News > Politica > Regionali, ancora proteste contro il decreto. Di Pietro: ''Violata la carta''. Lazio ricorre a Consulta
''L'avallo del capo dello Stato è stato inutile e dannoso''
Popolo viola a piazza Navona (Foto Luciano Di Meo/OF)
Regionali, ancora proteste contro il decreto. Di Pietro: ''Violata la carta''. Lazio ricorre a Consulta
Popolo viola a piazza Navona (Foto Luciano Di Meo/OF)
ultimo aggiornamento: 07 marzo, ore 21:19
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il leader dell'Idv: ''Critiche ipocrite, in piazza per democrazia''. Il popolo viola si mobilita in tutta Italia (FOTO), la protesta dell'opposizione (VIDEO). Confermata la manifestazione di sabato. Mons. Mogavero (Cei): ''Scorretto cambiare ora regole del gioco''. Poi il portavoce dei vescovi corregge il tiro. Berlusconi: ''Sinistra sa solo insultare''. Napolitano: ''Bisognava garantire piena partecipazione a voto''. Impazza su YouTube parodia di 'We are the...' per la Polverini (VIDEO)
Roma, 7 mar. (Adnkronos/Ign) - Un tam tam di sms e messaggi su Facebook e oggi, dopo il sit in di protesta ieri davanti a Montecitorio e in piazza del Pantheon, il Popolo viola si è ritrovato a piazza Navona per dare battaglia al decreto legge varato dal governo per le regionali. Una piazza gremita di gente, con bandiere viola ma anche dei Verdi, dell'Italia dei valori, di Sinistra Ecologia e Libertà, Pd e Rifondazione comunista, mentre analoghe iniziative sono state organizzate in tutta Italia.
Tra i cartelli tenuti in alto dai manifestanti quelli che recitano 'Far West all'italiana' e 'Adesso basta. Vergognatevi: Siete bari violenti e puzzoni'. In piazza anche una bandiera Tricolore listata a lutto. Sul palco, dove diversi giuristi si sono alternati per spiegare l'incostituzionalità del dl, è stato allestito un altarino con un lumino viola al centro e due piantine di lato con sotto la scritta 'Qui giace lo stato di diritto'.
"In piazza Navona oggi ci sono più di 5.000 persone" dice Gianfranco Mascia, portavoce del Popolo viola, che manda un messaggio a Berlusconi: ''Deve sapere che questo decreto gli sta facendo perdere elettori. Al nostro movimento stanno aderendo in questi giorni anche persone di centrodestra. Siamo riusciti a dare risposte che i partiti finora non sono riusciti a dare ai cittadini e solo adesso i partiti hanno capito che si devono mobilitare''. ''Non bisogna fare l'Aventino - afferma Mascia - ma è il momento di mettersi in gioco. I cittadini rappresentano la parte dura della società che può difendere le istituzioni. Nessun Aventino, compattiamo i partiti e convinciamo gli elettori ad andare a votare".
Un duro attacco all'ipocrisia di coloro che lasciano fuori le responsabilità del Quirinale nel decreto ''salva Pdl'' è stato sferrato dal leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che dopo aver ipotizzato ieri l'impeachment per il capo dello Stato, oggi ha lanciato strali contro chi del presidente della Repubblica prende le difese.
"Siamo di fronte a un governo e una maggioranza che modificano le regole a proprio uso e consumo e il decreto 'salva Pdl' lo dimostra'' ha detto Di Pietro, nel corso di un'iniziativa elettorale a Lodi.
"La strada principale per mandare a casa questi golpisti - ha aggiunto - è il voto e credo che gli elettori si siano già resi conto che siamo di fronte a un governo e una maggioranza che usano le istituzioni per farsi gli affari propri e per modificare le regole del gioco durante la partita: è stato superato il senso del limite. Mi spiace constatare che, di fronte a uno sfregio così evidente alla democrazia, serpeggiano l'ipocrisia e il falso perbenismo di coloro che sostengono che la colpa sia solo di chi ha commesso questo fatto grave lasciando fuori le responsabilità di chi doveva fare il controllore. A me pare - afferma il leader dell'Idv - che sia una coperta troppo corta per giustificare il comportamento del presidente della Repubblica''.
