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Claudia Mori: ''Adriano non è ben visto perché ha il vizio di parlare''

Sanremo, Celentano: "Mazzi dica la verità sulle parole del dg o non vengo"

ultimo aggiornamento: 24 gennaio, ore 20:00
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il cantante interviene dal suo blog sulla querelle apertasi ieri con Viale Mazzini sulle modalità della sua partecipazione alla prossima edizione del Festival. Il direttore artistico: ''Mazza mi scrisse 'Lei dice che Celentano è fuori'''. La Rai: ''Aspettiamo da Celentano la bozza definitiva del contratto. Noi eravamo e restiamo interessati'' (VIDEO)


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Roma, 24 gen. (Adnkronos/Ign) - Adriano Celentano interviene sulla querelle apertasi ieri con Viale Mazzini sulle modalità della sua partecipazione alla prossima edizione di Sanremo e dal suo blog si indirizza direttamente al direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi. "Caro Gianmarco - scrive - pur non dimenticando l'impegno e il grosso 'lavoro ai fianchi' che hai dovuto esercitare su di me per portarmi a Sanremo (e non da adesso, ma da anni) devo purtroppo darti un aut aut", ovvero: "posso venire a Sanremo solo se tu dichiarerai alla stampa il contenuto dei messaggi che hai ricevuto dal simpatico direttore di RaiUno Mauro Mazza (non è un'ironia mi è simpatico veramente) con i quali ti faceva la radiocronaca di ciò che la 'Lei aveva sentenziato: 'Celentano è fuori da Sanremo'. Chiedendoti inoltre di cercare una alternativa alla mia partecipazione al Festival e come comunicare una simile Cazzata".

Questa mattina a parlare era stata Claudia Mori: "Il problema serio riguarda il fatto che Adriano da una parte della Rai non è ben visto perché oltre che cantare lui ha il vizio di parlare", ha detto all''Alfonso Signorini Show' su Radio Monte Carlo, concedendosi anche una battuta: "Casomai andremo… c'è ancora il Festival di Ariccia?".

Il chiarimento di Mazzi è arrivato attraverso una dichiarazione. Sabato scorso il direttore artistico ha ricevuto una comunicazione dal direttore di Rai1, Mauro Mazza, in cui si diceva "per iscritto e in modo inequivocabile, 'la Lei dice Celentano è fuori', fatto confermatomi telefonicamente dall'avvocato Fiorespino che riferisce dell'invito della direzione generale a cercare 'un'alternativa a Celentano'''.

Mazzi dopo queste comunicazioni ha iniziato "a parlare con Adriano per rimontare, per cercare di capire la situazione e provare a ricomporla. Le questioni apparivano sostanzialmente due e riguardavano le interruzioni pubblicitarie (su cui abbiamo individuato presto una soluzione accettabile da Celentano e proponibile alla Rai) e la libertà autoriale, tema su cui mi sentivo particolarmente sicuro avendo avuto rassicurazioni dai vertici Rai e nessuna smentita alle dichiarazioni fatte in occasione dell'annuncio di Celentano".

"A questo punto - prosegue Mazzi - ho letto la bozza del contratto, mostratami da Claudia Mori, e in particolare l'art. 8: 'Noi (ndr Rai) garantiamo che avete discrezionalità ed autonomia sui contenuti dell'intervento delle performances del Sig. A. Celentano, che saranno concordati, unitamente alle modalità della partecipazione dell'artista alla manifestazione in oggetto, con i competenti uffici. Pertanto tutte le decisioni inerenti la impostazione e strutturazione degli interventi del Sig. A. Celentano, relativamente alla fase preparatoria spetteranno a Voi'. Celentano - sottolinea Mazzi - mi ha guardato e mi ha detto 'secondo te, che dice questo contratto, sono libero o non sono libero?'. Non ho saputo rispondere", ammette Mazzi.

Mazzi confessa anche: "Se penso agli appelli fatti, tra gli altri, da un grande come Fiorello per avere Adriano nella sua trasmissione e al giusto sostegno dato dalla Rai, dico che da parte dell'azienda per cui sto lavorando mi sarei aspettato più entusiasmo". Mazzi racconta per la verità che all'inizio la trattativa era andata avanti senza problemi. "Fino a un certo punto - dice - le trattative parevano indirizzate nel verso giusto, gli accordi sul compenso chiusi in linea con il mercato attuale, addirittura al di sotto di compensi erogati negli anni scorsi per un evento importante come Sanremo (in ottemperanza alla corretta politica di contenimento dei costi imposta dalla crisi e voluta dal direttore generale Lei) e Celentano ha potuto iniziare a lavorare".

"Poi sabato scorso mentre mi trovavo con lui, in attesa delle prove con Morandi - racconta il direttore artistico - qualcosa si è inceppato. Primo segnale, il direttore di Raiuno mi comunica per iscritto che la Rai ha bloccato la programmazione dei promo su Celentano (già, a mio avviso, stranamente sotto tono, così come quella su Sanremo in generale rispetto allo scorso anno e a campagne viste di recente). Mi sembrava una decisione platealmente ostile e autolesionista, in una fase di trattativa ormai avanzata. Poi mi comunica, sempre per iscritto e in modo inequivocabile, ''la Lei dice Celentano è fuori'', fatto confermatomi telefonicamente dall'avvocato Fiorespino che riferisce dell'invito della direzione generale a cercare ''un'alternativa a Celentano''. Rispondo all'avvocato con un silenzio costernato''.

"Il seguito è cronaca recente di colpi e contraccolpi e io sono molto irritato perché tutto questo danneggia anche il mio lavoro di direttore artistico che ha a cuore il successo della manifestazione. Sono pagato per quello e quello voglio raggiungere, così come ho sempre fatto negli anni. Per il resto non esprimo giudizi anche se mi piacerebbe tanto sapere quali uffici, e quali ufficiali, dovrebbero concordare i contenuti dell'intervento di Celentano. Non mi fido, preferisco che Celentano (lo conosciamo tutti da sempre) dica quello che vuole, anche perché in diretta può farlo liberamente, e a me (come a chiunque altro) sia data la possibilità di rispondergli se non sarò d'accordo. Il che è anche probabile''.

Intanto, in una nota diffusa dall'Ufficio Stampa di Viale Mazzini si legge che "la Rai è in attesa di ricevere la bozza di contratto definitiva relativa alla partecipazione di Adriano Celentano al Festival di Sanremo".

"La bozza, come concordato nella tarda serata di ieri - sottolinea la Rai - doveva pervenire entro la mattinata. A questo e all'apporto artistico di Adriano Celentano al Festival, la Rai era e resta fortemente interessata. Nessuna attenzione, invece, l'Azienda intende prestare ai pettegolezzi che sembrano inspiegabilmente prevalere in queste ultime ore", conclude Viale Mazzini.


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