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Disaccordi sulla candidatura in Europa dell'esponente democratico

Mister Pesc, Frattini a Brunetta: "Sostegno a D'Alema è interesse nazionale"

Massimo D'Alema (Adnkronos)  Massimo D'Alema (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 16 novembre, ore 17:06
Bruxelles - (Adnkronos/Ign) - Il ministro degli Esteri: "Le sue opinioni sono solo personali. La linea, d’altronde, la decidiamo Berlusconi e io". Appello delle commissarie Ue: una donna tra le alte cariche. Tadic: "D'Alema mister Pesc? Potrebbe essere di grande aiuto"
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Bruxelles, 16 nov. (Adnkronos/Ign) - "L'interesse nazionale dell'Italia è sostenere Massimo D'Alema" alla carica di alto rappresentante della politica estera Ue. Lo ribadisce il ministro degli esteri Franco Frattini aggiungendo che "il parere del ministro Renato Brunetta è un'opinione personale". Il titolare della Funzione Pubblica si era detto contrario alla carica di Massimo D'Alema come Mister Pesc. E comunque, ha poi sottolineato Frattini, "a decidere la linea sono il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri".

Allargando il discorso, poco prima di partecipare a Bruxelles al pranzo con i colleghi del Ppe e poi al consiglio Affari generali relazioni esterne, Frattini ha detto che "sta alla Presidenza svedese sciogliere" il rebus delle nomine. Alla domanda dei giornalisti se regga l'accordo tra socialisti e popolari europei per la spartizione delle alte cariche (presidente Ue al Ppe e Alto rappresentante al Pse), Frattini ha risposto: "A oggi l'orientamento è questo, dipenderà dalle persone. Vedremo".

Intanto, tra i candidati alle alte nomine Ue si sta guardando solo a uomini. E’ quanto fanno osservare tre responsabili Ue che lanciano un appello perché si ristabilisca un equilibrio tra sessi in Europa. In uno dei passi della lettera invita al 'Financial Times', le commissarie europee Margot Wallstroem (che è anche vicepresidente dell'esecutivo Ue) e Neelie Kroes, e la vicepresidente del Parlamento Europeo Diana Wallis scrivono: "E’ giunto il momento di passare dalle parole ai fatti sull'eguaglianza tra sessi, nominando donne a posizioni di leadership nell'Ue, come lo ha suggerito di recente il presidente del Parlamento Europeo Jerzy Buzek".

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