News > Politica > Processo breve, Casini dice no: ''Porcherie. Si faccia un lodo Alfano costituzionale''
''Noi non possiamo che dare un voto negativo"
Processo breve, Casini dice no: ''Porcherie. Si faccia un lodo Alfano costituzionale''
ultimo aggiornamento: 13 novembre, ore 13:42
Roma - (Adnkronos) - Il leader centrista: ''Le finalità della maggioranza sono chiare'' e questa è l'unica via d'uscita per "salvare il sistema giudiziario". Ddl sul processo breve. Alfano: "Ne condivido lo spirito". Anm in rivolta: ''Riforma devastante''. Ecco il testo (PDF). Il Pd: ''Salvano tutti per salvarne uno''. Fini: "Accordo col premier regge se non cambiano i principi". Il FORUM
Roma, 13 nov. - (Adnkronos) - Il Ddl della maggioranza al Senato sul processo breve "è una porcheria" di fronte alla quale bisogna "indicare una strada alternativa". E siccome "le finalità della maggioranza sono chiare", l'unica via d'uscita per "salvare il sistema giudiziario" è quella di approvare un lodo Alfano "che corrisponda ai desiderata della Corte costituzionale". E' la proposta avanzata da Pier Ferdinando Casini.
Il leader dell'Udc non ha usato metafore per bocciare l'ultima proposta della maggioranza: "Un mio amico presidente emerito della Consulta l'ha definito un mostro giuridico, incongruente e incostituzionale. E' una porcheria che dimentica le vittime dei reati, sfascia il sistema giudiziario ed equivale alla abrogazione della giustizia. E' un'altra toppa che durera' fino al prossimo pronunciamento della Consulta. Noi non possiamo che dare un voto negativo". Ma a questo punto, siccome "lo scontro che si sta profilando lascia come unica vittima sul campo il cittadino", "l'opposizione responsabile è di fronte a un bivio: o strepita e consente una porcheria o propone una strada alternativa. Noi -ha aggiunto il leader centrista- che abbiamo sempre chiesto il dialogo sulla giustizia abbiamo il dovere di trovare una strada per uscire da questa diatriba tra Berlusconi e i giudici e per parlare di riforma della giustizia in termini seri e non in modo palesemente provocatorio".
La soluzione può essere, appunto, lo 'scudo' per le alte cariche ma in forma costituzionale: "Ci vuole una intesa tra maggioranza e opposizione, i tempi sarebbero un po' piu' lunghi ma, del resto, io ho sempre detto che Berlusconi non sara' mai liquidato sul piano giudiziario e che una sua eventuale condanna in primo grado non puo' coincidere con una sua uscita di scena. In questo modo, Berlusconi dimostrerebbe di evitare scelte dissennate". C'e', poi, l'ipotesi immunita': "Noi preferiamo il lodo Alfano, ma se qualcuno la propone sara' comunque meglio rispetto allo sfascio, allo 'scasso', del sistema giudiziario", ha chiarito Casini.
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| CelticEye ha scritto (13/11/2009 - ore 15:11) | segnala un abuso |
| "...abbiamo il dovere di trovare una strada per uscire da questa diatriba tra Berlusconi e i giudici..." la strada è molto semplice Onorevole Casini: Berlusconi si lasci processare (con i tre gradi di giudizio previsti dal nostro ordinamento) per tutti quei procedimenti aperti prima che lui entrasse in politica e cominciasse ad eseguire la lobotomia del popolo italiano ripetendogli ogni giorno che tutti i giudici sono comunisti e tutti hanno chiaramente uno scopo eversivo. | |
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