News > Politica > Vendola: ''Non odio Berlusconi. Per aprire centrale nucleare dovranno usare esercito''
''Non è il craxismo l'unico fenomeno che ha incrociato questione morale''
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Adnkronos)
Vendola: ''Non odio Berlusconi. Per aprire centrale nucleare dovranno usare esercito''
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 31 gennaio, ore 17:10
Roma - (Adnkronos) - Il presidente della regione Puglia a 'In mezzora': ''Tutti ci siamo un po' berlusconizzati e il berlusconismo ha invaso anche il terreno del centrosinistra''. No al cantiere per l'impianto in Puglia. L'identità del Pd ''tutta da definire''. Ma la pagella di Bersani è positiva: ''E' un dirigente autorevole''. Vendola e De Magistris, contro il premier costruire movimento di popolo. Il trionfo di Nichi alle primarie
Roma, 31 gen. (Adnkronos) - "Non odio Berlusconi, perché l'odio appanna la vista e non ci consente di vedere con chiarezza le radici di un fenomeno sociale, politico e culturale come è il berlusconismo, un fenomeno talmente forte e robusto che ha invaso anche il terreno del centrosinistra".
Lo ha ribadito il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola (nella foto) ospite oggi di Lucia Annunziata a "In mezzora" su Raitre. "Tutti - ha aggiunto - ci siamo un po' berlusconizzati. Allora il problema è mettere da parte l'idea un po' manichea della lotta politica come contesa per analizzare meglio il fenomeno e per poter fare una politica vincente".
Sui leader del Pd, invece, Vendola dà un giudizio positivo. Un po' meno sull'identità del partito. "Penso che la discussione sul profilo strategico del Pd - ha affermato Vendola - sia ancora tutta da fare. Nel dibattito congressuale del Pd ho sentito riecheggiare toni aspri e una vis polemica notevole ma non sempre ho capito quale fosse l'oggetto della contesa".
Poi le 'pagelle' dei segretari: "Bersani è un dirigente autorevole, persona molto intelligente che spero riempa di contenuti la parola 'alternativa', che lui stesso a tirato fuori. Alternativa significa aver aperto un cantiere, che ora bisogna dotare di strumenti di lavoro, mettendoci dentro gente a lavorare".
"Franceschini è un grande combattente, una persona molto generosa". Infine Veltroni che, ha rimarcato Vendola, "ha rappresentato cose molto positive nella scena politica, ha aperto le porte della politica a temi 'non politici' mi riferisco, ad esempio, alla cultura. Mentre il Veltroni leader del Pd ha avuto posizioni che io ho molto criticato".
Poi mette in chiaro: ''Penso che dovranno anche far venire l'esercito per immaginare di aprire un solo cantiere di centrale nucleare in Puglia''. Vendola ha definito ''un segreto di pulcinella'' le ipotesi sui siti che potrebbero ospitare le future centrali. Ci sono le carte dell'Enea che da cinquant'anni dicono che o si riaprono le vecchie centrali nucleari o le nuove localizzazioni si possono fare soltanto in Puglia per la bassa sismicità e per le caratteristiche del territorio, soprattutto salentino''.
Il dibattito, sottolinea il governatore uscente della Puglia, ''è coperto perché ci sono le elezioni ma loro devono sapere che il nucleare per noi è il contrario di quello che la Puglia sta facendo. La Puglia negli ultimi tre anni è diventata la prima produttrice di energia solare e di energia eolica in Italia''.
Quanto alla questione morale, per Vendola ''quando si nutre della ricerca di capri espiatori o di gogne mediatiche, non ci consente di andare alla radice dell'immoralità della vita pubblica. Non è il craxismo l'unico fenomeno che ha incrociato la questione morale. Tutte le varianti della vita politica italiana sono state aspramente interrogate dalla questione morale".
