News > Politica > Scudo, Fini rinvia a domani il voto finale. Di Pietro: ''Legge che serve alla mafia''
E' previsto per le 13
Antonio Di Pietro (fermo Sky)
Scudo, Fini rinvia a domani il voto finale. Di Pietro: ''Legge che serve alla mafia''
Antonio Di Pietro (fermo Sky)
ultimo aggiornamento: 01 ottobre, ore 19:55
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Camera ha accolto la richiesta dell'opposizione. La protesta del leader IdV con la coppola davanti a Montecitorio: ''Il capo dello Stato è l'ultimo baluardo per fermare la norma''. De Magistris lascia la magistratura e attacca Napolitano. Tremonti: ''Niente scudo per i capitali criminali''. All'estero un 'tesoro' da 300 mld 'rimpatriabile' (VIDEO)
Roma, 1 ott. (Adnkronos/Ign) - Il voto finale che avrebbe dovuto svolgersi oggi entro le 15 sul dl anticrisi, provvedimento che contiene le norme sullo scudo fiscale, slitta alle ore 13 di domani. Lo ha stabilito il presidente della Camera, Gianfranco Fini, accogliendo la richiesta di Pd, Udc e IdV che avevano rivolto un appello affinché non scattasse la 'tagliola' che interrompe forzatamente il dibattito nell'aula di Montecitorio.
Secondo quanto affermato dal presidente della Camera, infatti, il dibattito avrebbe dovuto forzatamente chiudersi oggi e approdare alla votazione finale anche se la discussione sugli ordini del giorno non fosse stata ultimata. Decisione, aveva spiegato Fini, presa per dare modo al presidente della Repubblica di valutare in modo approfondito il contenuto del dl. Invece il presidente della Camera, nel corso della capigruppo, ha comunicato ai rappresentanti di maggioranza e di opposizione la scelta di prorogare il dibattito e di spostare il voto conclusivo alle 13 di domani.
L'Assemblea di Montecitorio ''in ogni caso sarà chiamata alla votazione sul provvedimento'' entro le 13 di domani, ha detto in Aula il presidente della Camera, spiegando le decisioni prese nella capigruppo.
Fini ha sottolineato i motivi che hanno spinto a far slittare a domani il voto finale, contemperando al tempo stesso le esigenze di concedere al capo dello Stato un tempo ragionevole per esaminare il decreto (la cui scadenza è prevista per sabato 3 ottobre), di arrivare a una deliberazione entro i termini fissati dalla Costituzione e permettere alle opposizioni di esprimere in modo compiuto le proprie posizioni, tre esigenze ''che la presidenza reputa tutte fondate''. Quindi, in pratica, la 'ghigliottina' prevista per oggi alle 15, scatterà improrogabilmente domani alle 13.
Soddisfatti i rappresentanti dell'opposizione. "E' un fatto positivo - ha detto il presidente del gruppo Pd Antonello Soro, anche a nome di Massimo Donadi (IdV) e di Michele Vietti (Udc) - che il presidente della Camera abbia accolto la nostra richiesta unitaria". "Pur confermando il nostro giudizio totalmente negativo del 'mostruoso' contenuto del provvedimento e delle procedure adottate, riteniamo che la decisione del presidente della Camera sia positiva - ha ribadito Soro - anche se continuiamo a ritenere il ricorso alla tagliola un fatto negativo". "Questa - ha chiosato Vietti - è una vittoria dell'opposizione".
''Un estremo, ultimo appello al capo dello Stato affinché fermi per tempo una norma che sancisce definitivamente l'aiuto di questo governo e di questo Parlamento alla criminalità'' è stato lanciato oggi dal leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, durante il sit-in di protesta dei parlamentari IdV in piazza Montecitorio contro l'approvazione dello scudo fiscale.
''E' una legge che serve alla mafia'' ha tuonato Di Pietro. Coppola scura in testa, sigaro in bocca stile Cosa Nostra, il leader dell'Italia dei Valori, affiancato da tutti i deputati IdV con altrettante coppole sul capo e dai due capigruppo Donadi e Belisario, ha spiegato: ''Il nostro è un appello che l'IdV rivolge con la dignità di una forza politica che già sarebbe riuscita a fermare questa legge, se al momento del voto sulle pregiudiziali di costituzionalità tutte le opposizioni fossero state presenti in Aula. Il capo dello Stato è l'ultimo baluardo per fermare una legge che permette ai criminali di utilizzare denaro che proviene da attività illecite o delitti. Finora era vietato dal 648 comma bis e comma ter del codice penale, ora si introduce il 648 comma Silvio".
A fare da cornice a Di Pietro gli slogan dei giovani del partito, militanti e parlamentari impressi sui cartelloni come 'Lo scudo fiscale serve al principale' e 'Giorgio non firmare'. Di Pietro, circondato da un folto gruppo di parlamentari, ha attaccato anche il ministro Tremonti: "Dice che così rientreranno 300 miliardi di euro? Non ne beneficeranno gli italiani, ma i delinquenti, che se li terranno stretti per poi riportarseli all'estero. Questi sono soldi che stanno fuori dall'Italia perché proventi di delitti. Questo è riciclaggio di Stato".
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| vince79 ha scritto (02/10/2009 - ore 10:06) | segnala un abuso |
| Peccato che la mafia con la coppola non sia la sola esistente, ma è fortemente supportata da gente vestita bene con capi firmati e fanno lavori normali, come imprenditori medici ingegneri avvocati politici, peccato che hanno il pallino della truffa allo stato, di decidere chi comanda, di condizionare il mercato o gare d'appalto. Quelli con la coppola sono i loro dipendenti che piegano la volontà di chi non ci sta al loro sporco gioco. | |
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