politica della nostra proposta'', Silvano Moffa tiene a ribadire che ''la nuova opzione politica non è fatta solo di numeri, che pure ci sono. E' invece una scelta politica che rafforza una solida maggioranza di centrodestra. Nei prossimi giorni - annuncia - daremo vita a un gruppo di lavoro cui parteciperanno persone esterne, per creare una piattaforma programmatica. Lavoreremo sul piano economico e intendiamo difendere la sacralità della vita: questo è punto in comune che abbiamo con tutti i parlamentari di Iniziativa Responsabile''.

Inanto Mannino che avrebbe dovuto sottoscrivere oggi l'adesione spiega il suo 'no' con il timore di far perdere l'identità al Partito Popolare per l'Italia di domani ''che ho contribuito a fondare''. Secondo Mannino infatti ''la costituzione del nuovo gruppo che ricomprende i deputati del Pid, non dovrebbe confondere o peggio annullare l'identità del Pid ed il suo progetto politico, in specie nella prospettiva delle elezioni politiche anticipate o non. Ma questo chiarimento non è stato ancora dato. Per conseguenza - annuncia - personalmente non do la mia firma alla costituzione di questo gruppo, mantenendo il mio impegno all'interno del Pid, che se decide di confondersi nel ruolo degli esterni all'attuale Pdl perde definitivamente le sue ragioni e le sue prospettive così come pensate e proposte al momento della sua costituzione. Per conseguenza anche il mio consenso. Ho accettato di sostenere il governo con il Pid ma non potrei, in questo modo, aderire all'attuale Pdl''.

Intanto l'opposizione boccia l'iniziativa bollandola come ''un bluff totale perché - spiega il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini - composto interamente da deputati che erano già in maggioranza. E' solo un travaso per ragioni di immagine".

Stessa lettura arriva dal leader Udc Pier Ferdinanado Casini: "I responsabili? Cosa volete che vi dica, facciano quello che vogliono, non mi interessa, sono gli stessi che hanno votato la fiducia al governo".

Di ''responsabili solo di complicare la situazione politica e prolungare l'agonia di un governo che è ormai al capolinea'' parla il vice capogruppo dell'Idv alla Camera Antonio Borghesi. "Se il buongiorno si vede dal mattino - sottolinea - è chiaro che quello dei 'responsabili' è un gruppo formato da parlamentari che tutto sono fuorché responsabili. Il fatto che si siano sfaldati ancor prima di costituire il gruppo rende il quadro molto chiaro''.


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