'Ndrangheta, Maroni: "Presto nel Cdm un piano straordinario per combatterla"
La Procura Generale di Reggio Calabria
ultimo aggiornamento: 05 gennaio, ore 20:55
Roma - (Adnkronos) - Il ministro dell'Interno in merito alla bomba esplosa domenica davanti alla Procura Generale di Reggio Calabria: "C'è una reazione forte contro lo Stato per quello che stanno facendo la magistratura, le forze dell'ordine, il Parlamento contro la criminalità organizzata"
Roma, 5 gen. - (Adnkronos) - "Torna nel mirino la magistratura e tutti coloro che combattono la criminalita' organizzata e il terrorismo. Non ci faremo intimidire da questi atti e continueremo a combattere senza tregua ogni forma di criminalita'". Lo ha detto al Tg1 il ministro dell'Interno Roberto Maroni in merito alla bomba esplosa domenica all'alba davanti alla Procura Generale di Reggio Calabria.
"C'e' una reazione forte contro lo Stato - ha continuato Maroni - per quello che stanno facendo la magistratura, le forze dell'ordine, il Parlamento contro la criminalita' organizzata e in particolare contro la 'ndrangheta con arresti di pericolosi latitanti e aggressioni di patrimoni mafiosi".
In merito al piano straordinario antimafia il ministro ha sottolineato: "Nelle prossime settimane io e il collega Alfano lo porteremo all'approvazione del Consiglio dei Ministri e poi vorremmo portarlo in Parlamento e suscitare una discussione su questo piano. Le linee guida sono maggior controllo del territorio, miglior coordinamento tra le forze dell'ordine, la magistratura e tutti coloro che contrastano quotidianamente la criminalita' organizzata e nuovi e piu' efficaci strumenti per aggredire i patrimoni della mafia. In primo luogo la costituzione di un'agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati e confiscati".
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