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''Attraverso l'esercizio democratico del voto''

Riforme, Di Pietro 'scrive' a Gesù bambino: ''Liberaci dal 'diavolo' al governo''

Antonio Di Pietro  Antonio Di Pietro
ultimo aggiornamento: 23 dicembre, ore 18:41
Roma - (Adnkronos/Ign) - La 'letterina' di Natale sul blog del leader dell'Idv: ''Questo diavolo pensa di usare le istituzioni solo per farsi gli affari suoi, non vuole farsi processare e questo lo chiama dialogo. Ma con il diavolo non si può dialogare''. Quindi un'altra 'preghiera': ''Apri gli occhi a coloro che, invece di fare opposizione, decidono di fare inciuci con questa maggioranza''. Calderoli: ''Da Gesù riceverà solo carbone''. Napolitano: ''Su riforme né ottimista né pessimista ma ragionevolmente fiducioso"
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Roma, 23 dic. (Adnkronos/Ign) - "Con alcune persone, soprattutto con il diavolo, non si può dialogare". Antonio Di Pietro, sul suo blog, scrive la 'letterina' di Natale a Gesù bambino, tutta dedicata al dialogo sulle riforme. "Caro Gesù bambino, fai in modo che l'anno prossimo torni un po' di libertà d'informazione e di democrazia partecipata nel nostro Paese. Da più parti dicono che nel nostro Paese c'è democrazia, c'è confronto, c'è dialogo. Anzi, adesso dicono che bisogna riaprire la stagione del dialogo. E se la prendono con noi perché a questo tavolo del dialogo non ci sediamo", premette il leader di Idv.

"Ma, caro Gesù bambino, tu lo sai bene com'è fatto il diavolo. Tu lo sai bene che non ci si può fidare di lui. Tu lo sai bene che a un certo punto l'hai dovuto pure mandare via dal Paradiso per relegarlo all'inferno - scrive ancora Di Pietro - Perché con alcune persone, soprattutto con il diavolo, non si può dialogare. Perché si monta la testa. Pensa! Voleva perfino prendere il tuo posto! Capisci che cosa voleva fare il diavolo?".

Di Pietro prosegue: "Nel nostro Paese c'è 'un diavolo' al governo che pensa di usare le istituzioni solo per farsi gli affari suoi. Che vuole addirittura cambiare la Costituzione perché nella Carta non è previsto che lui non può essere processato. Nella Costituzione c'è scritto, invece, che 'tutti devono essere uguali di fronte alla legge' e che nessuno deve commettere reati".

Per Di Pietro, "invece questo 'diavolo' vuole che nella nostra Costituzione ci sia scritto che alcune persone (lui!) non possono essere processate, non che non possono commettere reati, intendiamoci. Però lui questo lo chiama dialogo. E, come tu sai, caro Gesù bambino, capita spesso che qualcuno abbocchi e dica: 'Vabbè andiamo a dialogare'. Te lo immagini? Ricordi la storia di cappuccetto rosso? Avrebbe mai potuto dialogare con il lupo cattivo?".

"Ecco la preghiera che Ti faccio, caro Gesù bambino - dice ancora il leader di Idv - : l'anno prossimo mettici in condizione di liberarci politicamente, attraverso l'esercizio democratico del voto, di questo diavolo al governo. Soprattutto mettici in condizione di far comprendere ai cittadini italiani che non devono cadere nel trabocchetto dando il loro voto di fiducia a persone che fanno credere di fare il loro interesse, ma che in realtà fanno solo gli interessi propri".

"Gesù bambino apri gli occhi a coloro che, invece di fare opposizione, decidono di fare inciuci con questa maggioranza. Tu lo sai, Gesù bambino, che il diavolo non porta da nessuna parte. Non si va in nessun luogo se entrambe le parti non sono mosse da buone intenzioni. E Tu sai meglio di me che nel governo Berlusconi non ci sono buone intenzioni. Ci sono soltanto intenzioni di una massa di lobbisti, massonica, che utilizza le istituzioni per farsi gli affari propri. Ecco, questa è la letterina di Natale che consegno a Te, Gesù bambino. Apri gli occhi agli italiani prima che sia troppo tardi", conclude Di Pietro.

Le reazioni non si sono fatte attendere. "Anche oggi il signor Di Pietro non ha fatto mancare la sua goccia quotidiana di odio contro Berlusconi, il governo, la maggioranza - commenta Daniele Capezzone, portavoce del Pdl - E' ormai chiaro a tutti che isolare l'Italia dei Valori è indispensabile ai fini del successo del dialogo".

''E' inutile che Di Pietro scriva all'ultimo momento una letterina a Gesù bambino per ingraziarselo - replica il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli - perché ricorda tanto quei bambini che fanno i diavoli per tutto l'anno e si scoprono buoni soltanto alla vigilia del Natale. Gesù bambino, visto come si è comportato, non potrà che portargli una montagna di carbone, anche se l'interlocutore naturale per Di Pietro più che Gesù bambino sembrerebbe essere la Befana''.

Di poche parole il ministro per l'Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi: ''Berlusconi non è il diavolo e Di Pietro non ha certo le visioni di Padre Pio''.

A intervenire è anche Ffwebmagazine. Per il periodico online della Fondazione Farefuturo vicina a Gianfranco Fini, il contenuto della lettera di Di Pietro ''riesce a dimostrare, con poche e semplici parole, cosa non dovrebbe essere la politica italiana: fino a oggi, speravamo che la politica dipinta come una farsesca contrapposizione tra mondi diversi, tra un Paradiso e un Inferno, tra demoni e cherubini, ambiziosi Luciferi e martiri della libertà, ecco, speravamo che tutto questo fosse una pessimistica caricatura. Invece è tutto vero''.

E critiche alla lettera arrivano anche dal Pd. Di ''follia" parla Andrea Sarubbi, deputato del Pd e autore della prima stesura della legge sulla cittadinanza con il finiano Fabio Granata, che non nasconde l'amarezza. "Mi dispiace molto - dice - che Di Pietro faccia questa strumentalizzazione del Natale, proprio nel momento in cui il capo dello Stato invoca un atteggiamento esattamente opposto".

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ugc
effegi ha scritto (25/12/2009 - ore 17:23) segnala un abuso
ugc
Proclami deliranti di uno che non é maturato mentalmente. La sua rozzezza culturale é evidente. Dia piuttosto una spinta alle democrazia interna del suo partito fatto ad-personam. Soprattutto consegni i cordoni della borsa ad un responsabile democraticamente eletto.
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fabrarca ha scritto (23/12/2009 - ore 20:12) segnala un abuso
ugc
A Calderoli raccomando di rileggersi, se l'ha dimenticato, le dieci domande a Berlusconi che la lega fece una decina d'anni fa. Scoprirà chi è il diavolo per la Lega Padana. Fabrizio
ugc
Oscar ha scritto (01/01/2010 - ore 14:08) segnala un abuso
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Di Pietro "ridens" deve solo ringraziare che Berlusconi ci sia e sia al governo, perchè se dovesse (ragionando per assurdo) dimettersi, lui per primo che non conosce la lingua Italiana e che non ha chiari i rudimenti della democrazia (ed è magistrato...) sarebbe il primo ad essere inghiottito dalle sabbie mobili dell'oblio, insieme ai suoi compari (Santoro, Travaglio & C.). Di Pietro esiste politicamente solo perchè Berlusconi c'é.
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