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"Utilizzare al meglio le risorse aggiuntive che dovrebbero venire dai beni sequestrati alla criminalità organizzata"

Processo breve, Alfano: "Da Anm numeri iperbolici e infondati"

Angelino Alfano (Foto Adnkronos)  Angelino Alfano (Foto Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 24 novembre, ore 13:05
Roma (Adnkronos) - Il Guardasigilli, a margine dell'incontro con i capi degli uffici requirenti organizzato dal Csm, replica all'Anm che ieri ha parlato del 50% dei procedimenti a rischio con il ddl sulla giustizia per il quale oggi comincia l'iter in Senato: "Sicuramente c'è stato un corto circuito comunicativo". Poi sottolinea: "Mi batterò per avere più risorse"
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Roma, 24 nov. (Adnkronos) - "Una cifra iperbolica e infondata". Così il ministro della Giustizia Angelino Alfano giudica i numeri dell'impatto del ddl sul processo breve diffusi ieri dall'Anm. "Io non credo davvero - ha spiegato a margine dell'incontro con i capi degli uffici requirenti organizzato dal Csm - che l'Anm abbia potuto dire queste cose in questi termini. E cioè che su 3,3 milioni di processi pendenti se ne prescriverebbero 1,7 milioni. Mi sembra una cifra talmente iperbolica e infondata, non capisco come si possa giustificare questa percentuale così elevata".

"Sicuramente c'è stato un corto circuito comunicativo a giustificare percentuali così elevate", sottolinea poi aggiungendo che c'è "una plateale difformità di analisi dei numeri".

"Ho detto che mi sarei giovato dei pareri del Csm e l'ho fatto. Ci sono norme modificate in Parlamento in base a quei pareri e non ho mai avviato un contrasto istituzionale con il Csm", ha affermato ancora rispondendo al vicepresidente di palazzo dei Marescialli, Nicola Mancino che ha rimarcato il diritto del Csm a rilasciare pareri sulle riforme. Alfano ha aggiunto che il magistrato è "autonomo, indipendente e soggetto solo alla legge. Ma va ricordato che la legge la fa il Parlamento". Il Guardasigilli ha inoltre ricordato le varie bocciature da parte del Csm di norme che "ancora non erano neppure approdate in Parlamento".

"Gli uffici giudiziari hanno scarsi mezzi e poche risorse e anche il governo ha pochi fondi. Ma mi batterò lo stesso per avere più risorse per il settore giustizia - ha detto poi Alfano - Con il Csm studierò il problema delle piante organiche poiché non è immaginabile che le procure siano vuote". Impegnandosi a "fornire risposte concrete e rapide" e dicendosi disponibile a lavorare con il Csm e l'Anm per "utilizzare al meglio le risorse aggiuntive che dovrebbero venire dai beni sequestrati alla criminalità organizzata. In particolare con le ultime norme anti mafia sono stati sequestrati circa un miliardo di euro e beni immobili per circa 4-5 miliardi".

Alfano ha parlato anche della norma dell'ordinamento giudiziario con cui è stato previsto il divieto per i giovani magistrati di svolgere funzioni monocratiche: "Non mi si chieda di cancellare una norma che ho già trovato e che la maggioranza condivide. Dico no a questa richiesta secca con la quale non si troverebbe via d'uscita". Però ha assicurato che lavorerà "per trovare vie d'uscita alternative", e per questo chiede l'aiuto "di tutti", anche dell'Associazione nazionale magistrati perché "faccia uno sforzo e un appello ai colleghi per presentare le domande per le sedi disagiate". Il ministro propone così al vicepresidente del Csm Mancino, "con i presidenti delle commissioni giustizia delle Camere, i responsabili dell'Anm per trovare insieme soluzioni per sbloccare la situazione, con una proposta di immediata applicazione, ed altre che possano entrare a regime entro un breve lasso di tempo".

Infine, rivolgendosi ai capi delle procure ha chiesto: "Il principio dell'inamovibilità dei magistrati è ancora quell'indefettibile principio che deve regolare l'indipendenza, oppure, come testimoniano i vuoti nelle procure ha patito una torsione?".

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ugc
micaria ha scritto (24/11/2009 - ore 17:15) segnala un abuso
ugc
La soluzione del "busillis" non è difficile: il ministro ha spiegato il sistema di calcolo che ha portato alla percentuale dell'1%; la magistratura non lo ha fatto ed ha "sparato" un 50%! La magistratura spieghi il suo sistema di calcolo in modo di mettere i cittadini nella condizione di stabilire quale sia il calcolo più credibile!
ugc
ugc
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