Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani perde circa 13mila euro
Montecitorio (Adnkronos)
Redditi, Tremonti il ministro più 'povero'. Di Pietro 'paperone' tra i leader
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ultimo aggiornamento: 15 marzo, ore 19:40
Roma - (Adnkronos/Ign) - Silvio Berlusconi il più ricco: Il reddito del presidente del Consiglio è di 23 milioni 57mila e 981 euro nella dichiarazione Irpef del 2009. Schifani guadagna più di Fini. Dopo il Cavaliere, tra i leader primo l'ex pm con i suoi 193.211 euro. Al terzo posto, si 'classifica' Umberto Bossi. Tra i sottosegretari Gianni Letta 'superstar', meglio di Bertolaso
Roma, 15 mar. (Adnkronos/Ign) - Berlusconi super Paperone del governo. Solo sul podio guarda il secondo classificato, Ignazio La Russa, a 22,5 milioni di euro di distanza. Mentre i conti peggiori sono proprio quelli del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che si ritrova ultimo del team. Le dichiarazioni dei redditi del 2009 svelano molte sorprese rispetto all'anno precedente.
Il presidente del Consiglio guadagna circa 10 milioni in più: il reddito imponibile è di 23 milioni 57mila e 981 euro , mentre nel 2008 aveva un reddito di 14 milioni e 532mila euro. Il Cavaliere è comunque molto al di sotto rispetto ai 'fasti' degli anni precedenti: nel 2007, infatti, il suo imponibile era ben di 139 milioni 245mila 570 euro. Il premier dichiara una serie di 'variazione in aumento': l'acquisto di un immobile nel comune di Lesa (No), la costruzione di un immobile e l'acquisto di un terreno ad Antigua. Restano invariate le altre proprietà.
Al secondo posto nel governo, quest'anno, sale il ministro della Difesa, con 517.078 euro, seguito dall'allora sottosegretaria e attuale ministro del Turismo, Michela Brambilla, con 312.389 euro. Ultimo della lista e vera sorpresa di queste dichiarazioni dei redditi è Giulio Tremonti, che nel 2008 ha dichiarato un reddito imponibile di solo 39.672 euro, ma che può contare su un reddito deducibile, cioè non tassato, di 137.225 euro.
Dalle dichiarazioni risulta che il presidente del Senato Renato Schifani è più ricco del presidente della Camera Gianfranco Fini. Nel 2008 ha guadagnato 190.643 euro (l'anno precedente 159.809) contro i 142.243 euro di Fini (l'anno precedente 105.633).
Tra i leader di partito, dopo Berlusconi, il 'paperone' è Antonio Di Pietro . Il leader dell'Idv con i suoi 193.211 euro è al secondo posto pur avendo perso rispetto all'anno precedente circa 25 mila euro. Nel 2008, infatti, ne denunciava 218.080. Al terzo posto, si piazza Umberto Bossi con 156.405 euro. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, perde invece circa 13mila euro passando da 163.551 a 150.450. Il più povero è il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini con 123.005.
Tra i deputati Santo Versace è il più ricco dopo Berlusconi. Lo stilista passa da 2.801.565 del 2008 a 5.190.177 nel 2009 salendo così la classifica dalla quarta alla seconda posizione. Lo 'zio Paperone' del Senato è invece il professor Umberto Veronesi, eletto nelle liste del Pd. L'oncologo, infatti ha dichiarato nel 2008 un reddito imponibile di 1.678.554 euro.
Tra i non parlamentari Gianni Letta è al primo posto tra i rappresentanti del Berlusconi quater nel 2008. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha guadagnato per il 2009 più di un milione di euro (1.315.186). Secondo è l'allora sottosegretario Ferruccio Fazio , diventato poi ministro della Salute, con un imponibile di 634.968 euro, seguito dal capo della Protezione civile e sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso che invece ha dichiarato 613.403 euro.
L'ex governatore della Banca d'Italia ed ex capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi è il senatore a vita più ricco. Nel 2009, infatti, ha dichiarato un reddito imponibile per l'anno precedente pari a 702.224 euro. In seconda posizione si piazza Giulio Andreotti con 522.408 euro, seguito dall'imprenditore Sergio Pininfarina con 487.226 euro e l'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro con 230.101 euro. Negli ultimi posti della classifica si trovano Rita Levi Montalcini con 200.094 euro e Emilio Colombo 170.339 euro. 'Fanalino di coda', l'ex capo dello Stato, Francesco Cossiga che ha guadagnato 136.027 euro.
