''Diritto del popolo ebraico e dello Stato di Israele a vivere in sicurezza''
Il presidente Giorgio Napolitano con il Premio Nobel per la Pace Elie Wiesel in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria (foto Quirinale)
Shoah, Napolitano: ''Tragica esperienza carica di insegnamenti e valori''
Il presidente Giorgio Napolitano con il Premio Nobel per la Pace Elie Wiesel in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria (foto Quirinale)
ultimo aggiornamento: 27 gennaio, ore 15:18
Roma - (Adnkronos/Ign) - Celebrazione al Quirinale in occasione del Giorno della Memoria. Schifani alla Risiera di San Sabba: ''I confini di Israele sono i confini della nostra stessa patria''. Berlusconi: ''Il ricordo è un dovere''. Pazner: ''Attese parole importanti dal premier allo Yad Vashem''. Roma, scritta antisemita sul muro del Museo storico della Liberazione. La mostra al Vittoriano (FOTO)
Roma, 27 gen. (Adnkronos/Ign) - La Shoah è "una tragica esperienza, ancora carica di insegnamenti e di valori per le nuove generazioni". Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la celebrazione nel Salone dei Corazzieri al Quirinale nel 'Giorno della Memoria'.
Presenti, tra gli altri, il presidente della Camera Gianfranco Fini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il sottosegretario al ministero dell'Istruzione Giuseppe Pizza, il presidente dell'Unione comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna ed Elie Wiesel, Premio Nobel per la pace.
Per il capo dello Stato - che prima dell'intervento ha premiato le scuole vincitrici del concorso 'I giovani incontrano la Shoah' - "sentire le parole dei ragazzi che studiano le persecuzioni naziste, le sofferenze e la resistenza degli ebrei deportati nei campi di concentramento e l'epilogo tragico dello sterminio, è motivo di conforto per tutti noi. Non chiediamo di meglio che trasmettere loro il testimone, a nome dello Stato".
Napolitano ha quindi salutato il Premio Nobel per la Pace Wiesel come "la voce più alta che potessimo aspirare ad avere con noi in questa giornata: noi ammiriamo il suo impegno incessante a trasmettere la memoria, a testimoniare e a lottare per la causa della libertà e dei diritti umani, della mutua comprensione e della pacifica convivenza tra i popoli". Si tratta, ha sottolineato il capo dello Stato rivolto al presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Gattegna, "di vivere insieme ideali che sono comuni: gli ideali per la lotta per la libertà, gli ideali del pieno riconoscimento dei diritti dei popoli e, in modo specifico, del diritto del popolo ebraico e dello Stato di Israele a vivere in sicurezza".
Da parte sua, il presidente dell'Ucei Renzo Gattegna ha messo in guardia: "Desta preoccupazione ed è motivo di riflessione constatare che qualcosa dei fondamenti della criminale dottrina nazista è tuttora vivo in alcuni settori della società europea, dove in gruppi, fortunatamente minoritari, persiste il pervicace rifiuto dell'altro, del diverso visto come pericoloso nemico da combattere, escludere ed eliminare".
Alle 12, il premio Nobel, insieme al capo dello Stato, a Fini e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha inaugurato a Montecitorio la mostra sulla persecuzione, la deportazione e lo sterminio di ebrei, rom, sinti, omosessuali e disabili. Alle 12.15, poi, la celebrazione in Aula aperta dall'intervento di Fini cui è seguito quello di Elie Wiesel.
Il presidente del Senato Renato Schifani si è recato alla Risiera di San Sabba, utlizzato dai nazisti come campo di prigionia. La seconda carica dello Stato ha detto che "il Giorno della memoria non è solo un evento commemorativo ma un ammonimento perenne contro ogni persecuzione e ogni offesa alla dignità umana". Schifani ha proseguito ricordando che "le leggi razziali del regime fascista sono ancora una ferita profonda non soltanto degli ebrei ma di tutta la società, di tutti noi''. Poi l'esortazione inequivocabile: "Ogni ipocrisia va smascherata. Oggi i confini di Israele non sono mero dato geografico, sono i confini della nostra stessa patria, i confini della nostra civiltà, i confini della nostra storia".
Nel suo messaggio in occasione della giornata della Memoria, che oggi cade nel decennale della legge che l'ha istituita, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha evidenziato che "il ricordo è un dovere, perché tutto ciò non possa più accadere". Il premier ha invitato ''tutti, ma soprattutto i giovani, a visitare'' la mostra 'Auschwitz-Birkenau' allestita al Vittoriano a Roma (aperta al pubblico, ad ingresso libero, da domani al 21 marzo 2010).
Prima della celebrazione nel Salone dei Corazzieri, Gianni Letta, nel Salone delle feste sempre al Quirinale, ha consegnato 80 medaglie ai sopravvissuti. Alla cerimonia nel palazzo presidenziale, erano presenti anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti e il vicegovernatore reggente della Regione Lazio Esterino Montino.
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