News > Politica > Regionali Puglia, Emiliano rinuncia alle primarie e attende la decisione di Vendola
''Antepongo la mia città ad ogni altra considerazione, non sono un politicante senza mestiere''
Michele Emiliano e Nichi Vendola (Facebook)
Regionali Puglia, Emiliano rinuncia alle primarie e attende la decisione di Vendola
Michele Emiliano e Nichi Vendola (Facebook)
ultimo aggiornamento: 31 dicembre, ore 14:27
Bari - (Adnkronos) - In una lettera al segretario regionale del Pd Blasi, il sindaco di Bari non rinuncia alla candidatura ma si dice indisponibile alle primarie senza la modifica della legge elettorale regionale. Il governatore ''vuole spaccare il Pd dopo avere già spaccato Verdi e Comunisti italiani”
Bari, 31 dic. (Adnkronos) - ''Non posso non anteporre la difesa della mia città ad ogni altra considerazione''. Lo scrive il sindaco di Bari, Michele Emiliano, nella lettera al segretario regionale del Partito Democratico della Puglia, Sergio Blasi, con la quale in sostanza non rincuncia alla candidatura a governatore ma si dichiara non più disponibile alle primarie contro l'attuale presidente Nichi Vendola. in assenza della modifica della legge elettorale regionale che prevede l'ineleggibilità dei sindaci di città con più di 15 mila abitanti.
''Primarie che senza quell'emendamento - spiega Emiliano - non potrei che desiderare di perdere perché avrei fatto del male alla mia città". Alla luce della lettera la riunione del centrosinistra, convocata per questa mattina per discutere delle primarie, si è aggiornata in attesa delle successive determinazioni del partito.
''L'emendamento 'salva Bari' - sottolinea ancora il primo cittadino del capoluogo pugliese - era la garanzia minima che chiedevo non per me, ma per la mia amministrazione che non poteva essere sciolta da un minuto all'altro''.
''Ho letto ieri - scrive ancora Emiliano rivolgendosi a Blasi - le tue dichiarazioni su questo punto. Hai detto che il nostro segretario nazionale sostiene che il Pd non può votare la legge senza la condivisione di maggioranza ed opposizione. Il presidente uscente ha ribadito la sua indisponibilità a votare la modifica nonostante la accettazione da parte mia delle primarie".
"A questo punto - aggiunge Emiliano nel passaggio finale della lettera - ho dei doveri verso me stesso e verso la mia storia personale. Io non sono un politicante senza mestiere incapace di capire che non sono più in grado di rappresentare il progetto politico necessario alla costruzione del bene comune".
"Io sono un magistrato, un sindaco, il Presidente del mio partito - prosegue Emiliano - sono una persona seria e in queste qualità io ti dico che a questo punto, al tuo posto, andrei dal presidente uscente, gli direi che, vista la situazione di disfacimento nella quale ci troviamo, lasci a lui la decisione. O si fa da parte e ci lascia indicare il candidato con maggiori possibilità di vittoria oppure assuma la guida del centrosinistra o di quel che ne rimane e cominci la campagna elettorale subito, senza ulteriori perdite di tempo".
"Io farò la mia parte per la Puglia e per il mio partito, senza rimpianti ed anzi con grande sollievo. Non credo ci possano essere altre soluzioni. Un ultimo invito a me stesso - sottolinea Emiliano - mettiamo da parte tutti i rancori e salviamo almeno ciò che di buono abbiamo fatto in passato''.
E nella sua lettera al segretario regionale del Partito democratico Blasi, che aveva indicato il primo cittadino come candidato alla presidenza della Regione, Emiliano conclude: ''Come al solito Fitto ci aiuta a capire. Le sue dichiarazioni odierne confermano che la pensa come te. Egli sa che se la tua proposta di candidatura fosse la proposta del centrosinistra noi avremmo ottime possibilità di vincere le elezioni''.
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