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Lirica: 'Die Gezeichneten' di Schrecker in prima italiana a Palermo

ultimo aggiornamento: 11 marzo, ore 11:37
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Palermo, 11 mar. (Adnkronos) - Prima italiana al Teatro Massimo di Palermo di 'Die Gezeichneten' ('I predestinati') di Franz Schrecker. L'opera, vero e prorio dramma psicanalitico scritto dal compositore austriaco tra il 1913 e il 1915 con debutto a Francoforte il 25 aprile 1918, va in scena in versione integrale con la regia di Graham Vick, scene e costumi di Paul Brown e la direzione del francese Philippe Auguin, specialista nel repertorio mitteleuropeo del XX secolo. Sono precviste sei recite, dal 14 al 21 aprile. Nel cast, numerosissimo (oltre 25 ruoli diversi) spiccano i nomi di Angeles Blanca Gulin (Carlotta), Peter Hoare (Alviano Salvago), Robert Hale (Antoniotto Adorno) e Scott Hendricks (Andrea Vitellozo Tamare). Dramma psicanalitico elaborato dallo stesso musicista, l'opera contrappone bellezza e repulsione, sensualita' e candore, tenerezza e violenza, mettendo in rilievo il brutto, il peccato e la devianza. Protagonisti principali un nobile gentiluomo deforme fisicamente ma di fine intelletto, poeta coltissimo e uomo generoso (Alviano Salvago), la bella pittrice incantevole e crudele di cui e' innamorato (Carlotta Nardi) e un nobile rozzo, ignorante e violento, perfido dongiovanni (Andrea Vitellozzo Tamare). Il Rinascimento di maniera rievocato da Schreker come forma di apparente allontanamento dalla stringente attualita' delle tematiche affrontate - teatro immaginario di lussuria, arte e pugnali - viene trasposto in una attualita' ''sospesa'', dove ogni oggetto e ogni presenza funge da figura allegorica. Ma le allegorie non rimandano a codici classici, bensi' a libere associazioni del subconscio, le cui aberrazioni sono cio' che questa partitura ambisce a scoprire musicalmente, sulla scorta della neonata (all'epoca in cui l'opera fu scritta) psicanalisi. Cosi' il protagonista ''buono'' e gli antagonisti ''cattivi'' non agiscono mossi da un determinismo manicheo ma, in quanto ''segnati'', ''predestinati'', soccombono o si innalzano sulle imprevedibili perversioni del subconscio che li muove.

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