News > Politica > No B-day, Bersani: "Giusta la scelta del Pd di non esserci. Berlusconi è al tramonto"
Il leader democratico ospite di 'In Mezzora' su Raitre
No B-day, Bersani: "Giusta la scelta del Pd di non esserci. Berlusconi è al tramonto"
ultimo aggiornamento: 06 dicembre, ore 19:02
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il segretario del Pd replica a Mauro, direttore di 'Repubblica' secondo cui è stato un errore non aver partecipato all'iniziativa di ieri. Di Pietro: ''In piazza unico ideale''. Rutelli: "L'agenda della sinistra la fanno Di Pietro & Co e il Pd gli va dietro". No B-day, manifestazione anti-Cavaliere. Gli organizzatori: "Siamo oltre 1 milione" (FOTO) (VIDEO). Tra striscioni e bandiere predomina il viola. E spunta un cartello su Fini: 'Meno male che Gianfranco c'è'. Tra i manifestanti anche Nanni Moretti
Roma, 6 dic. - (Adnkronos) - ''Quella di Ezio Mauro e' un'opinione autorevole ma io rimango fermamente della mia idea". Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, non si e' pentito di non aver aderito al No B-day che si e' svolto ieri a Roma. Bersani replica al direttore della "Repubblica'', Ezio Mauro, secondo il quale e' stato un errore del partito non aver partecipato all'iniziativa.
"Capiamoci bene: quella di ieri -spiega Bersani partecipando a 'In Mezzora' condotto da Lucia Annunziata su Raitre- era una manifestazione della rete? Sono diverse piattaforme e posizioni diverse che si uniscono in una parola d'ordine? Se e' tutto questo, allora un partito cosa deve fare? Mettersi in coda o imbucarsi? Deve metterci il cappello e aderire a tutto quello che viene detto o mandare delegazione come in Cecoslovacchia negli anni 50? Chiediamoci questo, io dico di no. Un partito deve lasciare liberi i militanti e i suoi dirigenti, secondo le proprie sensibilita'. Come partito deve prendersi un'altra responsabilita'. Dopo la giornata di ieri la responsabilita' del Pd e' quela di cogliere questa energia e collegarla ad altri mondi e sensibilita', mondi e energie che possono mettere in campo una alternativa".
"Sento l'obiezione che la base ha un avversario diverso rispetto ai vertici del partito... no, questa obiezione non la faccio passare. Per quenta gente ci fosse ieri in piazza -aggiunge il segretario del Pd- di gente che vuole mandare a casa Berlusconi ce n'e' di piu'. Anche gente che ha votato Berlusconi, perche' se partiamo dal presupposto che tutti quelli che hanno votato Berlusconi sono fascisti o opportunisti, allora credo che non andiamo da nessuna parte".
Il segretario del Pd nega che il partito abbia giocato contro il no B-day: "noi abbiamo ripreso l'abitudine di farci le nostre manifestazioni, questo e' un principio generale che riguarda i movimenti ma anche le iniziative sindacali. Parliamo di quelle manifestazioni nelle quali il Pd non ha concordato una piattaforma comune di protesta, vogliamo essere un partito -insiste Bersani- che 'rimane dentro' con la propria militanza ma che capisce di avere un compito di costruzione dell'alternativa e che non lo sovrappone a nessuna delle forze che hanno organizzato la forma di protesta di ieri. Nelle nostre posizioni non c'e' l'accettazione di una sfida, noi abbiamo le nostre idee".
Commentando poi la deposizione del pentito Spatuzza al processo contro Marcello Dell'Utri che ha chiamato in causa anche Silvio Berlusconi, Bersani appoggia la linea già espressa da Violante dalle colonne del 'Corriere della Sera': "L'ho detto anche ai miei compagni del Pd: io ascoltero' le parole dei giudici e non le cose dette da Spatuzza. L'accusa in se' e' fortissima, ma gli elementi di prova non si sono visti. Vediamo cosa diranno i giudici".
Per il leader del Pd, il ciclo politico di Silvio Berlusconi e' al "tramonto" e il centro destra dovrebbe cominciare a interrogarsi sul proprio futuro. "Io sono un garantista e noto che c'e' un lato che non emerge mai: Berlusconi si vanta di aver governato tanti anni come De Gasperi. E' vero, infatti sono piu' di dieci anni". "La questione e' che se De Gasperi fosse vivo riuscirebbe a fare il riassunto di quel che ha realizzato nei suoi governi. Se Berlusconi fa un riassunto delle cose fatte, cosa dice? Che abbiamo tasse piu' basse, piu' occupazione o riforme? Cosa abbiamo? Il centro destra deve rendersi conto che in questi anni noi siamo stati bloccati e lo siamo di nuovo, per i problemi del premier, che non sono i problemi della gente". "Se Berlusconi e' davvero uno statista -ha domandato il leader democratico- perche' non si pone il problema e vedere per quali vie puo' essere creato un orizzonte nuovo al centro destra? Perche' l'orizzonte e' quello del tramonto. Complotto ai suoi danni? Io non ci credo. Piuttosto dico che siamo di fronte alla fine di un ciclo e nella luce del tramonto, possono succedere tante cose. Se Berlusconi e' uno statista -ha concluso- non puo' raccontare barzellette su questo aspetto".
Commentando la manifestazione di Roma contro Berlusconi, Francesco Rutelli critica il Pd, sottolineando che comunque mezzo partito ha sfilato in piazza. ''L'agenda della sinistra la fanno Di Pietro & Co. ed e' normalissimo che il Pd vada loro appresso''.
''Piuttosto -aggiunge- dopo sei mesi di Congresso e primarie, era stato annunciato un cambiamento, che pero' non c'e': su una materia tanto squisitamente politica come la giustizia, il segretario Bersani non va in piazza; la Presidente Bindi si'; alcuni dirigenti figurano tra gli attivisti; altri ci sono, ma in spirito. Altri ancora si dichiarano decisamente contrari''. ''Che dire? Pazienza'', conclude il fondatore di Alleanza per l'Italia.
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