News > Politica > Pdl in piazza, Bersani: ''Berlusconi parla da capopolo''. Di Pietro: ''Attenta alla Costituzione''
''In Lazio vinciamo comunque lista o non lista''
Pier Luigi Bersani (Adnkronos)
Pdl in piazza, Bersani: ''Berlusconi parla da capopolo''. Di Pietro: ''Attenta alla Costituzione''
Pier Luigi Bersani (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 19:57
Torino - (Adnkronos/Ign) - Il segretario del Pd dopo la manifestazione in piazza San Giovanni: ''Vedere le autonomie che si inchinano all'imperatore, che chi pretende di governare grandi regioni si mette nelle mani di un capopopolo è desolante''. Il leader Idv: ''Premier aizza il popolo contro la magistratura''
Novara, 20 mar. (Adnkronos/Ign) - "Abbiamo sentito un discorso da capopopolo, non certo da statista o da capo del governo". Così il leader del Pd Pier Luigi Bersani ha commentato da Novara l'intervento di Silvio Berlusconi in piazza San Giovanni. ''E' il solito discorso che sentiamo dal '94. Tanto rumore per nulla".
"L'unica novità - ha aggiunto Bersani - della manifestazione di oggi è stato vedere i 13 candidati alla presidenza di altrettante grandi regioni recitare tutti insieme la giaculatoria. Vedere le autonomie che si inchinano all'imperatore, che chi pretende di governare grandi regioni si mette nelle mani di un capopopolo è desolante. Credo che da domattina questo vada segnalato. Noi abbiamo un'altra idea di autonomia".
"Berlusconi parla d'amore - ha proseguito - anche oggi lo ha fatto, ma ha parlato d'amore con il ghigno", "ha parlato in modo nervoso e fa bene perché questa volta l'aria tira da un'altra parte".
Liquidando con una battuta il numero dei partecipanti ("un milione? Li ha chiamati in piazza non sono venuti in un milione"), Bersani ha replicato all'affermazione secondo cui la sinistra non ha senso dello Stato. "Un capo del governo che dice quello che dice scagliandosi contro istituzioni fondamentali, come quella della magistratura per esempio, credo sia un capo del governo che piccona lui alcuni elementi basici della nostra vita comune e questo è preoccupante. Bisogna ricordare al nostro capo del Governo che le regole vengono prima del consenso. Le regole - ha detto ancora Bersani - si cambiano ma finché ci sono si rispettano e questo è un elemento che purtroppo sfugge al nostro presidente del Consiglio".
Poi, dopo il nuovo stop alla lista del Pdl a Roma da parte del Consiglio di Stato, Bersani ha osservato: "In Lazio vinciamo comunque lista o non lista. Se il Consiglio di Stato ha deciso così rispettiamo la sua decisione e quindi si andrà a votare". "Si è pronunciata la Corte d'Appello, due volte il Tar, due volte il Consiglio di Stato e ancora Berlusconi dà la colpa ai comunisti, alla sinistra - ha aggiunto - noi non abbiamo mai chiesto niente ma solo che si rispettassero le regole".
Il leader Pd era già intervenuto prima della manifestazione per commentare le dichiarazioni di Berlusconi sull'elezione diretta del Capo dello Stato. "Vedo titoli a nove colonne sulle uscite estemporanee del nostro presidente del Consiglio. Spero non proponga la monarchia", aveva detto da Torino, dove Bersani si è recato per sostenere la candidatura alla presidenza del Piemonte per il centrosinistra di Mercedes Bresso. E in vista della manifestazione aveva auspicato che fosse ''una piazza costituzionale. Noi abbiamo fatto piazze costituzionali a tutela delle regole e della democrazia e nel rispetto di tutte le istituzioni".
Parole dure dal leader dell'Idv Antonio Di Pietro. "Tutti possono andare in piazza. Ma il fatto che il capo del governo in un sistema democratico in cui vige la separazione dei poteri abbia convocato e aizzato il popolo contro la magistratura è un attentato alla Costituzione", ha detto l'ex pm.
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| fradiavolo ha scritto (21/03/2010 - ore 19:41) | segnala un abuso |
| Bersani e Di Pietro fantastici!!!!!!! In due dire scemenze per 100.0000. Ma come fate?!?!? Insegnatelo anche a me. Andrei a ZELIG!!!!LO giuro!!!! | |
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