Si attende la comunicazione ufficiale
Massimo Calearo (Adnkronos)
Pd, anche Massimo Calearo dà l'addio: "E' un progetto che non mi rappresenta più"
Massimo Calearo (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 05 novembre, ore 19:03
Vicenza - (Adnkronos) - L'ex presidente di Federmeccanica ha comunicato al segretario Bersani l'intenzione: "Non corrisponde più alla mia storia personale e soprattutto al progetto di Veltroni di un partito moderato e riformatore". Il sindaco di Venezia Cacciari: "Lo capisco. Io però non faccio annunci clamorosi". Pochi giorni fa l'addio di Rutelli
Vicenza, 5 nov. (Adnkronos) - Massimo Calearo starebbe per lasciare il Partito Democratico. A quanto apprende l'ADNKRONOS, l'ex presidente di Federmeccanica, avrebbe gia' annunciato la sua intenzione al segretario, Pierluigi Bersani, al quale avrebbe spiegato che l'attuale Pd non corrisponderebbe piu' alla sua storia personale e, soprattutto, al progetto di Veltroni di un partito moderato e riformatore.
''Posso capire Calearo, come ho compreso le ragioni di Francesco Rutelli. Se Massimo Calearo da' ragione all'ex leader della Margherita, si vede che anche lui condivide le sue idee sul pericolo che il Partito democratico sta correndo. Detto cio', mi auguro di essere smentito nei prossimi mesi dalla politica di Bersani'' ha commentato il sindaco di Venezia Massimo Cacciari.
''Quanto a me -aggiunge il filosofo di Venezia- non annuncio alcuna decisione clamorosa del tipo 'lascio' o 'vado'. E' un tipo di comunicazione che non mi appartiene''.
Massimo Calearo e' approdato in Parlamento dopo essersi presentato alle ultime elezioni come capolista per il Partito democratico nella circoscrizione Veneto 1. Nato nel '55 a Vicenza, tre figli, laureato in Economia e commercio, Calearo e' un debuttante nella politica. Fin da giovane, infatti, ha seguito l'azienda fondata dai genitori nel 1957, sviluppandola fino a diventare presidente del 'Gruppo Calearo', che produce antenne per auto e antenne mobili ad alta tecnologia per le telecomunicazioni.
Nel 'know how' di Calearo, pero', le esperienze nel campo della rappresentanza non mancano. Dal maggio 2003 all'aprile 2008 e' stato presidente dell'Associazione industriali di Vicenza. Dal 13 luglio 2004 al 2008 e' stato anche presidente di Federmeccanica, la federazione delle imprese metalmeccaniche. Inoltre e' stato Consigliere d'amministrazione della Banca d'Italia di Vicenza, presidente del Comitato locale di Unicredit e consigliere d'amministrazione dell'Athesis di Verona, societa' editrice de 'Il Giornale di Vicenza', 'L'Arena' e 'Brescia Oggi'.
Alla Camera e' componente della X commissione (Attivita' produttive). Nella sua attivita' di parlamentare ha presentato, come primo firmatario, una Pdl per l'istituzione della 'Giornata della non-violenza e del dialogo'. Nel Pd, Calearo ha sempre mantenuto un profilo 'indipendente': "Essendo figlio di mio padre non ho un papa' nel partito. Grazie a Dio faccio quello che voglio. Mi hanno chiamato loro, non ho chiesto io di andarci. Mi sento libero". Alle ultime primarie si era schierato con Franceschini, spiegando: "Bersani e' un amico di sempre, ma se il partito dovesse andare a sinistra io non mi ci riconosco piu'. Io di sinistra non lo sono mai stato".
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| taloscretese ha scritto (05/11/2009 - ore 22:17) | segnala un abuso |
| Troppi industriali, troppi figli di industriali votati alla politica del lucro di famiglia. Non si vedono figli di italiani che vengono dal basso, che ascendono invece che discendono. In fin dei conti PD e PDL non sono che anonime sigle dietro il colore dei soldi. | |
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