"Ripristinare i finanziamenti automatici per lo sport è una condizione imprescindibile"
Giorgio Napolitano (Foto Adnkronos)
Napolitano: "Società italiana più coesa e forte della politica"
Giorgio Napolitano (Foto Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 15 dicembre, ore 12:09
Roma (Adnkronos) - Il presidente della Repubblica durante la cerimonia di premiazione dei campioni del mondo nelle discipline olimpiche e paralimpiche del 2009: "La politica è segnata da un esasperato conflitto" ma "la società italiana è più forte e più coesa dell'immagine che ne dà la politica"
Roma, 15 dic. - (Adnkronos) - Quella in corso è una "legislatura difficile" ma "la società italiana è più forte e più coesa dell'immagine che ne dà la politica, segnata da un cosi' esasperato conflitto". E' quanto sottolinea il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano(nella foto) intervenendo al Quirinale alla cerimonia di premiazione dei campioni del mondo nelle discipline olimpiche e paralimpiche del 2009, presente Gianni Petrucci, presidente del Coni.
"Il mondo dello sport italiano così come altri mondi, che cito spesso con grande compiacimento, come quelli della ricerca scientifica e del volontariato testimoniano la ricchezza di valori e di energie della società italiana: una società - osserva significativamente Napolitano - che molte volte si dimostra più forte e più coesa dell'immagine che ne dà la politica così segnata da un esasperato conflitto".
Lo sport, la ricerca, il volontariato, per stare alle citazioni del capo dello Stato, "sono più motivati di quanto si potrebbe pensare, anche guardando alle loro buste paga, perché veramente si accontentano di poco e ci mettono un'enorme passione". In particolare, "nel volontariato, nell'assistenza a tutti coloro che lottano contro le malattie più gravi, c'è uno slancio di solidarietà che si manifesta attraverso la partecipazione a comitati formati da gente che lavora insieme, in modo molto unito e molto convinto, comunque la pensi politicamente". Quanto agli atleti, ricevuti al Quirinale con il presidente del Coni Petrucci, per il presidente della Repubblica "sono grande fonte di freschezza nazionale: li si guarda e si legge un futuro migliore per l'Italia".
"Ripristinare i finanziamenti automatici per lo sport è una condizione imprescindibile, per far crescere e sviluppare i nostri atleti". Ne è convinto Napolitano che plaude al raggiungimento di un "accordo fra tutte le forze politiche" che giudica "confortante", augurandosi che ora "questo accordo si traduca in adeguati congegni normativi e amministrativi".
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| edorica ha scritto (16/12/2009 - ore 10:23) | segnala un abuso |
| Dunque, è stato uno squilibrato. L?individuo che ha aggredito Silvio Berlusconi viene descritto come affetto da problemi psichici. Il gesto tende ad essere quindi inquadrato come compiuto da chi non ha un controllo sulla propria capacità di intendere e di volere. Ma nell?avvelenato clima politico italiano, si tratta di un gesto che assume una valenza particolare, di un atto inconsulto di un folle «ex-machina» che assorbe, facendosene interprete, l?odio seminato,covato e organizzato di tutta quella parte dell?opposizione politica italiana che non sa più quale rito «vudù» mettere in pratica per togliere di mezzo un personaggio scomodo e inviso come il presidente del Consiglio italiano. Al punto che viene spontaneo porsi questa domanda: al di là di ogni deplorazione manifestata per l?occasione, quanti italiani plaudono in cuor loro e si immedesimano in questo gesto? Perché non è altro che la tecnica estrema di quello che nel mondo anglosassone si chiama «character assassination», un assassinio non necessariamente concreto ma che si profila attraverso un?opera costante di diffamazione ai danni di un personaggio pubblico, al punto da farlo crollare e abolirlo dall?intreccio politico. Ma la politica, quella vera e sana, è un?altra cosa. È contrapposizione di idee, alternanza al potere, capacità di dire no attraverso il proprio voto, tolleranza nei confronti dell?avversario, impiego di un dibattito civile, «fair play». Intendiamoci. Che ci sia in Italia, ma anche fuori dei suoi confini, un?idiosincrasia per Silvio Berlusconi è del tutto legittimo. Ciò che stona nel panorama politico italiano sono però i mezzi che servono ad incanalare questa avversione , mezzi che sono tutto tranne che politici. Sono, da parte di certa opposizione e relativo seguito, gli attacchi «ad personam» per i quali il fine giustifica ogni mezzo, nella logica irrazionale (e quindi doppiamente non politica) di chi non ammette le posizioni altrui, di chi non tiene conto del sostegno elettorale legato ad una figura pubblica, criticabile quanto si vuole, ma legittimo e da rispettare. Perché in democrazia ogni cittadino ha il potere, se vuole, di mandare a casa un politico che non gli piace. Tutto il resto è follia, che qualcuno vorrebbe tuttavia fare assurgere a metodo. Ma che metodo non è perché usa solo l?arma impropria dell?odio viscerale | |
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