Di Pietro insiste ''nel sostenere che il comportamento del capo dello Stato nell'avallare questo decreto golpista è stato inutile e dannoso''. ''Inutile - spiega - perché questo decreto non serviva e non serve a risolvere la situazione che già era stata risolta dai giudici, tanto è vero che la lista Polverini e la lista Formigoni sono state riammesse senza bisogno del decreto".
"E allora - incalza - la violazione alla Costituzione è servita solo per riammettere le liste del Pdl nella circoscrizione provinciale di Roma. Quante altre liste non sono state ammesse nelle circoscrizioni italiane negli ultimi 50 anni? Ritengo che, per ottenere un piccolo vantaggio scorretto, oggi si è fatto un decreto che viola le leggi, viola il rispetto fondamentale di un gioco democratico e, in questa situazione, anche il capo dello Stato ha avallato un atto di cui non c'era bisogno". "Quel che più fa male oggi - rincara - è constatare come il cosiddetto mondo intellettuale si sia riempito di ipocrisia sostenendo che il capo dello Stato non avrebbe potuto fare diversamente''.
Concetto questo ribadito anche sul suo blog. "Sono molto amareggiato, perplesso e anche schifato - scrive Di Pietro - da questa intellighenzia e cultura italiana dei 'commentatori della buonora' che affermano che questo decreto è una schifezza costituzionale ma che ritengono che 'non sia colpa dell'arbitro'".
Dunque, "l'Italia dei Valori chiama alle armi democratiche tutti i cittadini, la società civile e le associazioni affinché facciano capire a questo governo e alla sua maggioranza che non possono continuare a usare le leggi a proprio uso e consumo, calpestando la Carta costituzionale e lo Stato di diritto''.
''Per questo sabato 13 marzo - ha ricordato Di Pietro - l'Italia dei Valori scenderà in piazza insieme a tutti quei partiti che condividono la battaglia per la democrazia e per la difesa della Costituzione e insieme a tanti movimenti, associazioni e liberi cittadini. Sarà una grande manifestazione di massa e non sarà la giornata del ricordo della Costituzione, ma la giornata del rilancio dei diritti costituzionali''.
Intanto, arriva il primo ricorso alla Consulta. La giunta regionale del Lazio, come anticipato ieri dal vicepresidente Esterino Montino, si è riunita in seduta straordinaria per approvare una delibera che dispone il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto.
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| Piopio ha scritto (08/03/2010 - ore 11:41) | segnala un abuso |
| Di Pietro e la sua cricca volevano fare come Saddam: andare alle elezioni da soli e vincere! Al tempo il partito baat prendeva un sacco di voti! | |
| Benson ha scritto (08/03/2010 - ore 11:31) | segnala un abuso |
| Sono d'accordo con Prodi. C'è proprio d'aver paura per quanto, e come, la destra berlusconiana commette. C'è d'aver paura. Tanta. | |
| 1qaz2wsx ha scritto (08/03/2010 - ore 08:06) | segnala un abuso |
| Il [insulto, ndr] ossessionato dal padrone di Arcore, ha indetto un' altra inutile manifestazione per il 13. Visto che questo ex contadino ex pm arricchito e che non ha nient 'altro da fare, gli consiglierei di fare le manifestazioni anche i giorni 14, 15, 16, 17 ecc. ecc. con gli zombi viola. Prima c' erano i comunisti, poi sono arrivati i girotondini, poi sono arrivati i lenzuolai della pace, poi i grillini, poi l' onda adesso i viola. Il prossimo colore sarà il marrone, che è un colore che si adatta allo ''scarto'' che fa il nostro corpo umano e così via. Evidentemente Non hanno niente di meglio da fare. Se qualcuno si indigna a me personalmente non me ne frega proprio NIENTE! | |
| italianosempre ha scritto (08/03/2010 - ore 07:33) | segnala un abuso |
| Ma non era Di Pietro che diceva che non si sarebbe opposto ad una eventuale ammissione del pdl perchè non voleva vincere a tavolino? Ed ora perchè si lamenta? per dimostrare ancora una vola che chiacchiera solo per dare aria al cervello (quale?)? Bene che vinca in un confronto - come diceva lui - giusto... | |
| ligser ha scritto (07/03/2010 - ore 16:40) | segnala un abuso |
| La democrazia è anche diritto di voto dei cittadini!!!!!!!!!!!!!!! | |
