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La storia della Sicilia abbraccia il futuro nella videoarte di Plessi

ultimo aggiornamento: 10 luglio, ore 21:40
Roma - (Adnkronos) - Presentata a Roma 'Monumenta', la mostra nella Valle dei Templi in corso fino al 5 novembre. Contini: "Puntiamo ad attrarre 1 milione 700 mila visitatori". Caligiuri: "L'arte di Plessi esprime l'inevitabile contaminazione fra l'antico e il nuovo" VIDEO


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Roma, 10 lug. - (Adnkronos) - Nella Valle dei Templi di Agrigento l'antico culla il nuovo che avanza: nel parco archeologico piu' grande del mondo, patrimonio dell'Unesco, Fabrizio Plessi ha realizzato nove torri di tufo che uniscono in un abbraccio il Tempio di Giunone e quello della Concordia. Torri nelle quali il visitatore si puo' immergere nel divino che abita gli elementi della natura attraverso la magia della videoarte. E questa mattina, a quasi due mesi dall'inaugurazione della mostra che sta riscuotendo un notevole successo, e' stato presentato anche il catalogo (edito da Il Cigno GG Edizioni, con un testo critico di Marco Tonelli) nella sede romana dell'associazione stampa estera alla presenza di Plessi; degli ideatori e organizzatori Lorenzo Zichichi e Stefano Contini; del Presidente della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni Mario Caligiuri; di Giuseppe Marra, presidente di Culturalia srl e di Alessandro Delladio, il General Manager di Sig Solar Italia, l'azienda tedesca che ha realizzato i pannelli fotovoltaici con cui le torre vengono cosi' alimentate a impatto zero. Non e' mancato l'intervento telefonico di Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco.

"Sono lieto di portare il saluto della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco. Questa iniziativa e' molto importante. Un grande richiamo per la critica, ma anche per i visitatori. L'opera di Plessi testimonia come spesso la creativita' contemporanea si rivitalizzi attraverso un'opera classica e viceversa", ha rilevato Puglisi.

Mentre Contini si e' soffermato su uno specifico tratto del videoartista: "Plessi ha voluto coniugare la sua arte con la storia della Sicilia. Speriamo che tutto cio' sia testimonianza dell'arte italiana nel mondo. Solo un'artista come lui poteva realizzare una mostra del genere. Puntiamo ad attrarre 1 milione 700 mila visitatori", ha sorriso, prima di esprimere il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato per condurre in porto questa impegnativa esposizione ed in particolare a Zichichi, che ha combattuto sul campo per risolvere tutti i problemi sorti per realizzare la mostra nella Valle dei Templi; a Marra, che ha creato Culturalia, soggetto candidato ad essere interlocutore privilegiato per istituzioni e regioni per la valorizzazione del patrimonio culturale; a Plessi che dimostra come sia possibile produrre ed esportare cultura partendo dal Sud.

Lorenzo Zichichi, in particolare, ha tenuto poi ad evidenziare l'unicita' di 'Monumenta': "Abbiamo realizzato tre mostre nella Valle dei Templi di Agrigento perche' l'idea originaria e' stata quella di fare qualcosa per la Valle dei Templi che avesse a anche fare con l'arte contemporanea anche per rilanciare il sito archeologico siciliano. Prima c'e' stata, infatti, 'Arte Contemporanea per il Tempio di Zeus' con cinquanta artisti di caratura internazionale che hanno portato li' le loro opere, allestite in luoghi normalmente non accessibili al pubblico. Dopo c'e' stata la mostra di Mitoraj, un grande successo. Ogni anno abbiamo incrementato i visitatori nella Valle. Ma 'Monumenta' ha una particolarita' unica: mentre nelle altre mostre gli artisti avevano gia' realizzato le opere che poi hanno portato li', 'Monumenta' e' stata realizzata appositamente per la Valle dei Templi".

"Plessi e' venuto con me ad Agrigento - ha raccontato Zichichi - ha studiato il luogo e gli e' venuto in mente di fare questa spina dorsale che congiungesse il Tempio di Giunone con quello della Concordia. Poi ha realizzato in Sicilia questi monoliti e vi ha inserito all'interno i filmati che richiamano la filosofia di Empedocle rivisitata da Plessi in chiave moderna".

Caligiuri ha colto l'occasione per riportare l'attenzione sul Sud, sulla necessita' di valorizzarne ancora di piu' il patrimonio culturale cosi' come sulla necessita' che l'Italia sia all'avanguardia sulla tutela (che compete allo Stato) e sulla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale che, invece, compete alle regioni: "L'arte deve porre interrogativi, non dare risposte - ha quindi rilevato - E questa di Plessi pone interrogativi in modo persino provocatorio. Innanzitutto perche' tocca il Sud, da cui parte sempre un messaggio complesso, pieno di rimandi. Poi perche' esprime la contaminazione inevitabile fra antico e nuovo, il ritorno del rimosso nella cultura e nell'arte, la dimensione magica delle nuove tecnologie dove tutto puo' accadere". Ed infatti, in una delle torri Plessi e' riuscito nell'impresa impossibile di far vibrare nel vento il panneggio della Venere di Morgantina.

Non e' mancata la valutazione di Plessi: "E' una grande avventura, un grande privilegio che non potevo perdere. Ed ora ci stiamo adattando ad una Valle dei Templi invasa da questa grande scultura, un monumento nel monumeto dove quasi biologicamente il passato convive col futuro. Come sempre la coscienza storica del passato puo' convivere con il futuro. Da anni teorizzo la possibilita' di umanizzare le tecnolgie ed ora ne vedo realizzata la concreta possibilita'".


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