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| fradiavolo ha scritto (31/01/2010 - ore 19:04) | segnala un abuso |
| Oh Vendola, avrai pure vinto alle primarie, ma con le tue parole inauguri gl'anni di piombo e gl'anni del non progresso di cui abbiamo ESTREMAMENTE BISOGNO. Ormai siamo alla frutta. Scommetto che con un referendum stavolta le centrali passano. Poi se si dovrà usare l'esercito lo si usi pure. Militarizzino regioni intere, compresa la mia. A me va benissimo. L'importante è che non debba più pagarla agli svizzeri, tedeschi, francesi e via discorrendo. Stessi zitto una buona volta he? Niente da fare cocciuto come un onagro. Con la differenza\che quelli lavorano tanto [insulto, ndr]. Tu si. Ciao | |
| aurim ha scritto (31/01/2010 - ore 18:37) | segnala un abuso |
| Egr. Sig. Vendola Lei non vuole che la centrale nucleare che dovrà fornire la Puglia di energia elettrica sia installata da Voi, e allora se tutte le regioni italiane facessero così ed ammesso,conti alla mano, che le altre energie rinnovabili sono di scarsa importanza- come pensa di fare? | |
| yesbeppecan ha scritto (01/02/2010 - ore 14:36) | segnala un abuso |
| W Vendola e De Magistris! A proposito di nucleare.... guardate questi video il resto è FUFFA! *********************************** | |
| Hugo_mi ha scritto (01/02/2010 - ore 23:10) | segnala un abuso |
| Dai Nichi, non fare così. Facciamo aprire ad Ansaldoenergia una sede a Bari e la Regione finanzia col bel Contratto di Programma attualmente in istruttoria rimpinguato di fondi nazionali. Così oltre a diventare ragionevole e pragmatico coi soldi di tutti ti rimpinzi di voti alle prossime elezioni. | |
| Oscar ha scritto (01/02/2010 - ore 18:21) | segnala un abuso |
| Quello del nucleare è comunque un problema mal posto, infatti sulla questione delle scorie, la domanda corretta sarebbe: "preferite avere delle scorie che comunque si possono sotterrare e mantenerle controllate (il nucleare) e che sin'ora in tutto il mondo occidentale non hanno fatto nessuna vittima, oppure avere altre scorie (i fumi delle centrali a petrolio e carbone) che invece di essere accumulate vengono disperse quotidianamente nell'atmosfera, provocando effetto serra e creando inquinamento per il quale solo in Europa muoiono oltre 300.000 persone all'anno?" Ecco la domanda corretta, il resto sono solo "balle", compreso quelle che ha da sempre detto Vendola & soci! | |
| Luca80 ha scritto (03/02/2010 - ore 14:50) | segnala un abuso |
| Sono tutte tattiche per mandare altrove un peso impossibile da controllare in un arco di tempo 10 volte superiore la storia dell'umanità. In Germania, dove per legge le vecchie centrali a fine ciclo non verranno rimpiazzate, gli studi sull'impatto sanitario dimostrano un aumento diretto dei livelli di malattie pari al quadruplo della media. Infatti anche il ciclo di vita di una centrale non è sicuro: nel 2008 per esempio la centrale di Tricasser ha riversato 3 quintali di uranio nelle acque, ed era un incidente di livello 1, tra i più bassi. Inoltre una centrale nucleare ha un ciclo di demolizione più lungo del suo ciclo di attività (per demolirla ci vogliono più di 40 anni). In Italia abbiamo 5 problemi in più rispetto alle altre grandi potenze. Il primo è il nostro assetto geologico: abbiamo più terremoti e più cataclismi idrogeologici degli altri, il che rende più difficile lo stoccaggio delle scorie e la sicurezza delle centrali. Il secondo è la relazione clima-consumo: abbiamo il massimo ci consumo d'estate, quando le centrali a fissione potrebbero produrre di meno. Il terzo è la gestione dei rifiuti non riusciamo a gestire nemmeno i rifiuti ordinari, in questo siamo lo zimbello d'Europa. Il quarto è la criminalità organizzata che accellera tutti i problemi. Il quinto è un problema di gestione e di corruzione: in Italia costruire costa di più e ci si impiega più tempo, con sprechi maggiori. Questi sprechi servono a