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''Il Capo dello Stato ha verificato che il provvedimento rispondesse ai requisiti di costituzionalità senza entrare nel merito''

Osservatore Romano: la firma del Dl da parte di Napolitano era imposta dalla Costituzione

ultimo aggiornamento: 08 marzo, ore 16:52
Città del Vaticano - (Adnkronos) - L'organo della Santa Sede sottolinea come ''è in relazione al ruolo che la stessa Costituzione gli attribuisce che il capo dello Stato ha firmato il decreto con il quale il governo è intervenuto in merito alla vicenda della presentazione delle liste elettorali''
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Città del Vaticano, 8 mar. - (Adnkronos) - Il Presidente della Repubblica ha difeso oggi la Costituzione in occasione delle celebrazioni per la festa della donna. E' quanto rileva l'Osservatore romano spiegando che fra l'altro il Capo dello Stato ha firmato il decreto legge del governo sulla presentazione delle liste elettorali perché rispondente ai requisiti di costituzionalità ''non entrando nel merito del decreto''.

Nel servizio del giornale della Santa Sede - dal titolo ''Napolitano difende la Costituzione'' - si citano le parole del Presidente: ''Al di là di ogni differenza di modi di pensare e di posizioni politiche, è profonda, tra le italiane e gli italiani, la condivisione di quel patrimonio di valori e principi che si racchiude nella Costituzione repubblicana, a coronamento di una lunga e travagliata esperienza storica''.

Quindi il quotidiano della Santa Sede prosegue: ''E' quanto ha detto il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni al Quirinale per la Festa internazionale della donna''.

''E' in relazione al ruolo che la stessa Costituzione gli attribuisce -afferma l'Osservatore- che il capo dello Stato ha firmato il decreto con il quale il Governo è intervenuto in merito alla vicenda della presentazione delle liste elettorali per le prossime consultazioni amministrative. Napolitano ha verificato che il provvedimento rispondesse ai requisiti di costituzionalità, non entrando nel merito del decreto''.

Quindi il servizio prosegue: ''Tornando alla festa della donna, il capo dello Stato ha spiegato che, in situazioni 'di diffusa illegalita', essere ragazzi e ragazze perbene richiede talvolta sacrifici e coraggio'. Ha concluso Napolitano: 'Auguro a tutti noi un'Italia determinata ad offrire alle donne e anche agli uomini di domani un contesto che favorisca la loro realizzazione sia morale che professionale'''.

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