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Severino: ''Assoluta serenità tra Anm e governo''

Monti: ''Sì a modifiche su responsabilità toghe, intesa nel rispetto norme Ue''

ultimo aggiornamento: 08 febbraio, ore 17:46
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il premier al termine dell'incontro con l'Anm: "Ferma intenzione del governo attivare un dialogo con le forze parlamentari per raggiungere il massimo dell'intesa su una modifica che assicuri una corretta interpretazione della giurisprudenza europea e consenta ai magistrati di lavorare con serenità di giudizio''. Pini (Lega): ''Parole gravissime''


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Roma, 8 feb. (Adnkronos/Ign) - "E' ferma intenzione del governo attivare un dialogo con le forze parlamentari per raggiungere il massimo dell'intesa su una modifica che assicuri una corretta interpretazione della giurisprudenza europea e, al contempo, consenta ai magistrati di lavorare con serenità di giudizio nell'esercizio delle loro funzioni". Così il presidente del Consiglio Mario Monti si è espresso al termine dell'incontro a palazzo Chigi tra lo stesso premier, il ministro della Giustizia Paola Severino, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e una delegazione dell'Anm, guidata dal presidente Luca Palamara.

A sollecitare l'incontro, si legge in una nota di palazzo Chigi, era stata la stessa Anm dopo l'approvazione alla Camera dell'emendamento alla legge comunitaria che modifica le norme sulla responsabilità civile dei magistrati. Monti ha confermato l'impegno del governo "a studiare soluzioni che permettano di adeguare le norme italiane ai principi europei, anche attraverso un esame comparativo delle legislazioni nei vari paesi dell'Ue".

''Una cosa deve essere chiara: sulla chiamata della responsabilità diretta del giudice non trattiamo - ha affermato Luca Palamara - Altra cosa è la responsabilità dello Stato e qui siamo in linea con le altre democrazie occidentali. Intanto aspettiamo gli sviluppi della norma in Senato".

Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha assicurato che tra l'Associazione nazionale magistrati e il governo "c'è un'atmosfera di assoluta serenità e colloquialità". "Abbiamo ribadito che il governo - ha spiegato il Guardasigilli lasciando Montecitorio - si impegna a prendere in considerazione la possibilità di modificare" la cosiddetta norma Pini "e in tal senso dialogherà con il Parlamento che dovrà prendere la propria decisione".

Ma per il deputato leghista autore della norma sulla responsabilità civile diretta dei giudici le parole del premier seguite all'incontro con l'Anm ''sono gravissime''. A giudizio di Gianluca Pini, le parole di Monti ''sottintendono una disaffezione, da parte di questo governo, rispetto ai principi democratici della separazione dei poteri - afferma all'Adnkronos - E mostrano la subordinazione con cui i poteri forti in questo paese si muovono rispetto all'ordinamento giudiziario, calpestando così i diritti civili fondamentali dei cittadini". "Mi sarei aspettato da parte dell'Anm - aggiunge il deputato del Carroccio - una richiesta di confronto con il Parlamento che, per quanto cerchino di delegittimare, è comunque sovrano e rappresenta i cittadini. Invece noto che continua un livello di scontro inaccettabile e pericoloso", conclude Pini.

Il segretario di Magistratura indipendente, Cosimo Ferri, pur prendendo atto ''dell'impegno del governo e della cortesia istituzionale mostrata nei confronti dell'Anm'', ritiene ''che non sia sufficiente parlare di modifiche della norma''. E invita l'Associazione nazionale magistrati a ''non essere timida. Abrogare l'emendamento Pini'' sulla responsabilità civile dei giudici è 'l'unica soluzione possibile''.

Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl, dice che "in materia di responsabilità civile dei magistrati, il Pdl è pronto ad ogni confronto sul merito, ovviamente difendendo il principio introdotto alla Camera nella legge comunitaria con ampio e trasversale consenso. Parteciperemo con spirito costruttivo alla discussione sul tema, e prendiamo atto che il governo vuole approfondire la questione sconfessando quanti si illudevano di ottenere una cancellazione non immaginabile della norma ed ora uscita dal campo delle ipotesi. Come ha detto dall'inizio il Pdl, il principio ora c'è e resterà".

"Accogliamo con grande favore l'impegno del governo a studiare soluzioni, anche attraverso il dialogo con le forze parlamentari, che permettano di modificare la norma sulla responsabilità civile dei magistrati - afferma Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato - Siamo pronti a lavorare in Senato per cambiare e riscrivere la norma approvata alla Camera, al fine di renderla aderente alla giurisprudenza europea e di consentire ai giudici di espletare le loro funzioni in condizioni di serenità e senza subire intimidazioni. L'apertura che si registra nelle forze politiche, dopo i ripetuti interventi del ministro Severino e oggi del Presidente del Consiglio, lascia ben sperare sulla possibilità di registrare un ampio consenso sulla necessaria modifica".

Per il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, ''ora bisogna passare dalle parole ai fatti. Per l'IdV, che non prende nulla a scatola chiusa, l'unica soluzione possibile è cancellare la responsabilità diretta dei giudici, una norma capestro frutto di un'aberrante volontà intimidatoria".


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