foraggiare le tasche di chi se ne approfitta. Mentre nei paesi dove questi problemi non sussistono si ragiona molto sui costi collaterali che la fissione crea, in Italia questi costi supererebbero facilmente i proventi. Ritengo che la volontà di aprire centrali sia proprio quella di creare l'ennesimo buco nero dove risucchiare il nostro denaro con cantieri infiniti. Ritengo che il concetto "compriamo energia nucleare dalla Francia" è relativo, perché guardacaso il mercato della costruzione di centrali è in crisi e cerca di salvarsi costruendo proprio da noi: l'unica differenza è che dopo dovremo comprare anche il combustibile e sorbirci tutti i problemi collaterali. Che affare! PS: se veramente ritenete che queste siano "balle" confutatele nel dettaglio con tanto di prove, per ogni "balla" che cercherete di confutare vi porterò un ulteriore riferimento. | |
| Oscar ha scritto (03/02/2010 - ore 17:02) | segnala un abuso |
| Queste sono le solite argomentazioni espresse tutte le volte che qualcuno nomina la parola NUCLEARE. Fare copia-incolla con le tesi trite e ritrite non porta a nulla di nuovo. Infatti non ho detto che non ci sono controindicazioni al nucleare, ho solo detto che la soluzione del NON NUCLEARE a mio avviso, viste le prove portate, è molto peggiore. Tutto qui. | |
| Luca80 ha scritto (03/02/2010 - ore 20:16) | segnala un abuso |
| Errata correige. Il messaggio della 14:50 manca della frase iniziale (colpa mia). la riporto qui: <<Se le scorie potessero essere messe sotto controllo per più di 50000 anni, non sarebbero buttate illegalmente in mare, non esisterebbero i traffici (di cui siamo grandi mediatori) di scorie verso i paesi del terzo mondo, e gli USA non li utilizzerebbero per farci dei proiettili da usare in guerra. >> | |
| Luca80 ha scritto (03/02/2010 - ore 21:01) | segnala un abuso |
| @ Oscar. Innanzi tutto il copia incolla te lo sei fatto da solo dal commento delle affermazioni della Marcegaglia. Poi hai scritto testualmente "le scorie si possono mantenere controllate", "sin'ora in tutto il mondo occidentale non hanno fatto nessuna vittima" ed infine "il resto sono solo balle". E dopo queste tre affermazione reiterate due volte ci vieni a far credere che non hai espresso nessun valore di giudizio? Dopo queste 4 contraddizioni hai attribuito le 300000 morti alle centrali, mentre quella statistica è riferita a tutto l'inquinamento, compreso quallo delle automobili, che con le centrali nucleari non cesserebbe. Poi hai fatto un paragone improponibile confrontando i morti annuali di una tecnologia che smette di dare problemi quasi appena smetti di utlilizzarla, ed una che continua a dare problemi fino ad un milione di anni dopo. L'ultimo errore l'hai fatto proponendo una domanda retorica del tipo "preferisci A oppure D?" cercando di occultare la presenza di B e C, cioé delle altre alternative, per esempio quella di mettere in discussione il modello economico della crescita dei consumi, ridurre gli sprechi. Oscar, dopo tutte queste contraddizioni, valuta l'opportunità di interrogarti sul se tu sia capace di trattare una discussione del genere. | |
| Oscar ha scritto (04/02/2010 - ore 14:15) | segnala un abuso |
| Ovviamente c'è sempre chi si sente seduto sulla cattedra ad insegnare, e crede che chi non la pensa come lui, non è in grado di intavolare un confronto. Ma io non ho espresso pensieri. Ho fatto l'unica domanda vera che, chi voglia trattare questo argomento, deve porgere, e alla quale tu non hai risposto, o non vuoi rispondere. Non ho fatto domanda A e D ho fatto A e B, punto. Perchè non c'è la C o la D: le fonti alternative, come ti piace chiamerle, non esistono come numeri importanti, e come ho già avuto modo di scrivere in questi forum (a proposito, dopo il mio intervento, il forum "Mercegaglia" è sparito dall'elenco...e questo è il motivo del mio copia-incolla) il sole e il vento (mettiamoci anche il geotermico e quant'altro) sono in grado oggi di illuminare solo le lampade votive d'Italia, isole comprese. Le uniche fonti "ecologiche" oggi sono l'idroelettrico e il risparmio energetico, ma queste interessano solo una minima parte del consumo globale. Non c'è niente da fare, per ora devi scegliere o petrolio o nucleare o tutti e due. Per quanto riguarda il tuo pensiero utopico, retorico e anche un pò ipocrita del " mettere in discussione il modello economico della crescita dei consumi" ti consiglio prima di farti un giro a Pyongyang. | |
