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"Qualche parlamentare eletta dopo essersi prostituita". E' bufera sulla Napoli

La deputata finiana Angela Napoli  La deputata finiana Angela Napoli
ultimo aggiornamento: 08 settembre, ore 16:04
Roma - (Adnkronos/Ign) - La deputata di Fli lancia l'accusa durante la trasmissione 'KlausCondicio', il presidente della Camera Fini la richiama: "Ammetta la gravità delle sue parole e se ne scusi". Lei replica: "Mi scuso ma non volevo criminalizzare le colleghe". Mussolini (Pdl): "Parole vergognose". Saltamartini: "Ecco a cosa porta lo scontro coi finiani"
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Roma, 8 set. (Adnkronos/Ign) - "Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite". Parole, queste, pronunciate dalla deputata di Fli in commissione Antimafia Angela Napoli che hanno innescato una polemica culminata con il richiamo di Fini e con le scuse ufficiali.

Intervistata durante la trasmissione on line 'KlausCondicio', la Napoli nel rispondere a una domanda del conduttore Klaus Davi che le chiedeva un parere sulla legge elettorale, aveva concluso dicendo che non avrebbe escluso la 'delicata' questione, quella di alcune colleghe che sarebbero state elette dopo essersi prostituite. E nel primo pomeriggio, dopo le forti critiche espresse dalle colleghe in Parlamento e dal presidente della Camera Gianfranco Fini, sono arrivate le scuse ufficiali: "Trovo sorprendente il lancio dei comunicati diramati, tramite le varie agenzie di stampa, da alcune colleghe parlamentari, rispetto a un passaggio dell'intervista, pubblicata questa mattina su Youtube nel canale 'KlausCondicio'".

"L'intervista, che ha spaziato su numerosi argomenti - prosegue - conteneva mie dichiarazioni molto piu' importanti rispetto a quelle relative all'attuale legge elettorale, dove, tra l'altro, alla domanda del conduttore se ritenevo che alcune colleghe sarebbero state elette dopo essersi prostituite, ho risposto 'non lo escludo'".

"Non penso -continua- che con tale affermazione io abbia inteso criminalizzare le colleghe del Parlamento italiano, ne' ritengo che debbano sentirsi da me oltraggiate coloro, e sono convinta la stragrande maggioranza, che hanno conseguito meritoriamente il seggio parlamentare e, comunque, me ne scuso. Ritengo -conclude- che in questo momento la politica italiana necessiti di un confronto su ben altri ed importanti argomenti e, pertanto, chiudo alle varie 'provocazioni' che in queste ore continuano ad essere lanciate".

In mattinata, apprese le parole della Napoli, era stato il presidente della Camera Gianfranco Fini a richiamarla immediatamente: "Ledere la dignita' delle deputate con accuse generalizzate quanto teoriche, e quindi indimostrabili, non puo' essere consentito ne' per il rispetto che si deve al Parlamento ne' per la considerazione che si deve avere per tante donne che, al pari dei colleghi di genere maschile, fanno politica con passione e disinteresse". "Mi auguro che l'onorevole Angela Napoli -sottolinea Fini-, proprio perche' a pieno titolo rappresenta da anni questo di genere di impegno politico, ammetta la gravita' delle sue parole e se ne scusi".

Era stata particolarmente dura anche Alessandra Mussolini del Pdl: "Trovo vergognosa la dichiarazione di Angela Napoli. Queste parole offendono le deputate di tutte i gruppi parlamentari e chiedo la convocazione immediata dell'ufficio di presidenza della Camera dei deputati per prendere i provvedimenti del caso''.

Di attacco "squallido e infamante che nulla ha a che fare con la politica ma tutto con l'astioso e rancoroso modus operandi che hanno messo in scena i finiani negli ultimi mesi" ha parlato Beatrice Lorenzin del Pdl, mentre Barbara Saltamartini, deputata del Pdl e responsabile Pari opportunita' dice di provare "vergogna" per le affermazioni di Angela Napoli: "Parole di una gravita' inaudita, che squalificano pesantemente chi le ha pronunciate. E' aberrante che lo scontro con i finiani stia portando, giorno dopo giorno, ad un fuoco di fila meschino e volgare contro le nostre donne, a nome delle quali esprimo il piu' profondo sdegno. Cosi' come e' tristemente ridicolo che la collega lanci accuse di questa risma solo per sponsorizzare la modifica della legge elettorale, un provvedimento, peraltro, da lei stessa votato tranquillamente durante lo scorso governo Berlusconi".

Una caduta di stile, invece, secondo Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo e membro della direzione nazionale del Pdl. "Mi sorprende e mi addolora questa caduta di stile di Napoli, persona che stimo per il suo impegno e serieta' politica. Ma evidentemente, purtroppo, si e' creato un clima di scontro, dove non ci sono piu' limiti e regole".

"Sono mesi -continua- ormai che le persone di buon senso assitono ad una degenerazione del confronto politico sulla base di calunnie, offese e volgarita'. Non a caso qualche giorno fa avevo accolto l'invito di Flavia Perina a non utilizzare Elisabetta Tulliani come tiro al bersaglio di insulti personali utilizzati a fini politici". "Spero che questo sia l'ultimo episodio di un escalation di provocazioni a cui non avrei mai voluto assistere", conclude Angelilli.

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