Il capo dello Stato si è detto ''particolarmente soddisfatto'' per la compattezza in occasione del voto per il rifinanziamento
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (foto dal sito del Quirinale)
Napolitano ai militari in missione: ''Serenità difficile anche in patria''
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (foto dal sito del Quirinale)
ultimo aggiornamento: 21 dicembre, ore 16:06
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Repubblica nel messaggio di auguri ai soldati: ''Siate sereni''. E sottolinea: ''Non possiamo in alcun modo venir meno agli impegni presi. Quella in Afghanistan non è una guerra americana ma un impegno della comunità internazionale''. Alle donne in divisa: ''Cercate di moltiplicarvi nei comandi''. La Russa: ''Orgogliosi del suo operato''. Afghanistan, l'Italia manda altri mille soldati
Roma, 21 dic. (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è detto "particolarmente soddisfatto istituzionalmente di ciò che è accaduto in Parlamento" in occasione del voto per il rifinanziamento delle missioni italiane all'estero. Nel corso dell'ormai tradizionale messaggio di auguri del capo dello Stato ai nostri militari impegnati all'estero, rivolto in collegamento audio-video dalla sede del Comando operativo di vertice interforze (Coi) a Roma, Napolitano ha spiegato: "Di solito l'immagine è sempre quella di un Parlamento diviso e di una politica rissosa, il fatto che su questo tema il Parlamento abbia mostrato unità è motivo di grande conforto".
Il presidente della Repubblica ha parlato anche del suo ruolo. "Sento profondamente - ha detto - l'onore e la responsabilità del ruolo che la Costituzione mi assegna come capo delle forze armate". Responsabilità ''che vuol dire anche condividere le decisioni". Quindi ha aggiunto: "Non ho poteri di governo ed esecutivi, ma nel campo della Difesa mi è attribuito il compito di coordinamento e di stimolo che si esplica nel mio presiedere il Consiglio supremo di difesa".
Quanto ai nostri soldati impegnati nelle missioni, "ovunque all'estero ho raccolto grandissima testimonianza e apprezzamento per l'operato dei nostri militari" ha sottolineato Napolitano, rimarcando che "per quanto serie siano le difficoltà finanziarie non possiamo in alcun modo venir meno agli impegni presi".
Il presidente della Repubblica si è soffermato nello specifico sulla guerra in Afghanistan che, ha osservato, non è una guerra americana, ma un impegno della comunità internazionale e dell'Onu contro il terrorismo e per il mantenimento della pace. "La mia reazione al discorso del presidente Obama al West Point con cui ha espresso la rimotivazione e l'impegno americano in Afghanistan - sono state le sue parole - è stata che gli orientamenti che ora esprime il presidente americano sono quelli che l'Italia ha espresso sempre nei limiti delle sue responsabilità nelle missioni internazionali, come combinare il presidio militare e l'impegno della forza con la vicinanza alla popolazione civile e la ricostruzione".
Per questo, "quella in Afghanistan non è una missione o una guerra americana ma un impegno della comunità internazionale e delle Nazioni Unite con l'unico scopo di proteggere il mondo dal terrorismo internazionale" e mantenere la pace. Napolitano ha voluto quindi mettere in evidenza come l'Italia abbia svolto nelle missioni internazionali il suo ruolo "con discrezione e umanità" ed è per questi motivi che i nostri militari sono benvoluti dalle popolazioni civili.
Proprio rivolto ai militari ha poi aggiunto: "Sono contento di trasmettere serenità, aggiungo che non è sempre facile essere sereni nemmeno in Italia, siatelo voi in Afghanistan".
Un pensiero particolare il capo dello Stato lo ha avuto per le donne in divisa. Al tenente colonnello dei Carabinieri Roberta Buccini, capo della Sezione Sanitaria del contingente italiano in Bosnia, ha infatti rivolto un invito scherzoso: "Cercate di moltiplicarvi". "Mi dicono che questa sia l'unica missione in cui abbiamo nel comando una donna - ha detto Napolitano in collegamento audio-video - cercate di moltiplicarvi!".
Le Forze Armate sono "un presidio di libertà e sicurezza" ha affermato da parte sua il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. "Lei - ha voluto rimarcare rivolto al presidente della Repubblica - è veramente alto interprete di questa nostra funzione e ci consenta di dire che siamo orgogliosi del suo operato, del modo in cui lei tiene alto il nome dell'Italia, del modo in cui interpreta il sentimento nazionale di vicinanza alle Forze Armate".
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