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Capezzone: ''Bersani è dinanzi a un bivio: rompa con l'Idv''

Tremonti all'opposizione: ''Dialogo per le riforme''. D'Alema: ''Mettiamoci in gioco''

Massimo D'Alema (Adnkronos)  Massimo D'Alema (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 20 dicembre, ore 18:10
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Economia in un'intervista al Corriere della Sera: ''Sì ad un impegno costituente comune. Ripartire dalla bozza Violante''. L'ex premier: ''Mai esaltato l'inciucio''. Ma, aggiunge, ''un compromesso può essere utile al Paese''. Schifani: ''Vedo segnali incoraggianti da parte dell'opposizione''. Di Pietro: ''Gli 'inciuci' di D'Alema offesa alla Costituzione''. Acque agitate nel Pd
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Roma, 20 dic. (Adnkronos/Ign) - Tremonti tende la mano all'opposizione per lavorare su riforme condivise e si riapre il dibattito sulla necessità di una nuova stagione di dialogo. D'Alema accoglie l'invito e rimarca: ''Il Paese ne ha bisogno''.

Il ministro dell'Economia, in un'intervista al Corriere della Sera, si dice pronto al dialogo pensando alle riforme istituzionali, "da fare in Parlamento o in alternativa con l'elezione di un 'corpus' politico ad hoc, Convenzione o Bicamerale", e anche all'idea di una riforma fiscale che metta al centro "le famiglie, il lavoro, la ricerca e l'ambiente". Il modo migliore per ripartire, afferma Giulio Tremonti, è "riprendendo nella lettera e nello spirito comune la Bozza Violante con cui è terminata l'altra legislatura". Inoltre, osserva a proposito delle ultime dichiarazioni di D'Alema (''certi 'inciuci' farebbero bene al Paese''), ''un impegno costituente comune avrebbe un effetto naturale di pacificazione''.

Proprio l'ex ministro degli Esteri Massimo D'Alema, al Tg2, rimarca che il Paese "ha bisogno di riforme in tanti campi. La maggioranza non è in grado di farle e l'opposizione ha il dovere di mettersi in gioco, come ha detto Bersani, non siamo disponibili a fare leggine in favore di Berlusconi ma siamo pronti a lanciare la sfida del dialogo e delle riforme". "Il Paese - insiste - ha bisogno di riforme sociali, penso al tema degli ammortizzatori sociali e della protezione di chi non ha lavoro. Ha bisogno di riforme delle Istituzioni, la riduzione del numero dei parlamentari, un Parlamento più forte e agile".

A proposito della polemica scaturita dalle sue dichiarazioni, D'Alema precisa: "Non ho mai esaltato l'inciucio, è una brutta parola che non mi piace. E' stata usata dal giornalista che mi ha intervistato e io ho detto, anzi lo ripeto polemicamente, ciò che viene chiamato inciucio a volte invece è un compromesso che può essere utile per il Paese". Quindi stigmatizza l'''imbarbarimento'' in atto nella vita politica. "C'è una sorte di militarizzazione della vita politica, che io ritengo sbagliata", osserva D'Alema. "Succede che chi da una parte o dall'altra, penso a quello che accade a Fini con una certa stampa di destra, cerca di ragionare e di trovare le vie per fare qualcosa di utile per il Paese finisce per essere additato come un traditore".

Sempre dall'opposizione, l'Udc invita a ''passare dalle parole ai fatti'' per avviare ''un percorso di riforme per il bene del Paese''. I centristi puntano ad una commissione costituente a livello parlamentare ma - spiega il segretario Lorenzo Cesa - sono pronti ''a valutare ogni altra soluzione che emerge dal dibattito di questi giorni''.

Il presidente del Senato Renato Schifani registra così "spiragli significativi di apertura al confronto. Vedo spiragli, proprio perché vedo segnali incoraggianti da parte dell'opposizione". Da qui l'appello perché si usino ''toni più concilianti'': "Mi auguro che ci sia una politica dell'ascolto e del dialogo e non dell'incomunicabilità". Secondo Schifani, poi, in tema di riforme "non ci possono essere priorità, il pacchetto di riforme deve essere complessivo''.

Sollecita un cammino verso le riforme anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti: "La politica non può perdersi nelle chiacchiere ma deve rispondere con i fatti alle richieste della gente".

All'interno del Pdl, Daniele Capezzone, portavoce del partito, invita il Pd a ''rompere con l'Idv e distinguersi nettamente dal Gruppo Espresso, aprendo a un cammino di riforme davvero utili al Paese". Vuole stringere sui tempi il presidente del gruppo al Senato Maurizio Gasparri che invita ad ''avvalersi dei poteri che ha il Parlamento per fare del prossimo l'anno delle riforme". Anche per il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, ''Parlamento e commissioni parlamentari competenti sono il luogo migliore per riprendere il confronto''. Il ministro per l'Attuazione del Programma di Governo Gianfranco Rotondi rilancia "l'idea del mio vecchio amico Gerardo Bianco di un'Assemblea Costituente".

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ugc
fabrarca ha scritto (20/12/2009 - ore 13:34) segnala un abuso
ugc
Se dialogare significa solo, parlare ed ascoltarsi, che però poi le decisioni le prendiamo noi(PDL ndr),come fanno, del resto, quando pongono la fiducia in Parlamento, allora saranno altri anni persi. A Capezzone e Bonaiuti etc., vorrei si ricordassero cosa dicevano di Berlusconi appena poco tempo fa. Fabrizio
ugc
ugc
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