News > Politica > Eluana, premier: ''Non ho potuto salvarla''. Fini: ''Avrei preferito che tutti tacessero''
Sacconi: ''L'approccio del Governo è stato laico''
Silvio Berlusconi (Adnkronos)
Eluana, premier: ''Non ho potuto salvarla''. Fini: ''Avrei preferito che tutti tacessero''
Silvio Berlusconi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 19:33
Lecco - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il premier alle suore Misericordine di Lecco: ''Pregate per l'Italia, perché ritrovi pace e serenità''. Marino: ''Avvilente''. Bindi: "Nuova strumentalizzazione". Beppino Englaro: ''No ad autoritarismo da Stato etico''. Beppino Englaro: ''Non scendo in politica ma andrò avanti da cittadino''. Papa: ''Vita va rispettata fino al suo spegnersi naturale''
Lecco, 9 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Rammarico e dolore per non aver potuto evitare la morte" di Eluana. Sono i sentimenti espressi dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ad un anno dalla morte di Eluana Englaro. Una vicenda che continua a dividere il mondo della politica.
Il premier, in un messaggio inviato tramite il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi alle suore 'Misericordine' della casa di cura 'Beato Luigi Talamoni' di Lecco (dove Eluana è stata ricoverata per 14 anni), ha chiesto alle religiose "di pregare per l'Italia, perché ritrovi pace e serenità nella vita pubblica e in quella privata di ciascuno di noi".
Maurizio Sacconi, oggi a Lecco per una visita alle suore che accudirono Eluana e per un incontro commemorativo in Prefettura, sostiene che sulla vicenda Englaro "l'approccio del Governo è stato laico". Quanto al tema del fine vita, ha aggiunto il ministro, "il mio appello è al confronto rispettoso di tutte le opinioni". L'auspicio di Sacconi "è che il vuoto che si è prodotto con il caso Englaro venga colmato da una decisione parlamentare che riconosca come l'idratazione e alimentazione artificiali costituiscano la risposta ai bisogni elementari della persona, e non terapie".
Gianfranco Fini oggi avrebbe preferito il silenzio. E, a chi ha avuto modo di parlargli, il presidente della Camera non ha nascosto la sua posizione: "Avrei sperato che tutti tacessero, che nell'anniversario della morte di Eluana non venisse strumentalizzata la vicenda...". Fini poi, a quanto si apprende, non ha fatto mistero di riconoscersi nelle parole di Benedetto Della Vedova, riportate sul magazine online di Farefuturo. ''Sarebbe bene - ha scritto il parlamentare Pdl su Ffwebmagazine - che la memoria di Eluana fosse lasciata vivere nel ricordo intimo di quanti l'hanno amata e accudita per tanti anni e a cui lei ora manca come a nessun altro: la sua mamma e il suo papà".
Dal Pd è arrivata la replica a Berlusconi del senatore Ignazio Marino: "E davvero avvilente che il presidente del Consiglio ribadisca di essere contrario alla libertà di scelta delle persone nel sottoporsi o meno alle terapie mediche''. "E' davvero triste, a un anno di distanza, assistere a una nuova prova di strumentalizzazione politica della morte di Eluana Englaro", ha sottolineato Rosy Bindi, vicepresidente della Camera dei Deputati.
Per il presidente del gruppo Italia dei Valori (Idv) al Senato Felice Belisario, "il cinismo di Berlusconi non si ferma neanche davanti a un grande dolore, come quello di una vita che se ne è andata dopo enormi sofferenze".
Il padre di Eluana Beppino Englaro ha risposto direttamente a Sacconi: "L'impostazione della legge sul fine vita in commissione alla Camera va del tutto rivista". "Nell'imporre idratazione e alimentazione forzata - ha osservato durante la registrazione del programma di LA7 'Otto e mezzo' - si è di fronte a un autoritarismo da Stato etico, perché non si rispettano i diritti fondamentali sanciti dalla Corte di Cassazione".
Intanto il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha ribadito l'impegno per un'assistenza adeguata alle persone in stato vegetativo. "Al di là della legge sul testamento biologico, che spero arrivi a conclusione - ha spiegato Fazio - credo che sia molto importante mettere a regime le speciali Unità per gli stati vegetativi". E "quindi garantire non soltanto agli ammalati, più di 2 mila in Italia, ma anche alle loro famiglie, un'assistenza adeguata".
Anche il quotidiano dei vescovi ha voluto ricordare Eluana. "E' naturale e umano - scrive il direttore di 'Avvenire' Marco Tarquinio in un editoriale - proteggere chi è piccolo e fragile, aiutare chi è in pericolo, consolare chi soffre. E' naturale e umano dar da mangiare e da bere a chi non può provvedere da solo. Innaturale e terribile è invece l'idea di negare, in qualunque modo, la vita di chiunque o anche solo di abbandonarla nella debolezza, nell'estrema dipendenza, nella difficoltà. Innaturale e terribile è anche solo pensare di lasciar andare alla deriva una persona totalmente disabile. Chi sta con la vita - chi è per la vita - mai la ferisce e mai arbitrariamente la finisce''.
Il 9 febbraio 2009 Eluana muore ad una settimana dal ricovero nella casa di cura 'La Quiete' di Udine. Qui le vengono sospesi idratazione e alimentazione artificiali nel rispetto del protocollo terapeutico conforme a quanto disposto in un decreto dalla Corte d'appello di Milano, decreto cui si è giunti dopo anni di battaglie legali da parte dei familiari.
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