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Idv: "E' diventato il praticante di Ghedini"

Mills, Alfano: Ghedini ha ragione Pd e Idv replicano: sbalorditivo

David Mills David Mills
ultimo aggiornamento: 26 febbraio, ore 19:29
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il Guardasigilli, commentando la sentenza della Corte di Cassazione sul caso Mills, si schiera con il legale del premier e provoca la dura reazione dell'opposizione. Pd: "Fuori da ogni regola". Bersani: "La gente perbene confida nell'assoluzione non nella prescrizione"
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Roma, 26 feb. (Adnkronos/Ign) - Opposizione all'attacco contro il ministro della Giustizia Angelino Alfano che commentando la sentenza della Corte di Cassazione sul caso Mills - che ha dichiarato prescritti i reati per il caso di corruzione che vedono coinvolto anche Silvio Berlusconi - si è schierato con l'avvocato Niccolò Ghedini, legale difensore del premier.

"E' legittima la richiesta dell'avvocato del presidente del Consiglio" di sospendere il processo Berlusconi in attesa che vengano depositate le motivazioni della sentenza della Cassazione sul caso Mills, ha detto Alfano aggiungendo che la richiesta "sara' sottoposta al Tribunale di Milano che domani decidera'". Il ministro sottolinea inoltre che quella della Cassazione ''e' la sentenza del piu' importante organo giurisdizionale del Paese perche' non e' stata emessa solo dalla Corte di Cassazione ma dalle sezioni unite e quindi ha un rango primario perche' segna un orientamento giurisprudenziale''.

Il Guardasigilli annuncia quindi che la sentenza sul caso Mills "non cambia nulla" nella strategia di governo sul fronte giustizia e che il programma di governo non sara' modificato. "Ci sono tre fronti, le intercettazioni, il processo di ragionevole durata e il legittimo impedimento per dare il diritto di governare a chi ha vinto le elezioni".

Le parole del Guardasigilli però provocano le dure polemiche dell'opposizione.

"Trovo sbalorditivo che nel bel mezzo di un procedimento penale nei confronti di Silvio Berlusconi il ministro della Giustizia, che dovrebbe essere il piu' scrupoloso custode della divisione dei poteri, commenti le iniziative degli avvocati dell'imputato Silvio Berlusconi" afferma il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che giudica "sbaloriditive le estrenazioni" di Alfano "per il semplice fatto che vengono proprio dal ministro della Giustizia". ''Che l'avvocato Ghedini faccia gli interessi del suo assistito e' conforme al suo ruolo e rientra nei diritti della difesa, ma che un ministro della Repubblica italiana avvalori la legittimita' della richiesta di una parte processuale, sia pure eccellente, e' veramente inusuale, fuori da ogni regola e non credo rientri nei suoi compiti istituzionali'' aggiunge la capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Donatella Ferranti.

Protesta anche l'Italia dei Valori. "Evidentemente Alfano si e' dimesso da ministro della Giustizia per diventare praticante dell'avvocato Ghedini" interviene il presidente dei senatori dell'Italia dei valori, Felice Belisario. "Non si spiegherebbe, altrimenti -aggiunge- con quale ruolo Alfano possa affermare che e' legittima la richiesta di sospensione delle udienze in attesa del deposito della sentenza Mills in Cassazione che domani gli avvocati del premier faranno al tribunale di Milano". "Ricordo all'Azzeccagarbugli Alfano -prosegue- che Ghedini e' gia' pagato da Berlusconi e che un ministro della Giustizia non dovrebbe entrare nel merito nelle faccende del capo. Pensi piuttosto a combattere la corruzione in maniera seria buttando nella spazzatura processo breve, intercettazioni e legittimo impedimento che -conclude- non sono altro che ulteriori strumenti di delegittimazione del ruolo della magistratura oltre che mezzucci per evitare al premier di farsi processare".

Un commento alla sentenza arriva anche dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani secondo cui ''la gente perbene confida nelle assoluzioni, non nelle prescrizioni. Voglio credere che il nostro presidente del Consiglio possa confidare in un'assoluzione e possa andare a cercarsela la' dove le assoluzioni vengono date, nella sede giudiziaria".

E Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori, attacca: ''Chi vuole prendere in giro? Se Berlusconi fosse veramente innocente, si dovrebbe far processare invece di scappare e continuare ad attaccare e insultare la magistratura con la presunzione degna di un dittatorello. Con la legge che si e' fatto, per accorciare i tempi della prescrizione, ha favorito Mills e di conseguenza se stesso. E' inutile che gioisca, Berlusconi e' un corruttore matricolato come ha confermato la sentenza della Cassazione. Prima se ne va a casa e meglio e' per la democrazia italiana''.

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