I suoi film sono in parte opere surrealiste, a metà strada tra la follia e la realtà
Sesso con minorenne nel '77, per Polanski manette a Zurigo.
ultimo aggiornamento: 27 settembre, ore 17:33
Zurigo - (Adnkronos) - Il regista è stato fermato sabato in Svizzera dove doveva ricevere un premio alla carriera: le autorità hanno eseguito il mandato di cattura emanato negli Usa. La Francia accoglie con sorpresa la notizia. Nel 1969 l'omicidio della moglie Sharon Tate, uccisa da Susan Atkins, morta in carcere venerdì scorso, seguace della setta di Charles Manson
Zurigo, 27 set. (Adnkronos) - Il regista Roman Polanski(nella foto) è stato arrestato in Svizzera per un mandato di arresto emesso dagli Stati Uniti 31 anni fa. Lo hanno reso noto gli organizzatori del Film Festival di Zurigo precisando, si legge sul sito della 'Bbc', che il famoso regista è stato fermato sabato subito dopo essere arrivato nel Paese elvetico per partecipare alla manifestazione e ricevere un premio alla carriera.
Il mandato di arresto si riferisce a fatti risalenti al 1977, quando Polanski è stato accusato di aver fatto sesso nella casa di Jack Nicholson con una 13enneviolando la legge. Il regista, che ha ammesso la relazione, poco prima della conclusione del processo aveva lasciato però gli Stati Uniti per la Francia e non è mai ritornato, neppure per ritirare il premio Oscar del 2003 ricevuto per il film "Il pianista" sull'Olocausto.
Polanski, che è stato fermato ieri sera al momento del suo arrivo in Svizzera e si trova in detenzione preventiva in attesa di estradizione, può fare appello contro la decisione.
Lo scorso anno, poiché voleva poter tornare negli Usa, aveva presentato una richiesta di archiviazione, sostenendo che al processo sono stati commessi degli errori. Secondo l'accusa aveva fatto bere la ragazzina e poi l'aveva violentata; il regista si era difeso sostenendo invece che la minorenne era consenziente. Lo scorso maggio un giudice di Los Angeles aveva rifiutato l'appello presentato dagli avvocati del regista nato a Cracovia nel 1937 in cui si parlava di scorrettezze compiute durante il processo. Il giudice Peter Espinoza aveva detto di non poter esaminare il caso fino a quando Polanski non si sarebbe presentato in aula, affrontando così l'arresto.
L'annuncio dell'arresto è stato accolto con sorpresa dal governo francese. Il ministro della Cultura e della Comunicazione, Frédéric Mitterrand, ha espresso stupore e ha ricordato che il regista è cittadino francese. Il ministro ha precisato che il presidente francese Sarkozy segue con attenzione la vicenda e si augura che questa abbia una soluzione rapida.
Intanto, l'associazione dei registi cinematografici svizzeri ha protestato contro l'arresto, definito "non solo di una grottesca farsa giuridica" ma anche di "un enorme scandalo culturale". L'arresto "è uno scandalo giuridico che può provocare enormi danni all'immagine della Svizzera a livello internazionale", ma è anche "uno schiaffo a tutti gli operatori culturali del paese", scrive in un comunicato l'Associazione svizzera regia e sceneggiatura di film. Secondo quest'ultima è "una mostruosità" che la giustizia elvetica abbia fatto arrestare uno dei più rinomati registi cinematografici per un caso che risale ad oltre trentanni or sono, assecondando una richiesta statunitense basata su un mandato d'arresto spiccato nel 1978.
articoli correlati
tutte le notizie di Spettacolo








diventa fan di Adnkronos su Facebook
seguici su twitter.com/adnkronos
guardaci su youtube.com/adnkronostv
iscriviti alla nostra newsletter
commenta le notizie e partecipa ai forum