| Luca80 ha scritto (04/02/2010 - ore 20:04) | segnala un abuso |
| Oscar con l'invito ad andare a Pyongyang cerchi di dipingermi comunista per far sembrare di sapere cosa vuol dire "modello sull'aumento dei consumi". In realtà essendo che la Cina non c'entra proprio nulla, anzi in quel modello ci affoga, dimostri di non sapere quello che dici. Per il resto non ho idee utopiche sulle fonti di energia, semmai la mia opinione è molto pessimista: la specie umana non si impegna minimamente a condurre stili di vita sani per il pianeta, è la stessa quntità di uomini che vi vivono a non renderlo possibile. Però penso che il nucleare sia un tentativo ipocrita e maldestro, perché scarica i problemi in una dimenzione apparentemente inesistente: il futuro. Io ho parlato di alternative, ma mi fa piacere che tu abbia parlato anche di fonti alternative. La mia opinione al riguardo è differente dalla tua: l'eolico non può produrre tantissimo in Italia ma secondo me va utilizzato al massimo perché "di questi tempi è tutto buono". Sul solare invece sono convinto che sia una grossa risorsa, basta vedere quanto può produrre un impianto condominiale rispetto ai consumi del condominio stesso, soprattutto in Italia. Poi ho da aggiungere una cosa: l'eolico ed il fotovoltaico nel nostro paese possono creare posti di lavoro. Intanto le aziende che producono eolico e fotovoltaico, che potrebbero diventare una vera e propria industria, vengono assorbite da aziende tedesche, come la Solon, perché sono in crisi. Il nucleare non diventerà una industria in Italia, non creerà posti di lavoro. L'estrazione e l'arricchimento dell'uranio, la progettazione, la manutenzione e la demolizione continueremo a pagarle alla Francia. Noi costruiremo la centrale assemblando componenti che importeremo da loro, e ci aggiungeremo solo il cemento ed alcune componenti elettromeccaniche. La Francia stessa ha una gestione scandalosa della sua industria del nucleare, basta vedere cosa hanno fatto in Niger. L'asse nucleare Francia-Italia funzionerà così: loro continuano ad avere l'industria ed i proventi, ma avranno meno scorie da gestire, noi intanto potremo aprire l'ennesima fonte di speculazione cementizia, magari in una regione dove è facile perdurarla a tempo indeterminato. Le suddette scelte energetiche mi sembrano troppo opinabili per essere intimate con l'esercito. Ma come ci si può fidare di un personaggio che avrà non meno di 84 anni quando sussisteranno delle responsabilità. Come si può credere ad uno che non rispetta il potere di una regione e millanta federalismo. Un presidente di regione che si oppone ad una centrale nucleare, detto tutto questo, non è biasimabile. E la scarsità di presidenti di regione entusiasti andrebbe visto come l'ennesimo segnale su cui riflettere. | |
| luca89 ha scritto (07/02/2010 - ore 12:42) | segnala un abuso |
| al di là delle dichiarazioni ideologiche le regioni hanno una competenza concorrente con lo stato per la determinazione delle politiche energetiche. Inoltre le tecnologie di produzione dell'elettricità con il sole e con il vento hanno raggiunto un'efficienza superiore al nucleare, oltre al fatto che non creano nessun problema alla salute dei cittadini. | |
| Oscar ha scritto (07/02/2010 - ore 11:19) | segnala un abuso |