| mistake89 ha scritto (08/03/2010 - ore 20:49) | segnala un abuso |
| Ma possibile che l'italiano medio, al di là del credo politico, non capisca che se le regole ci sono vadano rispettate? La democrazie tutela il diritto al voto, sta però ai cittadini ed alle liste esercitarlo. Pensiamo al rovescio della medaglia: voi vi fareste governare da chi non sa NEMMENO presentare le liste in maniera pulita e regolare? Aprite gli occhi e basta con questo Berlusconismo imperante. Vi sta appiattendo il cervello! | |
| skizzo90 ha scritto (09/03/2010 - ore 11:46) | segnala un abuso |
| E' uno schifo!! | |
| Oscar ha scritto (09/03/2010 - ore 12:11) | segnala un abuso |
| Il PdL ha sicuramente dimostrato scarsa professionalità e molto pressapochismo con questa faccenda delle liste, però preferisco un partito che, in casi di difficoltà (vedi sporco a Napoli e Terremoto all'Aquila) e crisi generale, ha dimostrato di saper fare e di essere efficace molto di più che altri Paesi, governati dalla sinistra (Spagna tanto per non far nomi...), anche se poi si perde mandando quattro sfi***ti a consegnare delle carte.Il PD e il suo leader maximo Di Pietro (chi è Bersani?) è invece bravissimo a portare le liste in tempo utile e senza errori, ma la sua bravura, a parte organizzare cortei e manifestazioni...si ferma lì. | |
| Ernesto Guevara ha scritto (09/03/2010 - ore 12:13) | segnala un abuso |
| @oscar: come vedere la politica con il prosciutto sugli occhi!! | |
| ronda padana ha scritto (09/03/2010 - ore 12:25) | segnala un abuso |
| Dilettanti della politica!! | |
| Oscar ha scritto (09/03/2010 - ore 12:46) | segnala un abuso |
| Ernesto dal tuo commento vedo che ho fatto ancora centro! Chi è allora che ha le fette di salame (o prosciutto fai tu) sugli occhi? Ronda a chi ti riferisci con "dilettanti"? | |
| rudy ha scritto (09/03/2010 - ore 14:01) | segnala un abuso |
| Nel paese esiste una parte di contrabbandieri pagati da noi ,non credano lor signori gli italiani sono menefreghisti ma non fessi non cadranno mai nelle borse di, Di Pietro, Bersani,e tutti quelli che fanno parte di questa armata brancaleone ,altro che viola incolore loro non anno vergogna. Grazie | |
| 1qaz2wsx ha scritto (12/03/2010 - ore 10:25) | segnala un abuso |
| Caro Benson, se Lei e Prodi avete così ''tanta'' paura, potete sempre andare in esilio all' estero! | |
| zeru_tituli ha scritto (11/03/2010 - ore 18:29) | segnala un abuso |
| Basta con la bava alla bocca e con l'accusa di violazione della Carta. Vediamo che cosa ci dice la Carta: "Art 117 Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: ... p) legislazione elettorale,.... .... Spetta alle Regioni la podestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello stato." Il giurista mi dovrà spiegare dove finisce la legislazione elettorale che è di pertinenza dello Stato e dove quindi inizia la podestà legislativa delle regioni in merito alla legislazione elettorale. Di Pietro dopo aver asserito che il governo ha violato la Carta ci dovrebbe illuminare come questo è avvenuto e quale articolo è stato violato. Invece si rifugia come sempre in proclami generalizzati ad effetto, ma vuoti di vero contenuto e privi di una reale spiegazione documentata su ciò che dice.Ma evidentemente non gli conviene scendere nei particolari altrimenti si troverebbe in seria difficoltà nel suo castello accusatorio pieno di banalità e luoghi comuni ,oltre che di insulti impresentabili a persone di buon senso. | |
| Sylos ha scritto (12/03/2010 - ore 12:45) | segnala un abuso |
| "Art. 117 [...] Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: [...] p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane". Quindi lo Stato non ha competenza per la legislazione elettorale regionale, ma di "Comuni, Province e Città metropolitane". Le citazioni si fanno complete, please. | |
| AndreaM.84 ha scritto (12/03/2010 - ore 13:59) | segnala un abuso |
| Bravo Sylos. Purtroppo i Berlusconiani per portare acqua al loro mulino farebbero di tutto. Zero_tituli, spero ti abbiano promesso ricchi compensi per fare il giullare e l'asservito al Governo / PDL, tanto da citare leggi con vistosi tagli per girarti la frittatina. Ridicolo. | |