Infine, come nella scorsa dichiarazione dei redditi, anche in quella del 2009 gli onorevoli-avvocati sfondano la quota del milione di euro. Anzi guadagnano tutti diverse decine di migliaia di euro in più. Giulia Bongiorno viaggia sul 1.288.440 euro e guadagna oltre 200mila euro rispetto al 2008 quando si fermò a 1.029.596. Donato Bruno oltrepassa il traguardo del milione e dai 914.907 euro del 2008 arriva a quota 1.293.235 nel 2009 con un guadagno di circa 300mila euro. Anche il reddito di Niccolò Ghedini ha il segno 'più': il legale del premier Silvio Berlusconi ha guadagnato circa 100mila euro passando da 1.259.266 a 1.345.235. Il più ricco è il legale storico del presidente Berlusconi, Gaetano Pecorella, con un reddito di 1.490.083 euro.
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| 1qaz2wsx ha scritto (15/03/2010 - ore 11:41) | segnala un abuso |
| Ma guarda, da povero Pm, è diventato ''improvvisamente'' un paperone, come il Suo nemico, il padrone di Arcore. Per essere completo dovrebbe acquistare una barca a vela, così sarà un Comunista perfetto! | |
| AndreaM.84 ha scritto (15/03/2010 - ore 13:30) | segnala un abuso |
| Forse perchè a differenza di Berlusconi, che ha sostenuto che l'evasione è una cosa che si deve fare in Italia, FORSE DI PIETRO LI DICHIARA TUTTI I SUOI INTROITI. Nel 2007 Berlusconi guadagnava 139 milioni di euro... Come mai adesso in soli 3 anni sono di quasi 10 volte inferiori? E poi non vedo dove stia il problema con Di Pietro: se sono guadagnati onestamente, tanto di cappello, gli investimenti non sono reato, quindi... Invece mi sa che chi scrive sti commenti è un tantinello prevenuto. | |
| JohnnyJoe ha scritto (16/03/2010 - ore 16:56) | segnala un abuso |
| @ 1qaz2wsx 1)?improvvisamente? non credo proprio dato che l'anno prima aveva dichiarato anche di più. 2)Tu dici ?paperone? solo perché l'autore dell'articolo ha usato il termine, però devi convenire che il giornalista con il termine voleva sottolineare che Di Pietro è il secondo tra i leader di partito che ha dichiarato di più. 3)A questo punto dovremmo discutere se sono tanti o pochi 193.211 euro, ma così non potremmo focalizzarci solo su Di Pietro, ma dovremmo confrontarli con quelli di tutti gli altri. Perciò in conclusione sembra che il reddito sia addirittura sotto la media (resa piuttosto alta da qualcun altro...). Penso, dunque, che il tuo commento sia solo una critica alla persona; eppure stranamente continuo a sentire in giro che gli attacchi personali li fanno contro Silvio Berlusconi.. boh, le stranezze dell'Italia.. | |
| 1qaz2wsx ha scritto (17/03/2010 - ore 20:02) | segnala un abuso |
| x AndreaM.84 e JohnnyJoe, accetto le Vostre critiche, ma, io resto sempre del mio parere. Che i politici, al 99,9% sono tutti del ''mascanzoncelli'' per non dire una parola sconcia, ed è per questo che non vado a votare da più di 20 anni. Alla prossima. | |
| JohnnyJoe ha scritto (18/03/2010 - ore 20:10) | segnala un abuso |
| @ 1qaz2wsx Su questo sono d'accordo, e sai perché? Perché è la verità. L'amara verità. Ma dunque la mia domanda è: cosa dobbiamo fare? Cosa dobbiamo fare noi comuni cittadini per riprenderci l'Italia dalle mani sporche dei politici? Forse dovremmo smettere di tifare la politica, ma dovremmo invece iniziare ad analizzarla con oggettività. Tutti. Alzando la voce tutti assieme contro chi bisogna alzare la voce, senza invece dividerci, in definitiva, per Berlusconi e contro Berlusconi. Questo, però, è solo il mio parere. | |
| Oscar ha scritto (22/03/2010 - ore 09:14) | segnala un abuso |
