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''In Veneto Bossi ha imposto il suo punto di vista''

Riforme, D'Alema: ''Programmare scontro sulla Costituzione è irresponsabile''

Massimo D'Alema (Adnkronos)Massimo D'Alema (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 17 ottobre, ore 13:01
Asolo (Tv) - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della fondazione 'Italianieuropei': ''Non credo che Berlusconi possa riuscire a cambiare la Carta costituzionale a colpi di maggioranza''. Il premier: ''Pronti alla riforma da soli, poi il ricorso a referendum popolare''. Alfano: ''La riforma è una priorità, non una vendetta per il no al Lodo''
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Asolo (Treviso), 17 ott. (Adnkronos/Ign) - "Le riforme di natura costituzionale dovrebbero essere riforme condivise. Programmare uno scontro sulla Costituzione è un'affermazione irresponsabile e mi pare anche confusa, non e' chiaro infatti di che riforme si parla". Lo ha detto l'ex leader Ds, Massimo D'Alema, al suo arrivo al convegno 'Le nuove politiche per l'immigrazione', seconda edizione dei 'Dialoghi asolani', promosso dalle fondazioni 'Italianieuropei' e 'Farefuturo'.

Per D'Alema, ''l'esternazione del presidente del Consiglio mi sembra la manifestazione di una volonta' di conflitto. E poi - prosegue - le riforme non condivise non reggono l'usura del tempo, come e' stato gia' dimostrato in passato, ne' la prova dei referendum". Secondo l'ex leader Ds, "la Costituzione repubblicana e' cosi' forte perche' fu condivisa allora da forze diverse". Per D'Alema, "questa volonta' mi sembra preoccupante ma velleitaria, non credo che Berlusconi possa riuscire a cambiare la Costituzione da solo e se anche ci provasse si troverebbe di fronte ad una difficolta' insormontabile".

Per quanto riguarda la proposta lanciata dal viceministro Adolfo Urso sull'ora di religione islamica a scuola, ''mi sembra un'idea giusta" ha detto il presidente di 'Italianieuropei'. "L'insegnamento religioso e' un diritto e da oggi ci sono alternative all'ora di religione cattolica come l'insegnamento dell'educazione civica. Non vedo perche' non si debba quindi consentire ai bambini di religione islamica di poter seguire l'insegnamento della loro religione a scuola".

In fin dei conti, secondo D'Alema, "si tratta di un allargamento di un principio gia' in atto, con insegnamenti alternativi a quelli della religione cattolica. E quindi - ha ridadito - non vedo perche' non si debba comprendere anche la religione islamica. E in questo senso va la proposta di Urso che incontra le esigenze della comunita' islamica che oggi e' una grande realta' del nostro Paese". "Poi - ha detto - in un mondo ideale si potrebbe pensare all'insegnamento delle religioni".

Infine, sulla vicenda della candidatura a governatore in Veneto, che vedrebbe favorito un leghista al posto dell'attuale presidente della regione Giancarlo Galan, per D'Alema ''in Veneto Bossi ha imposto il suo punto di vista e colpisce che forze politiche che avevano fatto del federalismo la loro bandiera e tuonavano contro le imposizioni romane, oggi siano cosi' centralisti. Capisco che questo possa suscitare un turbamento in Veneto".

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