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E' quanto si legge in una nota del Quirinale

Napolitano avverte Berlusconi: preoccupato per i ministeri al Nord

Foto dal QuirinaleFoto dal Quirinale
ultimo aggiornamento: 27 luglio, ore 09:53
Roma - (Adnkronos) - Nella lettera inviata al presidente del Consiglio "rilievi e motivi di preoccupazione sul tema, oggetto di ampio dibattito, del decentramento delle sedi". Sabato scorso l'inaugurazione dei quattro uffici a Monza. Bocchino (Fli): "Esprime lo sdegno della nazione". Alemanno: "Timori condivisi". Polverini: "Un intervento auspicato, la Lega ne prenda atto". Zingaretti: "Parole che dimostrano la gravità della vicenda"


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Roma, 26 lug. (Adnkronos) - Il Presidente della Repubblica ha inviato al Presidente del Consiglio una lettera contenente "rilievi e motivi di preoccupazione sul tema, oggetto di ampio dibattito, del decentramento delle sedi dei Ministeri sul territorio''. E' quanto si legge in una nota del Quirinale. Sabato scorso l'inaugurazione dei quattro uffici a Monza. Preoccupazioni condivise dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ''Dopo molti segnali confusi - dice Alemanno - era inevitabile che il Presidente della Repubblica facesse sentire la sua voce a difesa delle prerogative costituzionali di Roma Capitale. Mi auguro che il presidente Berlusconi tragga da questa lettera del Capo dello Stato la spinta politica per confermare in maniera chiara e definitiva il pieno sostegno del Governo di centrodestra a Roma Capitale. E' una vicenda durata troppo a lungo, che ha avuto toni spesso inaccettabili e che oggi prima il Presidente della Repubblica e poi il Presidente del Consiglio devono chiudere definitivamente''.

Un intervento atteso dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. ''La preoccupazione espressa dal presidente Napolitano - ha detto - al presidente del Consiglio sullo spostamento dei ministeri, dimostra che si tratta di un problema che non può essere sottovalutato. Non posso che apprezzare l'intervento del capo dello Stato che io stessa avevo auspicato''. ''La Regione Lazio, insieme alle altre istituzioni - aggiunge - si è impegnata in una battaglia giusta che oggi, dopo i rilievi mossi da Napolitano, trova ancora maggiore forza e validità. Mi auguro che anche la Lega ne prenda finalmente atto''.

Le parole di Napolitano per il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, dimostrano la gravità della vicenda. "L'autorevole intervento del presidente della Repubblica sullo spostamento dei ministeri dimostra quanto sia grave e sottovalutata l'intera vicenda - dice Zingaretti -. A questo punto chiediamo al governo di essere coerente e di prendere atto delle parole di Napolitano o altrimenti di andare a casa. La stessa coerenza la esigiamo da tanti esponenti politici che a breve faranno una dichiarazione per sostenere il monito di Napolitano e che subito dopo ne faranno anche una a favore del governo Bossi-Berlusconi".

Per il vicepresidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino "Napolitano con i suoi rilievi e la sua preoccupazione esprime lo sdegno dell'intera Nazione per l'autentica pagliacciata dell'apertura delle sedi ministeriali a Monza. Mentre si chiedono sacrifici agli italiani la politica dovrebbe dare l'esempio riducendo ministeri, poltrone e costi e la decisione di aprire nuove sedi a cui seguiranno altri doppioni in giro per l'Italia umilia quegli italiani chiamati a tirare la cinghia per pagare sprechi inutili''.''Il tentativo di spostare fuori da Roma Capitale le sedi ministeriali - aggiunge Bocchino - è inoltre un attacco a quella coesione nazionale che dovrebbe essere un obiettivo primario del governo''.

Una missiva che, sottolinea Roberto Menia, coordinatore nazionale di Fli, dimostra che "le preoccupazioni, espresse a più riprese, erano legittime e fondate. E' assurdo, piuttosto - conclude -, che debba essere il Capo dello Stato a dover ricordare e spiegare al Presidente del Consiglio Berlusconi, i principi istituzionali fondamentali dello Stato italiano".


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