''Compromessa la possibilità di una discussione sulle riforme''
Processo breve, Bersani: ''Pd si metterà di traverso''.
ultimo aggiornamento: 12 gennaio, ore 20:54
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il segretario democratico: ''E' amnistia per colletti bianchi. Spero ci sia qualcuno responsabile nella maggioranza''. Palamara (Anm): ''Così si mette in ginocchio la giustizia''. Pdl: si va avanti. Alt del Pd: dialogo è a rischio. Berlusconi: ''Fatte solo leggi ad libertatem'' (VIDEO). Calderoli insiste sulla Convenzione
Roma, 12 gen. (Adnkronos/Ign) - Sul processo breve il Pd "si metterà di traverso con tutte le sue forze". Lo garantisce Pier Luigi Bersani. "Dopo le decisioni assunte ieri da governo e maggioranza - dice il segretario del Pd - stiamo entrando in un tunnel pericolosissimo. Noi, sulle scelte annunciate, ci metteremo di traverso".
"Il processo breve - prosegue Bersani - è un'amnistia per i colletti bianchi. Non si può per le esigenze di una persona mettere a repentaglio un sistema". E tutto questo è ancora più grave perché compromette la possibilità di una discussione sulle riforme. "Al di là della propaganda, in questo Paese ci sarebbero le condizioni politiche per affrontare una modernizzazione del sistema perche' c'e' un'opposizione pronta a discutere di riforme".
"Se Berlusconi -dice il segretario del Pd- vuole dimostrare di essere uno statista, questo è il momento per dimostrarlo. Non si puo' discutere di riforme e insieme di processo breve. Questo e' evidente anche per un bambino. Il centrodestra si assuma responsabilita' di questo di fronte al Paese". Bersani tuttavia spera che si possano aprire spiragli nella maggioranza. "Lancio un richiamo alla responsabilità a tutti o almeno a qualcuno di questa maggioranza" .
Sul processo breve anche l'Anm conferma il suo giudizio negativo che "rischia di mettere in ginocchio la già disastrata macchina della giustizia", afferma il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara. Con il processo breve, sottolinea Palamara, "non si dà giustizia alle vittime del reato", mentre si rischia di "dare impunità a chi ha commesso fatti delittuosi". Il leader del sindacato delle toghe tiene poi a precisare che i magistrati "vogliono dire basta a guerre e contrapposizioni". L'auspicio è invece quello di "una riforma seria per un servizio giustizia credibile agli occhi dei cittadini".
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