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''Basta annunci di lotta all'evasione che si risolvono sempre con dei condoni"

Manovra, Bersani: ''Serve un intervento vero non si può tirare a campare''

Pier Luigi Bersani durante il suo intervento all'assemblea del Pd (Adnkronos)  Pier Luigi Bersani durante il suo intervento all'assemblea del Pd (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 21 maggio, ore 19:16
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il segretario all'assemblea del Pd: ''C'è bisogno di una svolta, bisogna cominciare a metterci finalmente coraggio''. Sulla corruzione: ''Le misure presentate dal governo? Sono acqua fresca'' (FOTO). Tremonti: "Caccia a evasori e falsi invalidi". Bossi avverte: "Sarà dura, spero non aumentino le tasse"
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Roma, 21 mag. (Adnkronos/Ign) - Il governo "cominci finalmente a metterci coraggio" nell'affrontare la crisi. A chiederlo è il segretario del Pd Pier Luigi Bersani all'assemblea del partito. Basta con "la propaganda penosa del tipo: non metteremo le mani nelle tasche degli italiani" e la "si smetta con annunci di lotta all'evasione che si risolvono sempre con dei condoni", dice il leader del Pd.

"Se non si vuole una manovra ulteriormente depressiva, c'è bisogno di una svolta, bisogna cominciare a metterci finalmente coraggio, bisogna dire che il Paese ha un problema serio", incalza Bersani. "La nostra sfida - aggiunge - è sul terreno che abbiamo sempre chiesto: su una vera manovra economica non sull'ennesimo 'tirare a campare' fatto di una catena di decreti e fiducie dove si continua a sottostimare la spesa e a sovrastimare le entrate, dove non c'è mai un ragionamento di fondo".

''L'Italia sta vivendo un dramma silenzioso, uno scivolamento rispetto all'Europa e al mondo e una dissociazione interna tra nord e sud. Noi convergiamo verso le economie più deboli d'Europa e ci allontaniamo dalle più forti ma la destra - sottolinea il segretario del Pd - non coglie il problema, lo nega, non cerca la chiave di una riscossa nazionale".

Poi parlando delle misure anticorruzione presentate dal governo, Bersani osserva: ''Sono acqua fresca". "Nella mozione che abbiamo presentato al Senato - aggiunge - abbiamo dettagliato le nostre proposte di rafforzamento. Dico qui che l'introduzione del reato di autoriciclaggio è indispensabile. Abbiamo presentato norme per rafforzare l'incandidabilità di chi ha commesso reati, essendo quelle presentate dal governo totalmente insufficienti".

''Berlusconi non può dare un orizzonte nuovo al Paese - continua -. Di fronte all'opinione pubblica il governo si è indebolito, perché la narrazione propagandistica si scontra con la durezza dei fatti reali''. ''A tutto ciò - ha sottolineato ancora Bersani - si aggiunge l'emergere di una corruzione degli apparati a cui il governo non è estraneo''.

''Un governo - continua il leader del Pd - indebolito che controlla tuttavia una maggioranza molto ampia. Il Pdl mostra delle crepe difficilmente sanabili ma non tali da costringere Berlusconi alla scelta fra cambiare o cadere. Tutto porta a dire che la situazione di palude e immobilismo nell'azione del governo è destinata ad aggravarsi. La Lega si propone come dominus della situazione garantendo stabilità parlamentare in cambio della libertà - sottolinea Bersani - di fare tutte le parti in commedia''.

Poi ammette: ''Per quante sfumature possiamo usare per interpretare le recenti elezioni regionali, il fatto incontrovertibile è che non siamo ancora riusciti a interpretare il disagio e l'inquietudine profondi del Paese e che si esprimono in disamoramento o in radicalizzazione impotente''. Ma incalza: "Si può forse immaginare un'alternativa a Berlusconi senza il Pd?". "Si vuole davvero un'alternativa a Berlusconi? - si domanda Bersani - Se è così occorre rispetto reciproco fra tutte le forze, le culture, i soggetti che possono dare un contributo all'alternativa", perché, aggiunge , noi "accettiamo le critiche, ma non accettiamo le critiche pelose".

Riguardo al nodo alleanze, spiega: ''Siamo interessati a confrontarci con l'Udc, l'Idv e i Radicali ai quali rispondo positivamente alla richiesta di un confronto arrivatami nei giorni scorsi - sottolinea -. Lavoreremo anche con forze fuori dal Parlamento. Non ridurremo il tema delle alleanze a meccanismi politicisti, ma lo terremo strettamente legato al progetto''.

Bersani invita infine a superare "gli schieramenti congressuali", ad essere "all'altezza del compito" e a "lavorare per l'unità". "In un partito necessariamente e utilmente plurale - aggiunge il segretario - non dobbiamo ossificare gli schieramenti congressuali, né possiamo compensare questo rischio con dei politicismi fatti in casa. Lavoriamo assieme al progetto coinvolgiamo ad ogni livello territoriale tutte le sensibilità, non accettiamo che qualcuno abbia la sensazione, giusta o sbagliata che sia, di essere escluso; impariamo a conoscerci meglio nel lavoro''. ''Ciascuno di noi sappia, a cominciare da me - conclude - che quando parla o quando agisce maneggia una proprietà indivisa, un patrimonio comune non frazionabile in feudi personali o in ambizioni personalistiche''.

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