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Romani: ''Fino a prova contraria fiducia in buona fede responsabili Fastweb''

Schifani: "Rivedere elezione Di Girolamo". Fini: ''Mai 'convocato' il senatore''

Nicola Di Girolamo (Adnkronos)Nicola Di Girolamo (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 25 febbraio, ore 19:53
Roma - (Adnkronos) - Il presidente del Senato: "L'Assemblea si pronunci la prossima settimana sul caso". Il presidente di Montecitorio: ''Mai telefonato''. Follini: ''Convocato domani l'ufficio di presidenza della Giunta''. Confermato il rientro di Scaglia. Gip: Di Girolamo a rischio fuga. Il senatore Pdl: ''Mai avuto contatti con la 'ndrangheta''. Interrogatori dopo il blitz antiriciclaggio (VIDEO)
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Roma, 25 feb. (Adnkronos) - Riaprire il caso relativo all'elezione del senatore Nicola Di Girolamo, già esaminato dalla Giunta delle Elezioni. E' quanto suggerisce il presidente del Senato Renato Schifani in una lettera inviata al presidente dell'organismo di palazzo Madama Marco Follini. L'elezione di Di Girolamo era già stata nei mesi scorsi al centro di una contestazione e il 29 gennaio del 2009 l'Aula del Senato decise di rinviare la proposta di annullamento dell'elezione alla Giunta delle Immunità e delle Elezioni in attesa di una sentenza di primo grado su tutta la vicenda.

Ora, alla luce degli elementi emersi negli ultimi giorni, con particolare riferimento alla richiesta di arresto, ''è possibile - scrive Schifani a Follini - che la richiesta di autorizzazione contenga nuovi e rilevanti elementi tali da inquadrare in una prospettiva diversa l'intera vicenda". Qundi, l'invito ''a sottoporre all'ufficio di presidenza della Giunta l'eventualità di riprendere sollecitamente l'esame della questione relativa alla contestazione e alla proposta di annullamento di tale elezione'' già ''nel corso della prossima settimana''.

E proprio il presidente dell'organismo di Palazzo Madama, Marco Follini, rende noto di aver ''provveduto a convocare per domani alle 12 l'ufficio di presidenza della Giunta integrato dai rappresentati dei gruppi ed esteso ai relatori Leddi ed Izzo". Ed ''è chiaro - aggiunge - che se l'iniziativa del presidente del Senato può concorrere ad accelerare i tempi di una decisione dell'Assemblea, ci dovrà essere da parte della Giunta la più tempestiva collaborazione''.

Dal canto suo Gianfranco Fini non ci sta ad essere trascinato nella maxi inchiesta sullo scandalo della telefonia. ''In relazione ad alcune frasi intercettate e pubblicate su alcuni quotidiani - precisa il portavoce Fabrizio Alfano - il presidente della Camera dei deputati esclude in modo categorico di aver direttamente, o tramite la propria segreteria, o terzi, telefonato al senatore Di Girolamo, ed esclude altresì di averlo 'convocato' nei propri uffici o altrove per incontri o riunioni''.

Per il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola, ''ogni iniziativa giudiziaria che vuole riportare la legalità è bene accolta, ma non c'è dubbio che ha dei contraccolpi. C'è bisogno di una moralità più forte ma di non destabilizzare il sistema''. Intanto il viceministro alle Comunicazioni-sviluppo economico, Paolo Romani, si augura che le inchieste non pregiudichino lo sviluppo" delle società di telecomunicazioni coinvolte, Fastweb e Telecom Italia.

Da parte sua l'ad di Fastweb, Stefano Parisi, ribadisce che ''questo momento è importante difendere la reputazione di Fastweb, che è una società sana e non ha commesso nessun reato''. ''Siamo una società fatta di persone oneste - rimarca - e non abbiamo nulla a che vedere con la criminalità''. E aggiunge: ''Siamo pronti ad essere interrogati su tutti temi e non ci sottrarremo''. ''Fastweb non ha fondi neri e non ha fatto frodi fiscali'' scandisce Parisi, che precisa: ''E' stato compiuto un atto criminoso alle nostre spalle''.

L'arrivo in Italia di Silvio Scaglia, fondatore della società e indagato per associazione per delinquere nell'inchiesta sul riciclaggio, è previsto in nottata. Il giudice Aldo Morgigni che ha emesso contro di lui il provvedimento lo sottoporrà all'interrogatorio di garanzia con molta probabilità nella giornata di venerdì, alla presenza del difensore, avvocato Gildo Ursini.

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