| zeru_tituli ha scritto (15/03/2010 - ore 14:32) | segnala un abuso |
| Grazie Sylos per aver puntualizzato che lo Stato non ha legislazione esclusiva per la legislazione elettorale regionale .Ma nella Carta non vi è scritto che invece le regioni hanno la legislazione esclusiva in materia elettorale:hanno solo "la podestà di legiferare in merito". Non ho trovato nella Carta un articolo che impedisca allo Stato di intervenire non solo sulle leggi elettorali, ma su qualsiasi legge emessa dalle regioni. Lei sa bene che cosa significherebbe se non fosse possibile emendare una legge regionale da parte dello Stato. La delegazione legislativa non prevede l'esclusività della legislazione da parte dell'organo delegato. Ad ogni modo mi piacerebbe sapere la sua opinione in merito in quanto mi sembra di capire che lei non è fazioso e pronto ad insultare gratuitamente. | |
| Sylos ha scritto (15/03/2010 - ore 22:02) | segnala un abuso |
| La questione delle competenze fra Stato e Regioni è complessa. In generale, vale il principio fissato dall'art. 5 della Costituzione, quello che riconosce le autonomie locali: "La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento". Principio liberal-cavouriano. Più nello specifico c'è l'art. 122, comma 1:"Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente degli altri componenti della Giunta regionale nonchè dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei princìpi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi". Ecco perché la Regione legifera in materia di sistema elettorale regionale, ed ecco perché le leggi che regolano il meccanismo elettivo sono così diverse da regione a regione. C'è un articolo Adnkronos che spiega bene la situazione: "'Tatarellum' e non solo, il puzzle delle leggi elettorali: al voto con sistemi diversi". Ad ogni modo, è una palese violazione delle leggi non scritte della democrazia quella di cambiare i termini delle regole mentre si è in campagna elettorale, sia da parte della Regione, tanto più dello Stato. Non è la prima volta che una lista di un partito importante viene esclusa, se ora è successo al Pdl, non si capisce perché si debbano riscrivere le regole. Saluti. | |
| TITOLIVIO ha scritto (19/03/2010 - ore 10:04) | segnala un abuso |
| .....Di Pietro dice:Violata la carta!...quale, quella igienica? Mai visto tanto schifo politico in vita mia. Ogni giorno, uno si alza dal sonno e, fonda una partito, una corrente, un movimento! Totò diceva: ...e io pago! Oramai, tutti i politici, tutti, sono convinti che noi "popolo" siamo una massa di sprovveduti e, pretendono di agire e legiferare in nome e per conto del Popolo Italiano che, non solo non ne sa nulla ma soprattutto non è consenziente! A Voi le deduzioni. Io, sono stomacato. Saluti a tutti. Titolivio da Milano | |
| zeru_tituli ha scritto (19/03/2010 - ore 14:24) | segnala un abuso |
| Caro Sylos ,prima di scrivere ho aspettato per correttezza la risposta della Consulta a cui si era rivolto Montino per chiedere la sospensione del Dl salva liste perchè secondo lui sarebbe incostituzionale. La risposta della Consulta, da come leggo sulla stampa, è stata che :"[La richiesta] è inammissibile ed infondata perchè l'interesse dello Stato è protetto dal Dl ed è prevalente rispetto agli altri. Il decreto legge non è incostituzionale e non viola alcuna competenza regionale" ,come del resto lo aveva giudicato il Presidente Napolitano firmandolo. Questa è la risposta alle mie supposizioni di cui chiedevo un commento da parte sua. Ciò dimostra che le urla di violazione della Carta da parte di Di Pietro sono solo infondate e gratuite oltreché fuori luogo e faziose ,in quanto lo Stato "non viola alcuna competenza regionale".Prima di urlare ci pensi bene al fine di non fare una brutta figura. Ogni tanto anche il parere di un comune cittadino sa interpretare in maniera obiettiva le disposizioni costituzionali.Inoltre tacciare il governo di "barare" come ha fatto la Bonino significa denunciare un comportamento fraudolento e nascosto al fine di raggiungere una vittoria in una democratica competizione. Ma qui il Dl tutto è meno che un comportamento nascosto né porta ad una vittoria falsata,semmai permette che la competizione avvenga lasciando alle urne il responso su chi ha vinto. Né si può accusare Napolitano di un comportamento scorretto nelle sue funzioni di Capo dello Stato, come certa opposizione vergognosamente ha dichiarato, con interpretazioni superficiali della Carta. Chiedano pertanto scusa al Paese che stanno ammorbando con le loro indegne eculubrazioni.Saluti | |
