Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
Ferri (Csm): ''L'attentato deve trovare unite le istituzioni''

Reggio Calabria, Napolitano: ''Pieno sostegno delle istituzioni ai magistrati''

Il Tribunale di Reggio Calabria (Google Maps)   Il Tribunale di Reggio Calabria (Google Maps)
ultimo aggiornamento: 03 gennaio, ore 18:44
Roma - (Adnkronos/Ign) - Solidarietà del capo dello Stato dopo il ''grave atto intimidatorio''. Schifani: ''Condanna per atto ignobile e criminale''. Fini: ''Vile attentato''. Commissione parlamentare Antimafia: ''Episodio gravissimo''. Palamara (Anm): ''Non lasciare sguarniti gli uffici giudiziari del Sud''. Bindi: ''Il governo rafforzi l'azione dei giudici del Mezzogiorno''
commenta commenta 0     vota vota 8    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 3 gen. (Adnkronos/Ign) - Il mondo politico e istituzionale si stringe attorno alla magistratura reggina dopo l'attentato davanti al Tribunale della città. "Appresa la notizia del grave atto intimidatorio compiuto questa notte agli uffici della Procura Generale di Reggio Calabria, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso ai capi degli uffici requirenti della città la sua solidarietà e la vicinanza del Paese a tutti i magistrati reggini. Il capo dello Stato - ha reso noto un comunicato del Quirinale - ha manifestato il convinto apprezzamento e il forte incoraggiamento alla tenace azione, assieme alle forze dell'Ordine, di contrasto della criminalità, assicurando il pieno sostegno delle istituzioni".

Una condanna ''senza riserve'' per ''un atto ignobile e criminale'' è arrivata dal presidente del Senato, Renato Schifani. "La violenza del gesto - avverte Schifani - testimonia l'efficacia dell'azione di contrasto alla piaga della criminalità organizzata condotta con determinazione dalla magistratura reggina. Le istituzioni democratiche sono e saranno sempre al fianco di chi quotidianamente lotta contro il sistema mafioso e - conclude il presidente del Senato - non abbasseranno mai la guardia, tanto meno di fronte a qualsiasi atto intimidatorio".

Di ''vile attentato'' parla il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, dando sostegno e piena solidarietà ai magistrati e a tutti gli operatori della giustizia del Tribunale di Reggio Calabria. ''Nell'esprimere la più ferma condanna per il grave episodio'', Fini ha dichiarato la sua vicinanza a quanti quotidianamente svolgono con dedizione e senso di responsabilità il proprio lavoro nel nome della legalità e della democrazia.

Condanna per l'attentato e solidarietà ai magistrati hanno espresso anche membri del Csm e della Commissione parlamentare Antimafia e l'Associazione nazionale magistrati.

Quello al Tribunale di Reggio Calabria è ''un attentato gravissimo e inquietante che deve trovare tutte le istituzioni unite nell'individuarne i responsabili e le ragioni'' ha detto Cosimo Maria Ferri, membro togato del Csm. Secondo Ferri, "anche il Csm in questo momento ha il dovere di supportare gli uffici giudiziari della Corte di Appello di Reggio Calabria definendo subito richieste di riempimento della pianta organica e di eventuali applicazioni extradistrettuali di magistrati''.

Esprime ''forte preoccupazione per il grave episodio'' anche Luca Palamara, presidente dell'Associazione nazionale magistrati, dando convinta ''solidarietà a tutti i colleghi del distretto impegnati nel difficile compito di amministrare la giustizia in una realtà nella quale quotidianamente si è chiamati a svolgere un duro lavoro contro la criminalità organizzata e contro la criminalità comune''.

L'esplosione dell'ordigno a Reggio Calabria ''conferma purtroppo quello che da tempo l'Anm dice riguardo alla necessità di non abbassare la guardia sugli uffici giudiziari del Meridione e alla necessità di completezza degli organici''. ''Il 16 gennaio ribadiremo fortemente la necessità di non lasciare sguarniti gli uffici giudiziari delle procure del Meridione e di derogare prontamente - rileva Palamara - al divieto di destinazione dei magistrati di prima nomina agli uffici requirenti e monocratici''.

