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Fabrizio Moro porta i giovani a rischio dietro le 'Sbarre', nuovo docureality di Rai2

ultimo aggiornamento: 08 ottobre, ore 12:31
Roma - (Adnkronos) - Il cantante voce narrante del programma prodotto da Barbareschi. In ogni puntata la storia di un ragazzo borderline incrocerà il percorso e la vicenda umana di un carcerato


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Roma, 27 set. (Adnkronos) - Il cantautore Fabrizio Moro debutta in tv su Rai2 come narratore d'eccezione del nuovo docureality 'Sbarre', che debutta domani alle 23.40 ed entra dentro una delle carceri più famose d'Italia: Rebibbia. Moro firma anche la sigla del programma con il brano 'Respiro', dedicato proprio alla mancanza di libertà e di 'aria' che caratterizza la detenzione.

In ogni puntata la storia di un ragazzo borderline incrocerà il percorso e la vicenda umana di un carcerato: un confronto, drammatico ed emozionante, in cui i due binari del racconto si fondono alla ricerca di una riflessione positiva. Da qualche parte in Italia un giovane sta rischiando di finire male: problemi di droga, spaccio, violenza, furto. O semplicemente è cresciuto - suo malgrado - in un quartiere "a rischio". E se incontrasse un suo ipotetico "futuro"? Una persona che non è riuscita ad evitare la "cattiva strada"? Quella persona, quell'uomo, adesso è dietro le "Sbarre". "L'obiettivo del programma - spiegano gli autori Flavio Andreini, Filippo Cipriano e Cosimo Calamini - è quello di interessare il pubblico a due realtà, quella del mondo giovanile e quella della situazione carceraria".

Fabrizio Moro, diretto e schietto come sempre, chiarisce subito: "Questa è una trasmisisone che non fa parte del piano di rincoglionimento mediatico. Io non guardo la tv da tempo e se fosse stato un programma moralista non avrei mai accettato. Anzi, io consiglio ai ragazzi di leggere libri e ascoltare musica piuttosto che guardare la tv, perché la cultura rende saggi e la saggezza rende liberi. Questo programma ha un senso perché sottolinea come la libertà sia sacra e come quando si gira l'angolo sbagliato sia poi molto difficile tornare indietro".

Il racconto televisivo vede prima il ragazzo accompagnare il telespettatore nella sua vita e alle soglie del carcere. Una volta entrato, il testimone di questa staffetta ''di vita'' passa nelle mani del carcerato. Sarà lui a mostrare la sua vita: dove dorme, dove mangia, i suoi ''amici''… ma anche le sue paure, le recriminazioni, il suo passato. Alla fine di ogni puntata, Fabrizio Moro raccoglierà le impressioni a caldo del ragazzo appena uscito dal carcere e dedicherà a lui e alla storia che ha ascoltato una canzone unpuggled che racchiude nel testo il senso dell'incontro appena avvenuto.

Il programma è stato realizzato con la collaborazione dell'Amministrazione Penitenziaria di Rebibbia. "L'approccio del programma, questo rapporto tra persone a rischio e soggetti già in carcere', ci è sembrato molto interessante ed abbiamo collaborato volentieri", dice Carmelo Cantone, direttore della casa cincondariale di Rebibbia. "Credo che l'obiettivo di rendere evidente il significato del 'varcare il confine' sia stato pienamente centrato. E poi questa trasmissione ha un altro merito: accompagna il telespettatore nel carcere che diventa finalmente luogo con una serie di caratteristiche, non il non-luogo dimenticato a cui spesso il mass media ci hanno abituato".

Per il produttore Barbareschi, infine, 'Sbarre' è l'esempio di "quella tv di servizio pubblico che, a mio avviso - dice - deve anche educare".


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