CINEMA: LUCKY RED RINUNCIA AL FINANZIAMENTO PER 'LA PRIMA LINEA'
ultimo aggiornamento: 11 novembre, ore 18:03
Roma, 11 nov. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Abbiamo prodotto 'La prima linea' con l'intento di raccontare un capitolo importante e doloroso della storia recente del nostro paese, convinti che il cinema debba anche offrire spunti di riflessione sull'identita' di una nazione. Consapevoli della delicatezza del tema, abbiamo messo tutto il nostro impegno per rispettare la verita' storica, la memoria e la sensibilita' delle persone che da quella stagione di sangue sono rimaste colpite". Cosi' il produttore e distributore Andrea Occhipinti della Lucky Red risponde al comunicato diffuso ieri sera dal Ministro Bondi che, dopo aver visto La prima linea, pur riconoscendone la "non apologia del terrorismo", invitava "a non usare fondi pubblici per finanziare questo genere di film".
"Invece di attendere la visione del film per giudicare la riuscita o meno del nostro sforzo - si legge ancora nella nota firmata Occhipinti - si e' preferito da parte di molti -alcuni in buona fede, altri no- concentrare l'attenzione sull'opportunita' che lo Stato sovvenzionasse il film. Non ci sarebbe stato nulla di male: un paese maturo non ha paura di guardare nel proprio passato. Ma la polemica ha preso il sopravvento. Il finanziamento statale dato dal Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali e' legittimo, sulla base della legge vigente e della nostra carta costituzionale, cosi' come legittimo e' il fondo pubblico erogato dal Consiglio D'Europa (Eurimages). Malgrado questo, per sgombrare il campo da ogni possibile strumentalizzazione, abbiamo deciso di rinunciare al sovvenzionamento statale italiano. Domani il film sara' presentato alla stampa. Vorremmo che da questo momento l'attenzione di tutti si concentrasse esclusivamente sul film in quanto tale, sui suoi contenuti artistici, umani e storici. Piu' di ogni altra cosa, ci sta a cuore la dignita' del nostro lavoro e la speranza che il pubblico possa valutare il film senza inutili filtri polemici''.
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