Secondo i risultati definitivi ha ottenuto il 51,14% delle preferenze
Renata Polverini (Adnkronos)
Polverini: ''Questo è un successo vero''. Pausa di riflessione per la Bonino
Renata Polverini (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 30 marzo, ore 19:52
Roma - (Adnkronos/Ign) - La neoeletta ha incontrato Berlusconi a Palazzo Grazioli: ''Non è stato un successo all'ultimo voto, perché i voti di vantaggio sono tantissimi''. Nel pomeriggio conferenza stampa con Alemanno: ''Chiamatemi presidente non governatrice''. La candidata del centrosinistra si concentra su una valutazione dei risultati, lontana da giornalisti e fotografi. Lacrime di gioia per la Polverini a piazza del Popolo: ''Abbiamo vinto!''
Roma, 30 mar. (Adnkronos/Ign) - ''Questo è un successo vero''. Lo ha detto ai cronisti Renata Polverini, la neo presidente della Regione Lazio dopo aver incontrato a Palazzo Grazioli il premier Silvio Berlusconi. La Polverini è arrivata alla residenza romana del Cavaliere pochi minuti dopo le 11, e all'uscita, mezz'ora dopo, sorridente si è fermata con i giornalisti. ''Ieri sera - ha spiegato l'ex leader dell'Ugl - con Berlusconi ci siamo sentiti fino a mezzanotte e stamattina ho detto che passavo a prendere un caffè. Abbiamo parlato di quello che è successo stanotte, che è una cosa straordinaria''.
Secondo i risultati definitivi la Polverini è stata eletta con il 51,14% delle preferenze. ''Non è stato un successo all'ultimo voto, come è stato detto ieri - ha rimarcato - perché i voti di vantaggio sono tantissimi, tutti quelli annullati per la confusione dovuta all'assenza della lista Pdl. E' un successo'', ha sottolineato Polverini. E a chi le chiedeva quante telefonate abbia ricevuto, ha replicato: ''Tantissime. Anche Fini mi ha chiamato e l'ho ringraziato per il suo sostegno. Tutti sanno che lui ha voluto questa candidatura. E quando tutti pensavano che la partita era diventata impossibile - ha concluso - in pochi ci abbiamo creduto e abbiamo avuto ragione''.
Nel pomeriggio ha poi tenuto una conferenza stampa con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel corso della quale ha annunciato che a Roma le schede nulle sono state 33.419, ossia il 2,52% del totale delle schede.
La neoeletta ha avuto parole di ringraziamento per il premier che ''si è speso in prima persona. Proprio in assenza della lista la sua partecipazione è stata sicuramente determinante''. ''Sono felice - ha aggiunto - senza la lista del Pdl sembrava una missione impossibile, ma io ci ho sempre creduto, ho continuato la mia campagna elettorale e le persone evidentemente hanno ritenuto che era il momento di cambiare. Lista o non lista abbiamo vinto questa battaglia che considero non importante ma straordinaria''. Ma ''un ringraziamento vero'' è andato anche ''al presidente Fini".
Riguardo all'impegno che l'attende, "stamattina ho sentito il vicepresidente della regione Lazio Montino, domani mattina ci sentiremo per concordare il passaggio di consegne in regione" ha detto la Polverini. Quanto alla giunta è stata netta: ''La faccio io, perché sono il presidente della Regione Lazio, e sarà formata da persone che hanno merito, capacità e professionalità''.
Poi, a chi le chiedeva come voleva essere chiamata, governatrice o presidente, ''credo si dica presidente, no? - ha risposto - Non ci si chiama governatori, ma presidenti''.
Oggi, dopo la sconfitta elettorale nel Lazio, per la candidata del centrosinistra Emma Bonino è il giorno della riflessione. "Mi ha detto che ha deciso di prendersi una pausa per valutare i risultati - ha riferito all'Adnkronos il suo portavoce Filippo di Robilant - perché non vuole dire nulla di precipitoso". Circa tre mesi fa la discesa in campo della Bonino con i Radicali, poi l'investitura a candidata del centrosinistra e una campagna elettorale fitta di appuntamenti: fino a ieri sera, quando, dopo uno spoglio al fotofinish, i numeri hanno dato la meglio alla sfidante del centrodestra. Bonino dedicherà questa giornata a una valutazione dei risultati delle urne, lontana però da giornalisti e fotografi. "Per oggi - ha spiega il portavoce - nessuna intervista, né conferenze stampa".
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