| Luca, di questo tuo ultimo intervento , condivido alcuni aspetti. Su Pyongyang, pur essendo la mia una facile battuta, devi capire che, con quella frase ti sei automaticamente dato una connotazione. Comunque mi riferivo chiaramente alla Corea del Nord, non certo alla Cina che è tutt'altra cosa. Per quanto riguarda il nucleare, sgombriamo il campo da un possibile equivoco: io non sono favorevole al nucleare, ma non lo sono nemmeno verso le centrali a petrolio o a carbone. Dico solo che se vogliamo continuare ad avere l'energia elettrica, e non credo che qualsiasi modello di consumi ne possa fare a meno, non possiamo sottrarci alla realtà dei fatti, ovvero che il nucleare è oggi l'unica fonte alternativa al petrolio in grado di fornire la quantità di energia di cui abbiamo bisogno. Poi ben vengano fotovoltaico, eolico, geotermico e quant'altro, ma oggi queste fonti contribuiscono con un quantitativo risibile sul fabbisogno nazionale, e sono solo utili a riempire la bocca a personaggi come Vendola sul cui tema mente sapendo di mentire (da buon politico...). Condivido, perchè ne sono convinto, che molto potrebbe essere fatto sulla riduzione dei consumi, ma se arrivassimo ad un 10% sarebbe un grosso successo (non facile da raggiungere), e che comunque non sposterebbe di una virgola i concetti espressi prima. Non abbiamo scelta, e comunque l'importante è sempre fare le domande formulate in modo corretto, proprio per poter rispondere in modo altrettanto corretto, concetto questo che è stata l'origine del mio intervento. Speriamo solo che Rubbia, Zichichi & C.ci diano presto la fusione nucleare che porrà fine a questo problema. | |
| Luca80 ha scritto (08/02/2010 - ore 23:23) | segnala un abuso |
| Avere una connotazione di sinistra se si mette in dubbio un sistema di consumi crescenti può essere un problema interessante, perché di fatto la denotazione è un'altra. Penso che i consumi non possono aumentare all'infinito, al massimo si possono gonfiare fino allo scoppio della bolla. Quando arriva la crisi perché i consumatori non possono più sostenere un dato livello di acquisti, le aziende sebbene siano satolle cominciano a perdere soldi da tutte le parti perché sono costituite secondo sistemi che possono andare solo avanti nella produzione, ed alla fine creano disoccupazione: privano cioè la possibilità ai cittadini di essere consumatori. In quanto sistema però non si ripercuote sui ricchi industriali che rimangono sempre gli stessi, perché protetti da un non-liberalismo. Nel libero mercato vero se una azienda non è efficiente esce dal mercato e lascia la fetta che aveva conquistato, in favore di altri imprenditori che lo possono fare meglio, e che magari sono emergenti. Invece nel nostro sistema le stesse famiglie hanno i tentacoli sulle stesse fette di mercato e cercano sempre di scaricare sui cittadini o sullo stato la propria inefficienza. Quello che desidero io è un sistema di efficienza crescente, dove chi è meno efficiente guadagna di meno, e in caso di fallimento si mette in salvo per ultimo come il capitano di una nave. Applicando questo discorso all'energia, il nostro sistema di privatizzazione, firmato da Bersani, fa schifo: prevede che il prezzo dell'energia sia deciso in base alla media dell'efficienza delle centrali in funzione. Pertanto il consumatore paga sempre il prezzo dell'inefficienza, che infatti con questo sistema è aumentato di parecchio (molto più del 10% che dicevi) mentre poteva essere diminuito se si spingevano le centrali a migliorare l'efficienza. Auspico anche io di vedere in funzione una centrale a fusione, ma i più ottimisti parlano del prototipo nel 2050. Allo stato attuale si è ancora molto lontani. L'efficienza del solare e dell'eolico invece aumenta sempre di più, sono tecnologie sempre più efficienti. Inoltre in Italia non si vogliono costruire i rigassificatori, che non inquinano e permetterebbero non solo di comprare gas da altri luoghi, ama anche di avere un paracadute contro gli aumenti temporanei del prezzo. | |
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