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Bonino: "E' grave quando sono le istituzioni a non rispettare le leggi"

Regionali, nel Lazio riammesso il listino della Polverini

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ultimo aggiornamento: 04 marzo, ore 20:22
Roma - (Adnkronos/Ign) - La candidata del centrodestra sarà regolarmente in lizza per la guida della Regione. Manifestazione a Piazza Farnese contro l'esclusione della lista del Pdl a Roma (VIDEO. Ammessa la lista civica della candidata. Lombardia, depositati i ricorsi. Formigoni: ''Errori nostri? Ci dicano quali''. Esclusa la lista
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Roma, 4 mar. (Adnkronos/Ign) - Renata Polverini sara' regolarmente in lizza per la guida della Regione Lazio. L'ufficio elettorale centrale regionale presso la Corte d'Appello di Roma ha infatti accolto il ricorso presentato dalla lista Polverini contro l'iniziale esclusione. Il listino guidato dal candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio e' stato quindi riammesso e sara' regolarmente in corsa contro quello capeggiato da Emma Bonino.

Oggi il Pdl è sceso in piazza a Roma per protestare contro l'esclusione della lista del Pdl a Roma alle regionali. ''Vogliamo mostrare la nostra rabbia. Dobbiamo far vedere un popolo compatto e unito'', ha detto la Polverini.

Ignazio Abrignani, responsabile elettorale nazionale del Pdl, ha comunicato che domani mattina sarà presentato ''il ricorso contro l'esclusione della lista provinciale del Pdl nel Lazio''.

Dal canto suo la candidata del centrosinistra alla Regione Lazio Emma Bonino, presentando la 'lista civica cittadini per Bonino' nel Comitato di via Ripense a Roma, ha osservato: ''E' grave quando sono le istituzioni a non rispettare le leggi che loro stessi hanno fatto. Senza stato di diritto- ha aggiunto - non ci sono diritti''.

Intanto, l'Ufficio centrale regionale della Corte d'appello di Roma ha pubblicato online le motivazioni alla base del ricorso respinto ieri. ''Emerge agevolmente che alle ore 12 del 27 febbraio 2010 - si legge -, all'interno dell'area delimitata, ove sostavano coloro che potevano ancora presentare le liste, si trovavano in attesa quattro delegati e fra questi non vi erano quelli della lista del Pdl''.

''Nessuna attività, neppure prodromica alla presentazione della lista è stata mai posta in essere - si sottolinea - e di conseguenza è inammissibile l'istanza per il 'completamento' di una procedura per la presentazione della lista, procedura che, si ribadisce, mai ha avuto inizio''.

''Né può assumere rilievo - continua l'Ufficio centrale regionale della Corte d'appello di Roma - la circostanza che la documentazione fosse stata lasciata incustodita all'interno dell'area delimitata, stante la ovvia necessità della presenza delle persone delegate ad espletare le formalità scandite dalla legge e certificate dal personale deputato alla ricezione, con apposito verbale, sottoscritto dal presentatore della lista''.

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