| Non sò se è vero che il popolo ha i politici che si merita, però di una cosa cono certo: in democrazia l'unico strumento che ha in mano il cittadino è il voto, e bene o male è questo l'unico modo modo per esprimere la propria opinione-preferenza. Non c'è altro che conti veramente. Piazze e cortei contano poco e comunque sempre di meno.Per questo motivo ho sempre votato, però rispetto anche chi non esercita questo diritto. Vorrei solo dire a chi non vota di non lamentarsi poi se non gradisce chi lo governa. L'aver votato se non altro dà al cittadino la "patente" per poi lamentarsi... Per quanto riguarda Di Pietro, egli ha capito da subito che il treno non sarebbe ripassato e quindi ha cavalcato il successo di mani pulite da subito per entrare in politica. Ha fatto bene? non lo sò ma sicuramente ha dimostrato di non essere certo migliore di chi accusa, e buon per lui che l'accusato è al governo... | |
| 1qaz2wsx ha scritto (20/03/2010 - ore 14:30) | segnala un abuso |
| JohnnyJoe, io una soluzione l' avrei. Per una volta, solo per una volta, noi tutti restiamo a casa o andiamo in villeggiatura (chi può permetterselo) invece di andare a votare queste ''mummie'' che sono in politica da 50 anni, Così gli si stringerebbe un po il ''didietro'' e si domanderanno, dopo che saranno tutti mandati a come è potuto succedere ciò. Impareranno che non possono più ''rubare'', che non possono più avere i privilegi e uno stipendio spropositato, che non possono più prendere per il ''didietro'' i cittadini ecc. ecc. Voglio una classe politica giovane, dinamica e sopratutto ONESTA! Ecco questo è quello che vorrei da più di 20 anni! | |
| AndreaM.84 ha scritto (23/03/2010 - ore 21:59) | segnala un abuso |
| Il non voto e l'allontanamento dalla vita politica è quanto di più controproducente ci possa essere in un paese. Perchè i politici che volevano fare il loro sporco affare (esempio: voto di scambio, in ottica di politica clientelare) lo fanno, chi ha ricevuto promessa di qualcosa andrà a votare sicuramente. Quindi non andare a votare e non interessarsi della politica non serve proprio ad una emerita ****. Anzi, chi non si interessa più della vita politica non potrà mai sapere se nel marasma della politica ci sarà una persona valida che si potrà votare, ed ecco che siamo arrivati alla situazione attuale. I fedelissimi dei partiti vanno a votare comunque, e per il sistema elettorale che abbiamo, anche se votassero solo 5 milioni degli aventi diritto al voto, qualcuno ci andrebbe comunque al Governo. Sono sempre stato dell'idea che "SOLO NON FARE NIENTE NON SERVE A NIENTE". Così come sono dell'idea che rimanere sempre nelle proprie convinzioni porta solo all'isolamento ideologico e culturale. Chi si cela dietro la frasetta ipocrita "TANTO SONO TUTTI UGUALI" ha spessissimo motivi ben precisi per fare affermazioni del genere. La politica si potrebbe risollevare se i partiti facessero pulizia al loro interno, se non avessimo un capo di govenro che controlla oramai quasi tutte le televisioni nazionali, private e pubbliche, editoria, telecomunicazioni e quant'altro. A questo ci aggiungiamo un elevato tasso di analfabeti e ignoranti in Italia, gente che non sapendo neanche cosa sia l'educazione civica, si reca alle urne per votare la velina candidata dal PDL o quello che gli sta più simpatico. La colpa, come ipocritamente oramai si afferma da anni, non è della politica, è degli italiani che hanno votato certa gente. Perchè se gli italiani non avessero permesso tutto ciò, votando le persone giuste (E CE N'ERANO, e CE NE SONO ANCORA, seppur in minima parte) e studiando un po' di educazione civica forse a quest'ora non dovrei lavorare 14 ore al giorno per "SOPRAVVIVERE". | |
| 1qaz2wsx ha scritto (25/03/2010 - ore 08:09) | segnala un abuso |
| Caro AndreaM.84, dovrebbe essere un vantaggio per il Tuo partito che Milioni di Italiani si astengano dal voto! | |
| Sylos ha scritto (25/03/2010 - ore 14:39) | segnala un abuso |
| Pienamente d'accordo con AndreaM.84. | |
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