"La diplomazia o è confidenziale o non è''
Il ministro degli Esteri Franco Frattini (Adnkronos)
Frattini: 11 settembre diplomazia
Il ministro degli Esteri Franco Frattini (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 28 novembre, ore 18:47
Doha - (Adnkronos/Ign) - Fibrillazioni per l'attesa diffusione di migliaia di dossier. Il ministro degli Esteri: ''Fa saltare i rapporti di fiducia tra gli Stati''. Il titolare della Farnesina: "Si eviti il gioco al massacro". Il sito di Assange denuncia un attacco informatico. Sito 'anticipa' la copertina di Der Spiegel: in foto i leader mondiali. La Russa: nessuna conseguenza per la sicurezza dei nostri soldati
Doha, 28 nov. (Adnkronos) - Le nuove rivelazioni di Wikileaks rischiano di diventare "l'11 settembre della diplomazia mondiale". Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, a poche ore dalla pubblicazione, annunciata per le 22.30 ora italiana, di migliaia di documenti segreti, riflette su quelle che saranno le conseguenze del nuovo colpo messo a segno da Julian Assange.
"La diplomazia o è confidenziale o non è - afferma Frattini, giunto a Doha, prima tappa della missione che nei prossimi giorni lo porterà a visitare cinque paesi del Golfo - e Wikileaks fa saltare tutti i rapporti di fiducia tra gli Stati".
Per il titolare della Farnesina, così come "l'11 settembre ha cambiato gli assetti mondiali sul piano della sicurezza, così queste notizie lo cambieranno sul piano dei rapporti diplomatici". La conseguenza del rendere pubblici notizie e rapporti che dovevano rimanere circoscritti nell'ambito della riservatezza e segretezza, è che "a questo punto nessuno si fiderà più dell'altro", sottolinea Frattini, che pure spiega di attendere egli stesso la pubblicazione dei file per farsi un'idea più precisa del loro contenuto.
"Non è tanto la gravità del contenuto - prosegue Frattini - ma le possibili conseguenze", a costituire motivo di preoccupazione. "Così si mettono anche a rischio i processi di pace", afferma ancora Frattini, che spiega: "Se un mio ambasciatore sa che il governo del paese nel quale si trova sta facendo il doppio gioco in una eventuale trattativa, è giusto che io lo sappia, ma non è che questo può poi essere riferito ai giornali", altrimenti vengono meno le ragioni stesse della diplomazia. Per questo, qualora le rivelazioni di Wikileaks dovessero costituire un serio pericolo per il delicato sistema di equilibri che regge i rapporti tra Stati, l'appello di Frattini è di mettersi "da subito a lavorare per ricostruire il clima di fiducia tra diplomazia".
In ogni caso, garantisce, "niente può scalfire la solidità dei rapporti tra Stati Uniti e Italia". "La vera vittima di Wikileaks sono gli Stati Uniti", sostiene il titolare della Farnesina per il quale "è in atto un'azione per screditarli e noi dobbiamo fare di tutto per aiutare i nostri amici americani e per tutelare le relazioni diplomatiche internazionali".
"Purtroppo - osserva ancora Frattini - la stampa andrà inevitabilmente a cercare le notizie rilevanti sul piano interno". E, pur ritenendo che "per l'Italia non ci sarà nulla di preoccupante" nei file che dovrebbero riguardare sia gli anni del precedente governo Prodi che quelli dell'attuale esecutivo, Frattini fa un appello: "Evitiamo il gioco al massacro". "Credo - prosegue - che il Pd accoglierà questo mio appello". Frattini, comunque annuncia già da ora: "Non commenterò documenti che non sono confermati dagli americani, né certificati dalle fonti e, che tra l'altro, se veri, sono corpo di reato". Per questo, dice, "Assange è ricercato da vari paesi".
La nuova ondata di rivelazioni di Wikileaks, inoltre, "dimostra la vulnerabilità degli Stati Uniti". "Se succede questo negli Stati Uniti - riflette il ministro degli Esteri - figuriamoci cosa potrebbe accadere in Paesi con standard di sicurezza apparentemente meno efficaci".
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