News > Spettacolo > Salvatores presenta 'Happy family': ''Sarà pure 'happy' ma c'è clima da ventennio''
Arriverà dal 26 marzo in 250-300 copie
Salvatores presenta 'Happy family': ''Sarà pure 'happy' ma c'è clima da ventennio''
ultimo aggiornamento: 17 marzo, ore 19:41
Roma - (Adnkronos) - Il regista premio Oscar: ''Metto in scena qualcosa di rappresentato, non c'è realismo''. Ma ''oggi i tg sono diventati virtuali e dicono troppe bugie". Nella nuova pellicola di nuovo insieme Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio. Nel cast anche Margherita Buy, Sandra Milo e Fabio De Luigi
Roma, 17 mar. (Adnkronos/Cinematografo.it) - L'incontro tra due famiglie milanesi molto diverse, per ceto e abitudini, che entrano in contatto quando i rispettivi figli 16enni decidono di sposarsi. Se Filippo (Gianmaria Biancuzzi) e Marta (Alice Croci) finiranno per mollare il piano nuziale, tra i genitori - da una parte l'avvocato Vincenzo (Fabrizio Bentivoglio) e Anna (Margherita Buy), dall'altra papa' Diego Abatantuono e mamma Carla Signoris - il legame inaspettatamente non verra' meno. E' la storia alla base del nuovo film di Gabriele Salvatores, 'Happy Family', tratto dall'omonima commedia di Alessandro Genovesi, qui co-sceneggiatore. Nel cast anche Valeria Bilello e Sandra Milo. Il motore della storia e' pero' Fabio De Luigi, un aspirante sceneggiatore che sta scrivendo una storia: proprio 'Happy Family'.
"Metto in scena qualcosa di rappresentato, non c'e' realismo e non ci sono le strade di Milano, ovvero la vita, perche' e' difficile da controllare", dice Salvatores, mentre Genovesi evidenzia "la sfida di rendere credibile cio' che e' finto, dare ai personaggi una natura 3D" e il direttore della fotografia Italo Petriccione sottolinea "come viceversa troppo spesso il cinema italiano assomigli alla televisione".
Sull'happy ending di questa 'Happy Family', il regista premio Oscar rileva come "in questo periodo non sembri mai arrivare nella nostra vita, allora ho voluto rievocare questo fantasma, perche' tutti avremmo diritto alla felicita', come sancisce la costituzione americana e non, purtroppo, la nostra".
Prendendo spunto da una battuta di Fabio De Luigi nel film ("la gente non la si puo' prendere in giro e alla fine gli si deve dire la verita'") Salvatores aggiunge: "Oggi i tg sono diventati virtuali, e dicono troppe bugie. Il clima ricorda quella del Ventennio, e si sta pure realizzando il progetto della P2".
Dei suoi due attori-feticcio, Abatantuono e Bentivoglio, che ritrova - e si ritrovano 20 anni dopo 'Marrakech Express' - Salvatores parla di "clima familiare", con Abatantuono che elogia i colleghi ("Fabio ha fatto un lavoro della Madonna"), prende in giro le pause di Bentivoglio, ma lo vezzeggia: "Sembra passato solo un anno da Marrakech: con Fabrizio, c'e' alchimia, confidenza, affetto. Viviamo vite diverse, ma e' un'assonanza naturale".
"Come i Blues Brothers - ribatte Bentivoglio - Gabriele ha voluto rimettere insieme la banda: ci siamo trovati sul set come dei vecchi musicisti, aleggiava la familiarita' e non c'era bisogno di prove. Il film invita a mischiarsi, a trovare nel diverso da se' il proprio amico e il proprio complice". E De Luigi dice di aver "abbandonato l'abituale indecisione e detto a Salvatores: "Un altro come me non lo trovi". Il mio sforzo e' stato divertire, nonostante il mio personaggio avesse tutti gli elementi per non far ridere".
Finale metacinematografico che ricorda 'I soliti sospetti', altre citazioni sparse e Simon&Garfunkel in colonna sonora ("Simon ci ha tenuto al telefono per ore, perche' in effetti era la loro seconda OST dopo 'Il laureato'"), 'Happy Family' parla anche di paura: "La paura e' sempre stata utilizzata dal potere per non farci vivere: quando non l'abbiamo, ce la fanno venire", conclude Salvatores. Il film prodotto da Colorado con Rai Cinema uscira' il 26 marzo con 01 Distribution in 250-300 copie.
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