| Sylos ha scritto (20/03/2010 - ore 22:03) | segnala un abuso |
| zeru_tituli carissimo, io non dubito della sua intelligenza, ma debbo ora dubitare della sua buona fede. Lei, comune cittadino come me, non può affermare di interpretare obiettivamente la carta, dal momento che fa citazioni incomplete ed equivoche della stessa, che sconvolgono il senso della lettera, come può vedere chi legge il suo post dell'11/03/2010 (chi fa brutta figura in quel caso?). Seconda cosa, non mi sembra di aver urlato. In oltre, anche stavolta è stato impreciso, non so se volutamente o meno, in quanto la Consulta ha sì bocciato la sospensiva cautelare richiesta dalla regione Lazio, ma sul merito della costituzionalità del salva-liste si esprimerà solo fra 1 o 2 mesi, ad elezioni concluse (cito il Messaggero del 18 marzo: "La Corte Costituzionale ha escluso il rischio di un «danno grave e irreparabile» al regolare svolgimento delle elezioni regionali derivante da consultazioni che si terranno il 28 e 29 marzo sulla base di norme suscettibili di una successiva bocciatura. La Consulta infatti, si pronuncerà solo tra uno o due mesi, a elezioni concluse, sul merito della legittimità del decreto salva-liste"). In altre parole, si andrà alle elezioni con un decreto "sub judice", col rischio di annullamento dell'esito elettorale, qualora sia confermata l'incostituzionalità del decreto. Ma a questo punto poco importa, dal momento che è evidente la forzatura del governo, che cerca solo l'espediente (anche illecito) per posticipare o rifare le elezioni. Il tutto perché? Perché non è capace di presentare una lista secondo le regole democratiche. Anche l'Udc ad esempio ebbe la propria lista esclusa a Trento, ma rispettò le regole e accettò il verdetto negativo. Siccome in Italia la democrazia esiste solo sulla carta, (mentre in realtà vige la legge del più forte e/o del più ricco) ecco che diviene possibile che un partito che ha infranto le regole venga ammesso alle elezioni. La firma del Presidente della Repubblica poi non sancisce automaticamente la costituzionalità di una legge, ne abbiamo avuto la triste riprova col caso del lodo Alfano, sciaguratamente firmato da Napolitano e successivamente cassato dalla Consulta. Non ha inoltre risposto alla questione che sollevavo alla fine del mio post precedente: è possibile, in una democrazia seria, che venga promulgato in tutta fretta, durante la campagna elettorale, un provvedimento che va a toccare i termini delle regole? Da parte di un solo partito e a favore di quello stesso partito? La risposta, se si vuole essere onesti, è no. Faccio notare infine che il diritto di voto nel Lazio non è inficiato: chi vuole votare Polverini, lo può tranquillamente fare. Ma qui il problema non è ovviamente la Polverini, è la spartizione delle cariche di consigliere regionale che non sarà possibile fare se la lista Pdl non viene ammessa. Una vera battaglia di libertà insomma. Abbiamo inoltre visto quale sia il concetto di libertà del presidente Pdl, che con pressioni molto "democratiche", ha ottenuto l'oscuramento di programmi di aprrofondimento a lui sgraditi. Un vero liberal-democratico. Detto questo, non tornerò più sull'argomento, non ho così tanto tempo da spendere a spiegare il perché di violazioni chiarissime a chi cita e interpreta fatti e leggi in maniera "parziale", volendo usare un eufemismo. Distinti saluti. | |
| zeru_tituli ha scritto (29/03/2010 - ore 14:00) | segnala un abuso |
| Caro Sylos solo oggi ho potuto leggere la sua risposta. Tengo solo a precisare che mi riferivo a Di Pietro quando ho detto che non si doveva urlare e non ha lei che invece è sempre stato corretto e garbato , anche se di opinioni differenti ma comunque sempre rispettabili.Ricambio i saluti. | |
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