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Cinema: Daniel Radcliffe, dall'addio a 'Harry Potter' alla ghost-story della Hammer
ultimo aggiornamento: 22 febbraio, ore 12:44
Roma, 22 feb. (Adnkronos/Cinematografo.it) - E' partito con un treno da Londra, ma, stavolta, ad attenderlo, circondate dalla bruma e dall'acqua limacciosa, non ci sono le familiari mura di Hogwarts, bensi' quelle, assai piu' pericolose, di Eel Marsh House. Un segreto atroce e' custodito fra quella casa e la palude circostante, e quando appare una misteriosa donna vestita di nero nessun bambino e' al sicuro.Concluse le magie di Harry Potter, Daniel Radcliffe approda ai brividi firmati Hammer, grazie a 'The Woman in Black' (dal 2 marzo in sala con Videa CDE), trasposizione cinematografica della ghost story inglese piu' famosa degli ultimi trent'anni: 'La donna in nero' di Susan Hill.
Pubblicato nel 1983, in breve il romanzo e' divenuto un piccolo classico del genere gotico, sino a debuttare sulle tavole del palcoscenico grazie al copione metateatrale di Stephen Mallatratt. Da Scarborough, citta' natale della Hill, lo spettacolo approda a Londra nel 1989 presso il Fortune Theatre, dove e' ancora in cartellone, detenendo un record di rappresentazioni secondo solo a quello di 'Trappola per topi' di Agatha Christie.
Nonostante un adattamento televisivo e varie riduzioni radiofoniche, sinora il grande schermo si era solo limitato a corteggiare il libro della Hill. Occorreva una casa di produzione specializzata in horror d'atmosfera per rompere gli indugi, e nessuna sulla carta era piu' qualificata della rinata Hammer, la celebre fabbrica della paura, tornata a produrre pellicole nel 2010, dopo un lungo periodo di pausa.
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