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CINEMA: TORINO CELEBRA NICHOLAS RAY, RETROSPETTIVA SUL REGISTA DI 'GIOVENTU' BRUCIATA'
ultimo aggiornamento: 19 novembre, ore 12:55
Torino, 19 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "I suoi film sono cosi' pieni di tensione che, ancora oggi, quando li guardo provo una fitta di dolore", racconta Susan Ray, vedova di Nicholas, al festival di Torino per la retrospettiva a lui dedicata, curata da Emanuela Martini. Occasione unica: erano piu' di vent'anni che non si vedeva l'opera completa di Ray, oltre venti titoli, sul grande schermo, un evento per il pubblico che fa la coda e riempie le sale del festival giorno dopo giorno. Raymond Nicholas Kienze, in arte Nicholas Ray, e' passato alla storia per Gioventu' bruciata con James Dean, ma ha lasciato ben altri capolavori da studiare e riscoprire. Era un regista affascinante e inquieto, difficile da comprendere, ammette la moglie, con pulsioni autodistruttive, caratteristiche che ha spesso riversato nei suoi protagonisti.
Caso esemplare Humphrey Bogart de Il diritto di uccidere, sceneggiatore cinico e collerico che quando trova amore e ispirazione (Gloria Grahame) perde anche l'unica possibilita' di essere felice. Dira' in coda alla storia: "Sono nato quando mi hai baciato. Ho vissuto le poche settimane che tu mi hai amato". O Robert Mitchum Il temerario, ex campione di rodeo, che passa il tempo vagabondando da un posto all'altro finche' non incontra Susan Hayward (magnifica) che lo porta diritto verso la morte. Ancora, Maureen O'Hara vittima sacrificale in Hai sempre mentito.
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