Sulla stessa scia il giudizio di Rosi Bindi. ''Il governo - avverte in una nota il presidente del Pd - rifletta sulla necessità di rafforzare con mezzi e risorse adeguate l'azione della magistratura nel Mezzogiorno e in Calabria, anche ripensando le norme sulla vendita dei beni confiscati alle mafie". "Siamo al fianco dei magistrati di Reggio Calabria - dice la Bindi - cui va la nostra piena solidarietà e il nostro incondizionato sostegno per il difficile e rischioso impegno che profondono quotidianamente contro la criminalità organizzata. La risposta delle istituzioni al gravissimo atto di intimidazione compiuto questa mattina deve essere ferma e univoca per dimostrare che non ci saranno cedimenti nella difesa della legalità".

Per Angela Napoli, componente della Commissione parlamentare Antimafia, "l'ignobile attentato perpetrato davanti alla Procura Generale di Reggio Calabria rappresenta sicuramente un fatto di notevole gravità e un segnale da non sottovalutare". "La notevole e importante attività di contrasto alla criminalità organizzata che la magistratura reggina ha portato avanti, soprattutto negli ultimi tempi - continua Napoli - sta certamente preoccupando i criminali, i quali tentano di creare un clima di allarmante intimidazione''.

L'esplosione dell'ordigno ''è un fatto gravissimo'' e ''non bisogna sottovalutarlo'' avverte anche il senatore Giuseppe Lumia (Pd), componente della Commissione parlamentare Antimafia. ''La 'ndrangheta - rileva Lumia - rimane ancora una delle mafie più forti e pericolose del mondo. L'azione di forze dell'ordine e magistratura sta ottenendo a Reggio dei risultati positivi e sta iniziando a colpire la 'ndrangheta in modo sistematico con la cattura di pericolosi latitanti e con l'aggressione ai loro patrimoni''. ''Adesso - osserva il parlamentare del Pd - mi auguro che si metta da parte la retorica di questi anni per cui tutti si è concordi sulla pericolosità della 'ndrangheta ma poi la Calabria viene lasciata sola a sfidare un nemico che è potente e collusivo in ampi settori dell'economia e della politica''.

La bomba ''è un fatto che desta preoccupazione'' anche per Mario Tassone, deputato dell'Udc e membro della Commissione Antimafia. ''E' un segnale certamente che deve fare pensare - dice Tassone - Va fatta una riflessione forte, anche sulle ragioni che hanno portato a questo''.

Si tratta di ''un fatto gravissimo ma non isolato - commenta il senatore Luigi Li Gotti (Idv), componente della Commissione parlamentare Antimafia - Si calcola che in Calabria siano compiuti circa 10.000 atti intimidatori ogni anno. Certo, quest'ultimo episodio ha una valenza più importante perché compiuto di fronte a un ufficio pubblico, strategico sul territorio''. ''Ci troviamo di fronte a una vera e propria escalation in Calabria - sottolinea Li Gotti - Si registra una recrudescenza di episodi 'mirati': prima di Reggio Calabria c'erano stati gli atti intimidatori della scorsa settimana a Crotone. Le intimidazioni - conclude - sono un atto di 'comunicazione' normale sul territorio calabrese''.

"Non è la prima volta che Reggio Calabria diventa crocevia di attentati dinamitardi compiuti dalla criminalità organizzata nei confronti delle istituzioni democratiche - ha dichiarato da parte sua Luigi de Magistris, eurodeputato dell'Idv ed ex pm - Questo è accaduto spesso quando l'attività della magistratura ha avuto ad oggetto i rapporti tra politica e 'ndrangheta, tra quest'ultima e persone delle istituzioni''.

E solidarietà "a tutta la magistratura reggina - ha espresso l'imprenditore Pippo Callipo, candidato alla presidenza della regione Calabria - Mi auguro che, rispetto alla gravità della sfida, lo Stato e le sue articolazioni facciano fino in fondo la loro parte''.

pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Politica
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress