''Non mi sconvolge nemmeno l'ipotesi che ci possa essere un governo di grande coalizione''
Urso: dopo il voto un esecutivo Monti o nello spirito di Monti
ultimo aggiornamento: 22 febbraio, ore 19:49
Roma - (Adnkronos) - Urso a 'Una domanda a...': ''Quel che conta è che sia un governo autenticamente riformatore, liberale, teso a modernizzare il Paese. Mi auguro che nella prossima legislatura ci sia un centrodestra riformatore, con Monti o nello spirito di Monti'' (VIDEO)
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - ''Lavorerò perché dopo il 2013 ci sia un governo come Monti, retto da Monti o meno. Quel che conta è che sia un governo autenticamente riformatore, liberale, teso a modernizzare il Paese. Mi auguro che nella prossima legislatura ci sia un centrodestra riformatore, con Monti o nello spirito di Monti''. Lo dice a 'Una domanda a...', sul sito Ign/Adnkronos, Adolfo Urso.
''Comunque - approfondisce - non mi sconvolge nemmeno l'ipotesi che per una parte della prossima legislatura ci possa essere un governo di grande coalizione, come è accaduto più volte in Germania o in altri paesi europei. Purché ci siano due identità ben distinte, una popolare, l'altra socialdemocratica, che si rifanno agli spiriti delle famiglie europee, che in una fase straordinaria possono cooperare per il bene comune, ma che sanno di essere, nella democrazia dell'alternanza, due forze diverse che contrappongono comunque le proprie idee''.
Quanto alla riforma elettorale, Urso la ritiene ''doverosa''. Obiettivo: ''Salvaguardare il bipolarismo e la democrazia dell'alternanza ma consentire anche agli elettori di scegliere il proprio parlamentare''. ''Si tratta di trovare la modalità che meglio sappia coniugare governabilità e rappresentanza, bipolarismo e scelta degli elettori. Per quel che mi riguarda, preferisco tornare ai collegi uninominali piuttosto che alle preferenze'', spiega. Urso ricorda quindi la sua proposta di legge per eleggere ''insieme alle politiche una assemblea costituente'' che ''nell'arco di due anni possa riscrivere la Costituzione italiana''.
Così si consentirebbe ai cittadini di scegliere nelle urne quale tipo di Costituzione e di governo essi preferiscano'', sottolinea. ''In alternativa - conclude - si potrebbe ridurre il numero dei parlamentari in questa legislatura e affidare al Senato eletto nella prossima il ruolo di Costituente mentre la Camera continua a fare il lavoro di assemblea politico-legislativa. I partiti decidano oggi, almeno sul metodo''.
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