News > Politica > Nomine Ue, Fini: ''Pedaggio inevitabile da pagare. Europa avrà istituzioni incisive''
Quasi completa la squadra di Barroso, Tajani dovrebbe restare ai Trasporti
La sede del Parlamento europeo
Nomine Ue, Fini: ''Pedaggio inevitabile da pagare. Europa avrà istituzioni incisive''
La sede del Parlamento europeo
ultimo aggiornamento: 20 novembre, ore 19:07
Roma - (Adnkronos) - Il presidente della Camera: ''Non mi schiererò mai con coloro che dicono che è un giorno nefasto per l'Europa''. Varate le nomine alle alte cariche, ora si apre la partita della Commissione Europea. Governo Ue, il belga Van Rompuy per la presidenza e la Ashton Mrs. Pesc
Roma, 20 nov. - (Adnkronos) - ''E' comunque un giorno positivo e importante perché dopo un lunghissimo stallo di tipo istituzionale l'Europa avrà finalmente delle istituzioni incisive, in quanto dotate di un mandato più lungo nel tempo e di una maggiore capacità d'azione''.
Gianfranco Fini commenta così le nomine Ue a margine di una lectio magistralis sui diritti umani in Campidoglio. ''Non mi schiererò mai con coloro che dicono che è un giorno nefasto per l'Europa o che l'Europa ha perso un'occasione, perché non è così. E' evidente che è il contrario'', sottolinea il presidente della Camera.
''La scelta dei nomi - rimarca la terza carica dello Stato - è dipesa dalla necessità di comporre varie esigenze: le esigenze degli Stati nazionali e quelle delle famiglie politiche. Non sta a me dire se era possibile fare scelte di diverso profilo. Credo che sia stato, per certi aspetti, un pedaggio inevitabile da pagare in questa fase di avvio nella nuova architettura istituzionale che è destinata ad avere un impatto istituzionale notevolissimo''.
Concluso il tormentone sulle massime cariche Ue, si apre adesso la partita della Commissione Europea. Ormai mancano all'appello solo Danimarca e Olanda, tutti gli altri paesi hanno nominato i propri commissari, e qualcuno anche con chiare aspettative sul fronte dei portafogli, che Barroso, in quota portoghese, dovrà decidere entro una decina di giorni.
La Gran Bretagna, di cui si diceva potesse aspirare a un portafoglio economico competente per i servizi finanziari, esce dalla gara avendo ottenuto, con Catherine Ashton, l'Alto rappresentante per la politica estera per l'Ue che è al tempo stesso vicepresidente della Commissione Europea.
Per gli altri 'grandi', Antonio Tajani dovrebbe restare ai Trasporti, possibilmente rafforzati con l'inclusione del turismo e dell'industria dei trasporti, con riferimento ai produttori di mezzi come ad esempio treni o metropolitane. A Bruxelles si dice che anche la Svezia, che ha designato il suo ministro agli Affari europei Cecilia Malmstroem, aspirerebbe ai Trasporti, ma questo non dovrebbe impensierire troppo l'italiano.
Quanto alla Spagna, Madrid, che ha confermato al suo posto Joaquin Almunia, punta a conservare per lui gli Affari economici e monetari.
Quasi certa ormai l'assegnazione del Mercato Interno alla Francia, nella persona di Michel Barnier. A questo punto, risolto il nodo britannico, varie fonti diplomatiche sostengono che Barnier si terrà anche i servizi finanziari, anche se la City londinese non è ovviamente entusiasta. Quanto alla Germania, con Guenther Oettinger, le aspirazioni sono anzitutto all'Industria, un dossier che consente di tutelare le potenti industrie tedesche.
Al dossier ora in mano polacca, le Politiche regionali, punta l'Ungheria, che ha nominato Laszlo Andor, ex consigliere dell'ex premier ungherese Ferenc Gyrurcsany, membro della Banca europea di ricostruzione e sviluppo (Bers). Il Belgio, che, con la nomina del suo premier Herman Van Rompuy alla presidenza Ue, ha di che esser soddisfatto, non dovrebbe suscitare particolari problemi. Il suo attuale commissario, Karel De Gucht, al momento agli Aiuti umanitari, aspirerebbe al Commercio estero, lasciato 'libero' da Catherine Ashton assurta al ruolo di Alto rappresentante per la politica estera Ue.
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| franco_323 ha scritto (22/11/2009 - ore 22:06) | segnala un abuso |
| Fini sta dimostrando di essere l'unico politico di statura internazionale e capace di avere visioni di quel livello. E' anche uno dei pochi che riesce a coniugare una visione di alto livello con il dialogo anche al livello più infimo anche se questo comporta alle volta l'utilizzo di qualche parolaccia. | |
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