Nessuno sforzo deve essere risparmiato per sostenere il difficile processo dell'integrazione delle giovani immigrate in Italia
Giorgio Napolitano (Foto Adnkronos)
Napolitano: costituzione condivisa
Giorgio Napolitano (Foto Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 08 marzo, ore 17:13
Roma - (Adnkronos) - Il presidente della Repubblica alla celebrazione della 'Giornata della Donna': "Le donne sono ragione di speranza di cui l'Italia ha bisogno". Di Pietro su 'salva liste': "Violata la carta". Lazio, attesa per sentenza del Tar. La Regione ricorre alla Consulta. Il popolo viola si mobilita (FOTO - VIDEO). Mons. Mogavero (Cei): ''Scorretto cambiare ora le regole del gioco''. Berlusconi: ''Sinistra sa solo insultare''
Roma, 8 mar. (Adnkronos) - "Al di là di ogni differenza di modi di pensare e di posizioni politiche, profonda è tra le italiane e gli italiani la condivisione di quel patrimonio di valori e principi che si racchiude nella Costituzione repubblicana". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (nella foto) lo sottolinea, celebrando al Quirinale la 'Giornata internazionale della Donna', alla presenza dei ministri per le Pari opportunità Mara Carfagna e per la Gioventù Giorgia Meloni.
Il capo dello Stato osserva che la nostra Carta fondamentale fissa "valori fondanti del nostro vivere civile", quali "la dedizione allo studio e al lavoro, l'impegno civile, la solidarietà, il rispetto della legalità", tutto "a coronamento di una lunga e travagliata esperienza storica". A tal proposito, Napolitano ricorda che "il prossimo 150° anniversario dell'Unità d'Italia è una grande occasione per abbracciare nella condivisione di questo patrimonio di valori e di principi racchiusi nella Costituzione le nuove generazioni, portandole a riflettere su quel che ha fatto grande e ha unificato la Nazione italiana, sul ritardo storico del nostro Stato e della nostra società nel rapporto con le donne, sull'impegno necessario per superarlo pienamente nell'interesse comune".
"Le donne rappresentano una ragione di speranza e di fiducia per il nostro Paese: e di speranza e di fiducia, in questo momento, abbiamo bisogno", ha sottolineato Napolitano che a tal proposito avverte: "Potremo contare sulle donne di domani, solo se saremo capaci di dare loro quanto meritano". E ricorda infatti "quanto spreco di talenti e di risorse per il Paese si sono verificati in un passato non remoto", rimarcando quanto "le donne di oggi e ancor più quelle di ieri, non hanno ingiustamente avuto". Ecco allora che "non deve venire meno il nostro impegno perché ciò non avvenga in futuro: bisogna scongiurare il rischio che venga dissipata questa ricchezza di risorse umane", rappresentata dall'universo femminile. Non va neanche dimenticato il fatto che "il carico di lavoro 'in casa' continua a pesare soprattutto sulle donne, questo ci dice che la parità non sta evolvendo in modo equilibrato", anche per "l'inadeguatezza di strutture di sostegno per la prima infanzia e per gli anziani che rende difficile alle donne conciliare famiglia e lavoro. Governo e opposizione - esorta Napolitano - continuino a riflettere sulle misure idonee per conciliare la maternità, la famiglia e il lavoro".
Napolitano, per il quale "nessuno sforzo deve essere risparmiato per sostenere il difficile processo dell'integrazione delle giovani immigrate in Italia", ribadisce "l'invito ai poteri pubblici e ai rappresentanti delle parti sociali a non dimenticare il futuro delle donne di domani nel nostro Paese. Le opportunità delle giovani generazioni e di quelle a venire di realizzarsi professionalmente -sottolinea- dipendono molto sia da una istruzione efficiente, sia dalla possibilità di utilizzarla ". Il presidente della Repubblica non dimentica poi un'altra essenziale opportunità, quella di "realizzarsi moralmente". Opportunità che dipende anche dal contesto sociale in cui si cresce nonché "dall'esempio offerto non solo dalle famiglie ma da tutti coloro che occupano posizioni di rilievo nella società civile e nello Stato". Infatti, ricorda, in un contesto degradato, in situazioni di diffusa illegalità, essere ragazzi e ragazze per bene richiede talvolta sacrifici e coraggio: è bello che quel coraggio ci sia, ma - osserva significativamente Napolitano - una democrazia rispettabile è proprio il luogo nel quale per essere buoni cittadini non si deve esercitare nessun atto di coraggio".
Quindi, l'appello finale alle "donne di domani" alle quali è dedicato questo 8 marzo: "Preparatevi ad esigere da chiunque e in qualsiasi circostanza, nel lavoro, nella famiglia, nell'attività politica, il rispetto della vostra dignità di donne. E' la premessa, è la condizione per ogni vostra autentica affermazione e conquista", ricorda in conclusione il presidente Napolitano.
grazione delle giovani immigrate in Italia", esorta ancora il capo dello Stato.
Napolitano affronta anche la questione della "perdita di posti di lavoro e la disoccupazione devono rappresentare, in questo momento, una delle principali preoccupazioni del nostro Paese e ragione di impegno prioritario per le nostre classi dirigenti".
Il capo dello Stato ricorda che "rispetto ad altri paesi europei, le donne italiane sono ancora relativamente meno occupate; tuttavia ci sono grandi variazioni per zone geografiche e per età e, come sempre, è il Sud e sono sempre i giovani a trovarsi nelle condizioni più critiche". Anche se, "di fronte alla crisi economica, l'occupazione femminile sta mostrando una maggiore capacità di resistenza". Infatti, "ci sono meno posti di lavoro persi anche se - rileva ancora Napolitano - la disoccupazione femminile aumenta ed è tra la più alte in Europa, Inoltre, il lavoro femminile continua a subire condizioni di svantaggio: la differenza tra quello che guadagnano gli uomini e le donne si è ristretta con il tempo ma non si è ancora annullata".
articoli correlati
tutte le notizie di Politica
| giulio39 ha scritto (08/03/2010 - ore 17:32) | segnala un abuso |
| Presidente Napolitano, Lei doveva metterli fuori della porta e farsi aiutare dai Corazzieri, perchè il pdl ha imbrogliato i suoi stessi elettori, almeno quelli in buona fede. | |
|
|
|




























