CINEMA: TORINO, DOCUMENTARIO ITALIANO RICORDA LA FIGURA DI SIMONE WEIL
ultimo aggiornamento: 11 novembre, ore 16:12
Roma, 11 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) - La classe operaia non va in paradiso ma semmai all'inferno. L'esperienza di Simon Weil, che alla meta' degli anni trenta decide di lasciare l'insegnamento e lavorare come operaia alla catena di montaggio, viene per la prima volta portata sugli schermi con 'Je suis Simone', film-documentario di Fabrizio Ferrario che sara' presentato in prima mondiale al Torino Film Festival il 14 novembre. Il 17 sara' proiettato al Cinema Aquila di Roma. Ferrario, in occasione del centenario della nascita della grande pensatrice e scrittrice francese, ha cercato di rendere cinematograficamente attraente un pezzo di vita della Weil tratto dal testo 'La condition ouvriere', operazione non certo facile considerato lo spessore filosofico e la profonda tensione psicologica e spirituale che impregnano tutti i testi della filosofa.
A 25 anni, gia' schierata col sindacalismo rivoluzionario, l'autrice decide di lasciare la strada dell'insegnamento per entrare in fabbrica- otto mesi dal dicembre 1934 - con le mansioni operaie piu' caratteristiche, passando dalla pressa alla fresa e per vari stabilimenti fra cui quello della Renault, a suo tempo installato sull'Ile Seguin alla periferia sud di Parigi.
Il film, di cui sono protagoniste Claudia Landi, Giovanna Giuliana e Natascha Eyschenne, e' stato girato proprio in quei luoghi, attualmente irriconoscibili in quanto sede di quartieri residenziali e di un polo artistico e scientifico. E' certamente una sfida registica e scritturale cercare di rendere, al di la' dell'ambientazione e della parola, il profondo senso di compassione, di estrema sensibilita' e di voglia di sperimentare in prima persona che spinge la filosofa-operaia a conoscere la sofferenza esistenziale di persone che appaiono pedine in un sistema industriale ed economico, sfruttati tra gli sfruttatori. Scriveva Simone Weil: "Se si affonda lentamente nessuno al mondo se ne accorge. Che cosa si e'? Un'unita' negli effettivi del lavoro. Non si conta nulla. E' gia' molto se si esiste".
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