News > Politica > Vendola dall'Annunziata, Zavoli: ''Par condicio verificabile solo a fine stagione''
''Ho scritto a Masi perché venga assicurato il dovuto equilibrio''
Vendola ospite ieri dalla Annunziata
Vendola dall'Annunziata, Zavoli: ''Par condicio verificabile solo a fine stagione''
Vendola ospite ieri dalla Annunziata
ultimo aggiornamento: 01 febbraio, ore 15:42
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della commissione di Vigilanza Rai dopo la bufera sull'intervista in onda domenica: ''Dai nostri calcoli il centrodestra supera di due volte il centrosinistra''. Di Bella: ''Dati ridimensionano polemiche''. Ma Gasparri rilancia: ''Era uno spot per il candidato alla regione Puglia''. E su Zavoli: ''Avvocato difensore della sinistra''
Roma, 1 feb. (Adnkronos/Ign) - E' polemica sull'intervista di Lucia Annunziata a Nichi Vendola, candidato del centrosinistra alle prossime elezioni regionali in Puglia, nella trasmissione domenicale 'In mezz'ora', in onda ieri su RaiTre. Secondo i due capigruppo del Pdl, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto violerebbe infatti la par condicio. Ma il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, difende il programma: "L'anno scorso si presentò una circostanza analoga: a Lucia Annunziata, dopo una delle sue interviste, fu mosso il rimprovero di non aver rispettato la par condicio. Era un caso 'di scuola': si poteva invocare la par condicio in un programma che prevede un'intervista per volta?".
"La querelle - ha aggiunto Zavoli - fu risolta con un giudizio equanime: il rispetto della par condicio poteva essere dimostrato o smentito solo alla conclusione del programma; e l'impegno preso dalla conduttrice fu di attenersi a quel criterio. Io stesso, a nome della Vigilanza, proposi quel vincolo come il solo possibile. Sono certo, in ogni caso, che Lucia Annunziata non mi smentirà: anche perché, dai nostri calcoli, fino a questo momento il centrodestra supera di due volte il centro-sinistra".
"Per iniziativa dell'Annunziata e di RaiTre, inoltre, sono allo studio, e sarebbe una novità, due speciali dedicati alle elezioni regionali di marzo. Nella circostanza - ha concluso Zavoli - pare utile ribadire la raccomandazione all'Azienda di vigilare perché in questa fase, prima dell'entrata in vigore, 45 giorni prima, della disciplina per la comunicazione politica nei periodi elettorali, venga assicurato il dovuto equilibrio nell'assegnazione degli spazi tra diversi schieramenti e candidati. In questo senso ho già scritto una lettera al prof. Mauro Masi, direttore generale della Rai".
Sulla stessa linea il direttore di Raitre Antonio Di Bella per il quale i dati forniti dalla Annunziata sulle presenze politiche a 'In mezz'ora' ridimensionano ''le polemiche delle ultime ore riaffermando l'equilibrio complessivo del ciclo di trasmissioni''. ''Spiace - prosegue Di Bella - che si dedichi tanto tempo a questo tipo di polemiche quasi dimenticando l'eccezionale iniziativa editoriale che ha permesso a Lucia Annunziata di andare in onda da Haiti a pochi giorni dal terremoto''.
Ma Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl, rilancia: "Al di là delle giustificazioni burocratiche, non so che cosa farmene della lettera di Lucia Annunziata che, ribadisco, ha fatto uno spot elettorale a Vendola senza parlare con chiarezza del degrado morale che ha travolto la Giunta dell'esponente della sinistra".
"La Rai è stata ancora una volta utilizzata dalla sinistra - aggiunge - per fare propaganda unilaterale senza contraddittorio. Questa è la incontrovertibile verità che le telefonate e le lettere un po' querule di Lucia Annunziata non cancellano. Il mio rispetto poi per il presidente della Commissione di vigilanza Zavoli resta immutato, nonostante il suo intervento da avvocato difensore della sinistra per la quale ha accettato un ruolo da tappabuchi. Si tenga al di fuori della mischia e non si aggiunga all'elenco degli addetti stampa di Nichi Vendola. Darebbe poco onore alla sua prestigiosa carriera".
"Resto delle mie opinioni e aspetto - conclude - che la Rai garantisca per la Puglia spazi compensativi senza i quali il problema investirebbe anche i vertici dell'azienda, oltre che il direttore della rete che è rimasto in silenzio di fronte a questa vergogna".
Alle critiche arrivate anche dal candidato del Popolo della Libertà alla presidenza della Regione Puglia, Rocco Palese, risponde lo stesso Vendola: ''Palese si lamenta del fatto che il suo antangonista Vendola è un leader nazionale - sottolinea - . Io penso che dobbiamo incoraggiare Palese che, provando e riprovando, cambiando cravatta e taglio dei capelli, forse può anche farcela. Credo che anche lui abbia diritto alla sua mezz'ora''.
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